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La chimica della felicità: scopriamo i segreti per essere sempre allegri

Tutti noi abbiamo alcuni periodi in cui siamo felici e periodi in cui ci sentiamo giù di morale. Per semplicità siamo portati a dare la colpa allo stress, al lavoro e alla monotonia della vita di tutti i giorni eppure, dopo un’attenta analisi, ci rendiamo conto che non esiste un vero motivo esterno che ha scatenato il nostro stato emotivo.

Come può accadere? Quali sono le vere cause che scatenano la nostra felicità? Possiamo scoprire i segreti per essere sempre felici?

Gli ormoni della felicità

La chimica della felicità scopriamo i segreti per essere sempre allegriRecenti studi da parte di importanti università hanno dimostrato che le nostre emozioni, tra cui la felicità, sono generate internamente nel nostro cervello e sono una conseguenza di una reazione biochimica. I responsabili di queste reazioni sono i neurotrasmettitori, elementi che arrivando al cervello alimentano il nostro buon umore o la nostra depressione. In pratica i neurotrasmettitori sono dei portatori di informazioni tra una cellula e l’altra e stimolano l’insorgere di sensazioni positive o negative.

Nel nostro corpo ci sono vari neurotrasmettitori, ognuno con un compito specifico, tra cui le endorfine e la serotonina. In particolare quest’ultima è conosciuta con il nome di “ormone della felicità”, ed è attiva nel sistema nervoso centrale e nel tratto gastro-intestinale, proprio per l’effetto positivo che ha sul nostro umore quando i suoi livelli superano un valore accettabile.

Dove possiamo trovare gli ormoni della felicità e in che modo li possiamo far entrare nel nostro corpo?

Fortunatamente i ricercatori sono riusciti a scoprire gli elementi che possono stimolare la produzione di questi elementi “creatori di felicità” in modo che tutti noi ne possiamo usufruire quando ne abbiamo bisogno.

Prima fra tutti è la luce solare ed è sufficiente un po’ di tempo passato a prendere la tintarella a migliorare il nostro umore. È proprio per questo motivo che nella bella stagione ci sentiamo particolarmente attivi e contenti e non vediamo l’ora di andare al mare a prendere il sole.

Anche lo sport, inteso come praticare una sana ed equilibrata attività fisica, può essere un buon metodo per trovare la felicità in quanto durante lo sforzo il nostro corpo produce grandi quantità di endorfine.

Molto importante, come sempre, è una corretta ed equilibrata alimentazione. Infatti sono numerosi i cibi che, grazie alla loro struttura, possono facilitare la produzione di serotonina permettendoci di “mangiare la felicità”. In particolare è stato scoperto che l’elemento responsabile della produzione di serotonina è un aminoacido essenziale: il triptofano. Purtroppo questo elemento non viene prodotto dal nostro organismo e dobbiamo introdurlo dall’esterno attraverso i cibi.

Tra gli alimenti che hanno un effetto positivo sul nostro umore abbiamo quelli che contengono carboidrati (pasta e pizza), il pesce, il latte, il formaggio, le verdure a foglia verde, la frutta (fichi, ananas, banane) e la sempre presente e gradita cioccolata. Attenzione a limitare però la quantità di zuccheri ingerita perché alla lunga possono provocare un abbassamento del livello di serotonina. Così come le proteine che, pur essendo ricche di triptofano, ne rallentano la distribuzione nel cervello e diminuiscono la produzione di serotonina oltre a far aumentare la quantità di acido urico nel sangue responsabile della nostra aggressività e nervosismo.

La felicità indotta: lo Yoga della risata

La felicità indotta lo Yoga della risataSe vogliamo possiamo essere felici quando ne abbiamo bisogno. Recentemente sta infatti prendendo piede un metodo molto interessante per stimolare la produzione degli ormoni della felicità in cui si ride senza motivo.

Stiamo parlando dello Yoga della Risata, così chiamato perché unisce esercizi di respirazione presi dallo yoga con esercizi in cui si ride. Gli effetti positivi di questa disciplina sono basati sul fatto (dimostrato scientificamente) che il nostro corpo non si rende conto della differenza tra una risata vera e una indotta e i benefici che si sviluppano a livello psicologico e fisiologico sono gli stessi.

Lo Yoga della Risata è stato inventato da un medico indiano, il dott. Madan Kataria, alla fine degli anni novanta e si è diffuso rapidamente in tutto il mondo tanto che è stata istituita la “Giornata Mondiale della Risata”. L’obiettivo è di produrre benessere ridendo attraverso una forma di risata che è un vero e proprio esercizio.

Per chi, incuriosito, lo volesse provare ecco alcuni consigli per ridere nel modo giusto e produrre una grande quantità di ormoni della felicità:

  • Affinché questo metodo sia efficace bisogna ridere ininterrottamente per almeno 15 minuti. In pratica ci dobbiamo allenare come se dovessimo partecipare alle Olimpiadi,
  • La risata deve essere imponente, provenire dal diaframma ed essere una risata di pancia. Anche se ridere troppo potrebbe non essere socialmente accettabile e siamo portati a bloccarci per vergogna, sono presenti in tutta Italia i Club della Risata in cui ci possiamo “allenare” senza essere giudicati,
  • È importante abituarci a ridere in maniera indotta perché il nostro mondo ha pochi motivi reali per farci ridere veramente.

Come abbiamo visto ci sono molti modi per stimolare l’ingresso nel nostro corpo degli ormoni della felicità e adesso non abbiamo più scuse per non essere felici.