L’ecografia testicolare è un accertamento a scopo diagnostico e preventivo che utilizza gli ultrasuoni, onde sonore ad alta frequenza, per esaminare internamente l’apparato genitale maschile.
È un esame in grado di studiare la morfologia e la volumetria dei testicoli e di individuare eventuali patologie come il varicocele, lo speratocele o eventuali lesioni testicolari che sono spesso la causa principale dell’ infertilità maschile.
Ecografia testicolare: quando serve
L’ecografia testicolare, chiamata anche ecografia scrotale, è un esame non invasivo e indolore utilizzato per osservare internamente lo scroto ossia la sacca cutanea-muscolare che racchiude i testicoli, gli epididimi e il cordone spermatico.
A scopo diagnostico viene utilizzata per individuare alcune patologie come:
- torsione del testicolo, dovuta spesso a cause di origine genetica, consiste nella torsione del funicolo spermatico che potrebbe comportare un’ostruzione dei vasi sanguigni che trasportano il sangue al testicolo. Nei casi più gravi potrebbe degenerare con un’atrofia del testicolo.
- Varicocele, è una dilatazione della vene testicolari che altera la circolazione sanguigna creando squilibri termici, spesso comporta infertilità.
- Idrocele, è generalmente una patologia congenita caratterizzata da un ingrossamento del testicolo dovuto ad una presenza eccessiva di liquido sterile nella tunica vaginale, la membrana che ricopre i testicoli.
- Orchite, è un’infiammazione che comporta l’ingrossamento di uno o entrambi i testicoli, spesso collegata al virus della parotite (orecchioni) o ad alcuni batteri.
- Speratocele, è una dilatazione dei tubuli che si trovano negli epididimi.
- Epididimite, consiste in un’infiammazione degli epididimi (piccoli dotti posizionati dietro i testicoli che conservano lo sperma e ne permettono il passaggio) che spesso causa gonfiore e dolore allo scroto. L’epididimite è spesso di origine batterica o conseguenza di malattie sessualmente trasmissibili come la gonorrea e la clamidia.
- Cisti dell’epididimo, in genere se presenti sono localizzate nella parte superiore degli epididimi.
L’ecografia testicolare viene inoltre effettuata in età neonatale per analizzare i testicoli “ritenuti” ossia non ancora scesi nella sacca scrotale ma posizionati nel canale inguinale o nella cavità addominale.
A scopo preventivo si rivela un esame utile per scoprire l’eventuale presenza di un tumore testicolare anche di dimensioni molto ridotte. Gli esperti consigliano quindi di effettuare l’ecografia testicolare con regolarità almeno una volta l’anno.
Ecografia testicolare: in cosa consiste
L’ecografia testicolare è un esame che viene eseguito con apparecchiatura ad alta frequenza (7,5-14 MHz) e ad alta risoluzione.
Il tecnico che effettua l’esame cosparge un gel trasparente sulle regioni scrotali e sulle zone limitrofe del paziente e fa scorrere una sonda che permette, grazie agli ultrasuoni, di riportare su un monitor collegato all’ecografo, immagini dettagliate dei tessuti interni.
L’esame viene effettuato facendo posizionare il paziente sia sdraiato che in piedi, in modo da avere una visione completa dello scroto. Spesso il tecnico richiederà al paziente di effettuare un’espirazione forzata, a glottide e naso chiusi, volta ad aumentare la pressione endoaddominale, tecnica denominata manovra di ValsaIva.
La durata dell’ecografia testicolare è di circa 10-15 minuti.
L’esame come per altri tipi di ecografie (tiroidea, mammaria..) non richiede alcuna preparazione, non comporta rischi o controindicazioni e dopo averlo effettuato, il paziente può tornare normalmente a svolgere le proprie attività quotidiane.
I dati statistici riportano negli uomini infertili la presenza di anomalie a livello scrotale con un’incidenza che varia dal 59% al 72%: l’ecografia testicolare si rivela quindi un esame indispensabile da non trascurare.
Fonte:
http://ccgm.it