Categorie
Endocrinologia e Malattie del Ricambio Ginecologia e Ostetricia Ortopedia e Traumatologia

Osteoporosi, la diagnosi precoce aiuta la cura!

osteoporosi diagnosiQualche scricchiolio di troppo, dolori alle ossa ?

Attenzione, dopo una certa età, o in determinati casi, potrebbe trattarsi di osteoporosi, la patologia con la quale si intende una condizione in cui le ossa, a causa della perdita di calcio diventano porose, meno resistenti ai traumi e più soggette a fratture.

Lo scheletro umano e le ossa: le cause dell’osteoporosi.

Per comprendere a fondo questa patologia, occorre conoscere la composizione e la struttura dell’osso. Il nostro scheletro è una struttura rigida, che agisce come punto di attacco dei muscoli ed è costituito da due tipi di osso, compatto e spugnoso.

L’osso corticale o compatto, che costituisce il 90% dell’osso si trova principalmente nella parte intermedia delle ossa lunghe e sulla superficie delle ossa piatte. È formato da un insieme di cellule disposte a formare un insieme di canali, attraverso i quali passano i vasi nutritivi.

L’osso trabecolare o spugnoso si trova all’estremità delle ossa lunghe e può essere paragonato ad un favo, un insieme di cellette interconnesse fra loro e nelle quali si trovano midollo emopoietico e grasso.
L’osso spugnoso + il tipo di osso più coinvolto nell’osteoporosi per la perdita del calcio: gli spazi fra una cella e l’altra si allargano e le lamelle ossee si assottigliano, provocando un crollo dell’osso compatto nello spugnoso.

L’osteoporosi è una condizione molto diffusa negli anziani, per le donne anche prima, dopo la menopausa e tra gli uomini in età più tarda, verso i 75 anni.

Si stima infatti che in Italia siano interessate 5.000.000 di persone, di cui l’80% è rappresentato da donne in post-menopausa. Sembra, inoltre, che l’etnia bianca sia più colpita rispetto a quella di colore.

Quali tipi di osteoporosi sono conosciuti?

L’osteoporosi si divide in:

  • osteoporosi primaria di tipo I o post menopausale
  • osteoporosi di tipo II o senile
  • osteoporosi secondaria – rara, circa il 5% e legata a sintomi collaterali a molte malattie croniche quali l’artrite reumatoide, la celiachia, le neoplasie, le malattie endocrine come l’ipertiroidismo e l’iperparatiroidismo.

Come avviene il processo di osteoporosi.

Il tessuto osseo è costituito da 3 tipi cellulari: gli osteoblasti, gli osteoclasti e gli osteociti.

Come si verifica per tutti i nostri organi, avviene un continuo rimodellamento della loro struttura e le cellule vecchie vengono sostituite da quelle nuove (derivate dalle cellule staminali).

Nel caso dell’osteoporosi, gli osteoclastim che dovrebbero rimuovere le cellule usuratem prevalgono sugli osteoblasti che non sono in numero sufficiente per ricostruire l’osso.

Quali sono le cause?

Il più elevato fattore causale di osteoporosi è l’età, in quanto nella vecchiaia avviene un progressivo deterioramento della massa ossea. Per le donne spesso è legata all’età della comparsa della menopausa, generalmente dopo i 50 anni.

L’ereditarietà, ovvero la presenza nella genealogia di fratture con mini traumi costituisce un fattore di rischio. Sarebbe stato identificato, in alcune famiglie, l’alterazione del gene, responsabile del riassorbimento della vitamina D.

Alcuni fattori che riscontriamo tra le cause dell’osteoporosi, tra cui la perdita di calcio osseo sono correggibili con atteggiamenti volti a prevenirla:

  • Dieta scarsa di calcio: da sostituire con una dieta ricca di latte e latticini
  • Abuso di alcol: da sostituire con una drastica riduzione degli alcolici
  • Sedentarietà e poca attività fisica: aumentare il movimento, bilanciato ed equilibrato per ossa
  • Attenzione all’uso di farmaci come eparina e altri cortisonici: vanno controllati e presi con cautela.

Quali sono le ossa più interessate al processo di osteoporosi?

Ovviamente sono le ossa sulle quali grava maggior peso corporeo e quindi parliamo di femore, le vertebre della colonna vertebrale e quelle esposte a maggiori traumi nel meccanismo di difesa (ulna e radio).

Quali sono i sintomi?

osteoporosi causeInizialmente non vi sono segni o sintomi per l’osteoporosi, nel tempo però si nota una riduzione dell’altezza ed un’incurvatura accentuata della colonna vertebrale (cifosi) con comparsa di gobbe.

I dolori iniziano a comparire anche in assenza di fratture per il crollo vertebrale dovuto all’età o con minimi traumi.

Molto pericolose e purtroppo frequenti sono le fratture al femore che possono ridurre notevolmente l’autonomia di una persona di una certa età, fino ad arrivare nel 20% alla loro morte. Meno gravi le fratture al polso o alla clavicola, proprie delle donne che fanno quotidianamente lavori domestici.

La diagnosi

La diagnosi relativa alla osteoporosi è basata fondamentalmente sulla storia clinica della famiglia (positività alle fratture), sulla storia personale (anoressia, menopausa precoce, malattie che causano il malassorbimento o che interessano il comparto osteo-articolare (artrite reumatodide).

L’esame obiettivo può mettere in evidenza una curvatura accentuata della colonna, una costituzione minuta, un senso di dolore alla compressione delle ossa più soggette a fratture.

Nel sangue vanno eseguite le analisi di base e del metabolismo calcio-fosforo e dei marker del riassorbimento osseo.

Oltre all’analisi del sangue sarebbe preferibile eseguire per le donne dopo i 60 anni e per l’uomo dopo i 70, la MOC ovvero la mineralometria ossea computerizzata.

Si può decidere di esaminare solo alcune parti (arti inferiori come calcagno e femore e arti superiori come le dita della mano) o di eseguire la “total body”.

Si tratta di un esame indolore, veloce e poco invasivo.

La risposta di tale esame potrebbe essere: osteopenia, osteoporosi cronica, osteoporosi conclamata per fratture vertebrali e osteoporosi severa.

Lo stesso paziente può rendersi conto di come stanno le sue ossa poiché gli verrà consegnata una riproduzione fotografica, costituita da tre fasce di diverso colore, sei nella fascia intermedia e sei nella norma.

Come si cura l’osteoporosi

osteoporosi sintomiL’obiettivo terapeutico è quello di ridurre la perdita di calcio e, se possibile, incrementarne l’assorbimento.

L’attività fisica ed una dieta ricca di calcio sono essenziali, come del resto andrebbe ridotto o eliminato il fumo e l’alcol.

Inoltre è consigliabile introdurre farmaci e parafarmaci contenenti vitamina D, fondamentale per l’assorbimento del calcio. La somministrazione può essere giornaliera, settimanale o mensile.

I bifosfonati sono utili, come anche un nuovo farmaco per l’osteoporosi da poco in commercio che blocca l’erosione del calcio nelle ossa; viene somministrato sotto cute ogni 6 mesi.

La donne la cui menopausa è comparsa precocemente (prima dei 45 anni) possono seguire la terapia ormonale a scopo preventivo.

Detto questo, non resta che recarsi dagli specialisti, in particolare ortopedici o ginecologi per riuscire a prevenire o curarsi in tempo.
Invecchiarsi è fisiologico, vediamo di essere pronti ad affrontare al meglio ogni tappa della nostra vita.

Fonte

Osteoporosi per immagini. Guida illustrata completa dell’osteoporosi, a cura di N.Arden e di T.D.Spector.