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Endocrinologia e Malattie del Ricambio Ginecologia e Ostetricia

I capricci del ciclo mestruale irregolare

ciclo mestruale irregolareLe mestruazioni e il ciclo mestruale.

Con mestruazione si indica il fenomeno mensile che ricorre, generalmente ogni 28 giorni, in tutte le donne, dalla pubertà alla menopausa. Per calcolare il lasso di tempo nel quale si manifesteranno, è bene sapere che la pubertà inizia circa dai 10 anni circa – può tuttavia comparire prima degli 8 anni come pubertà precoce o dopo i 13-14 come pubertà ritardata – mentre la menopausa si manifesta intorno ai 50-52 anni.

Durante il ciclo mestruale si presenta una perdita di sangue che dura generalmente dai 4 ai 7 giorni e comporta un flusso dai 30 agli 80 ml di sangue.
L’intervallo di tempo normale che intercorre, o può intercorrere, tra un ciclo mestruale ed un altro è di 21 o 35 giorni; nel primo caso significa che si ha un anticipo mestruale di una settimana, nel secondo un ritardo mestruale di 7 giorni.

Qualora la perdita di sangue compaia prima o dopo questo intervallo, tramite una visita ginecologica, andrebbero indagate le cause del ciclo mestruale irregolare.
Perché le alterazioni del ritmo, della quantità e della durata della mestruazione potrebbero richiedere talvolta alcuni farmaci (probabilmente progestinici) per ristabilire l’equilibrio fisiologico o segnalare una qualche patologia (polipi, fibromi, cancro etc.).

Hai un ritardo mestruale più lungo della norma?

Esiste la possibilità che tu sia incinta? Se la risposta è no, vanno studiate le cause del ritardo. Di solito, se il ritardo è maggiore di 35 giorni fino a 2-3 mesi si parla di oligomenorrea, spesso spia di un ovaio policistico (non troppo raro).
Questo fenomeno può presentarsi con un’assenza o una presenza di ovulazione: è opportuno parlarne con il proprio specialista che potrebbe consigliare l’assunzione di farmaci progestinici o estroprogestinici, per far sì che gli intervalli di tempo tra un ciclo ed un altro siano più brevi.

Al contrario, hai mestruazioni più frequenti della norma?

Nel caso di cicli mestruali ravvicinati si parla di polimenorrea.
Potrebbe dipendere da una ridotta fase produttiva o secretiva, da cause di natura psicologiche-nervose, stress, o anemia. Anche in questo caso di ciclo mestruale irregolare vanno capiti i motivi che portano a questa sindrome e una volta individuati, la patologia va curata da uno specialista in ginecologia o endocrinologia.

ciclo mestruale ritardoE se non hai ciclo mestruale?

L’assenza del ciclo mestruale è chiamata amenorrea.
L’amenorrea
va studiata in modo particolare dal medico specialista, poiché può dipendere da molte cause che vanno dalle anomalie dell’apparato genitale (per esempio problemi di natura anatomica, difetti ovarici ereditati, alterazioni dell’ipotalamo e dell’ipofisi) a disfunzioni di diversa natura. Infine, potrebbero dipendere dalla presenza elevata di ormoni maschili.

Sarà compito del ginecologo, e in alcuni casi del medico endocrinologo, valutare la situazione per studiare la terapia più adeguata.

Ciclo abbondante e doloroso?

Si chiama dismenorrea il disturbo per cui il flusso mestruale è abbondante, spesso causa di forti dolori addominali-pelvici. Tra i vari disturbi del ciclo mestruale irregolare, è abbastanza frequente tra le adolescenti (circa il 40%) e tra le donne giovani fino ai 30 anni.

La dismenorrea si denomina essenziale o primitiva quando non sono conosciuti i motivi per i quali si manifesta, invece è detta secondaria quando le cause potrebbero essere di natura organica: endometriosi, malformazioni dell’apparato genitale, cisti ovariche, miomi ed altro ancora…

Si curano entrambe, ma nel secondo caso talvolta solo la chirurgia potrebbe portare alla risoluzione del problema. Ormoni, FANS (farmaci per lo più analgesici o antinfiammatori), farmaci miorilassanti (ricchi di magnesio) ed agopuntura potrebbero aiutare in caso di dismenorrea essenziale o primitiva.

Per il secondo tipo, va sempre considerato il costo/beneficio di ogni terapia – fino alla chirurgia – insieme al proprio specialista.

A questo punto, quando ricorrono o non ricorrono le mestruazioni?

In effetti serve la partecipazione di diverse “strutture” organiche che dovrebbero lavorare in armonia come se fossero in una catena di montaggio: l’ipotalamo, l’ipofisi, l’ovaio e l’utero.
Essi sono infatti collegati tra loro come gli anelli di una catena: dall’anello superiore parte uno stimolo, che va al secondo anello, il quale a sua volta informa il primo di averlo ricevuto e lo trasmette al terzo e così via; i messaggeri sono gli ormoni.

Per produrre correttamente gli ormoni è necessaria un’adeguata alimentazione e un adeguato funzionamento della psiche, che ha una notevole influenza sul ciclo mestruale irregolare o regolare.

Anomalie nel flusso mestruale.

Se compaiono anomalie della durata e della quantità di sangue prodotto, parliamo di ipermenorrea e di ipomenorrea.

Cosa sono?

utero ormoniL’ipermenorrea si verifica quando si presenta un ciclo abbondante e che dura a lungo. Perché? Ciò potrebbe dipendere da vari motivi: presenza di miomi sottopelle, di polipi, di problemi dell’utero, di coagulazione, o anche presenza dello IUD (spirale).
Si può curare? Certamente, ma tutto dipende dalla causa e in alcuni casi è solo la chirurgia a venirci in aiuto.

L’ipomenorrea è il fenomeno contrario caratterizzato da un flusso breve e con poche perdite ematiche (di sangue). Tra le cause più frequenti si menzionano un cattivo funzionamento della tiroide e secchezza a livello endometriale.

Qualche “capriccio” fra un ciclo ed un altro?

Sì, può capitare che tra un intervallo ed un altro si abbiano perdite ematiche vaginali, verificandosi quel fenomeno chiamato metrorragia.

Quando si hanno perdite di sangue ad intervalli irregolari e non è chiaro il perché si presentino, si chiamano metrorragie disfunzionali, e se dipendono da cause di natura organica (disfunzione apparato genitale o del sistema) sono dette metrorragie organiche.

Per entrambi questi disturbi del ciclo mestruale irregolare ci sono soluzioni.
Nel primo caso sono preferibili dosaggi ormonali prescrivibili dal ginecologo, mentre nel secondo è solo ed esclusivamente lo specialista che può intervenire nelle patologie benigne (polipi, fibromi, miomi, cisti ovariche etc. ) o maligne (in particolare neoplasie vulvari, del canale cervicale, dell’endometrio e delle ovaie).

Le mestruazioni si avvicinano… conosciamo la sindrome SPM.

Sono ben più di 60 i sintomi provati durante i 10-7 giorni precedenti il ciclo mestruale che riguardano non solo il corpo, ma anche la nostra psiche.

Tanto per citarne alcuni, annoverati tra la sindrome premestruale (SPM):

  • gonfiore generalizzato
  • aumento di peso
  • aria nell’intestino
  • cefalea
  • vertigini
  • dolori alle ossa (in particolare alla schiena)
  • vampate di calore
  • senso di brividi
  • fastidi al petto.

Relativamente alla psiche si segnalano:

  • sbalzi di umore
  • depressione
  • bulimia
  • sonnolenza
  • difficoltà a concentrarsi.

Perché tutto questo? Non si sa con sicurezza, ma si può dire che l’effetto degli ormoni influisca molto sulla maggior parte dei sintomi che colpiscono la psiche.

Tra i rimedi alla SPM: alimentazione corretta, tecniche di training autogeno (yoga o simili), omeopatia.
Cibi da evitare: caffè, tè, cioccolato ed altre sostanze eccitanti, speziate o particolarmente piccanti.

Conosci te stessa! Ginecologi, endocrinologi, omeopati e i dietologi sono pronti ad aiutarti.

 

Fonti
Manuale di ginecologia ambulatoriale a cura di G. Bonfirraro, R. Fimiani, V.Nardi