Il dolore cervicale, o semplicemente detta cervicale, è un fastidio che colpisce moltissime persone. Le cause sono svariati ma la più probabile è senza dubbio il famigerato stress.
Vita frenetica e poca cura della propria persona sono delle aggravanti che portano a continui dolori e fastidi alla base del collo che si possono, in alcuni casi, propagare anche in altre parti del corpo.
Tipico è, ad esempio, il mal di testa causato dalla cervicale. La tensione muscolare attuata dal corpo per “difendersi” da infiammazione e dolore provoca una contrazione di tutti i muscoli osso-facciali scatenando terribili mal di testa.
FAQ sulla Cervicale.
Domanda: Che differenza c’è tra dolore cervicale, cervicale o cervicalgia?
Risposta: La patologia che colpisce le prime 7 vertebre della colonna e che provoca contrazione e dolore può essere chiamata in tutti e tre i modi.
Domanda: quali sono considerate come cause principali della cervicale? Ci possono essere fattori genetici o sono tutti derivati da uno stile di vita non attento alla propria salute e dallo stress?
Risposta: La cervicale è una patologia complessa che spesso non trova risposta anche dopo molteplici esami. In generale gli esperti identificano alcune patologie o situazioni che maggiormente ne sono la causa:
- Sforzi eccessivi e anche torcicollo.
- Lo stress è senza dubbio una delle principali a causa della tensione muscolare che si genera e che molti tendono a scaricare proprio nella zona cervicale.
- La postura non corretta, questa può iniziare sin da bambini o anche in età adulta a causa delle molte ore passate davanti a tv, monitor e tablet sia per svago che per lavoro e scuola.
- Ernia cervicale che si verifica, solitamente, a causa di incidenti, come per il colpo della frusta.
- Poca attività fisica che provoca a un rilassamento eccessivo dei muscoli della zona che, così indeboliti, sono costretti a contrarsi per sostenere la colonna.
- Il classico colpo di frusta, tipico degli incidenti in automobile.
In taluni casi possono esserci patologie in atto che vanno affrontate e curate prima di risolvere i problemi derivanti dalla cervicale.
Domanda: Se una persona è affetta da cervicalgia cosa dovrebbe fare per migliorare la propria qualità della vita?
Risposta: Come per tutte le patologie è sempre consigliato un consulto da un medico specializzato che sia in grado di valutare totalmente la condizione del paziente. Ci sono comunque dei “piccoli” espedienti che potrebbero dare anche un minimo di sollievo al dolore come ad esempio migliorando il tono muscolare. Infatti la cervicalgia, o meglio il dolore ad esso correlato, è dovuto ai muscoli che si irrigidiscono a “protezione”. Migliorare il tono muscolare permette loro di agire facendo uno sforzo minore, si possono diminuire così dolore e rischio contratture.
Anche la gestione dello stress, per quanto complessa, è uno strumento molto utile, i benefici saranno elevati non solo per la cervicale ma in generale per tutta la qualità della vita che ne beneficerà fortemente.
Domande più frequenti sui sintomi primari della Cervicale.
Domanda: Soffrire di debolezza alle braccia potrebbe essere un sintomo o un campanello d’allarme per un problema cervicale?
Risposta: Assolutamente si, in più potrebbero presentarsi anche piccoli fastidi come formicolii alle mani o intorpidimento. Questi vanno valutati come un campanello d’allarme per effettuare una visita medica specialistica in fisiatria e non di certo come strumenti per l’autodiagnosi.
Domanda: Quali sono i sintomi maggiormente presenti in chi ha problemi o dolori alla zona cervicale?
Risposta: I sintomi della cervicale sono molteplici, in generale ce ne sono alcuni che hanno una frequenza maggiore come:
- Il classico mal di testa è spesso il rimo campanello d’allarme che potrebbe indicare problemi alle prime sette vertebre della spina dorsale. La sua intensità varia moltissimo ma può portare anche a dolore così forte da compromettere seriamente la qualità della vita del malato.
- Il passo seguente, o concomitante, sono le vertigini. Queste si presentano maggiormente al mattino, subito dopo essersi alzati.
La maggior parte delle diagnosi di cervicalgia sono dovute alla presenza di questi due sintomi che, in ogni caso, dovrebbero spingere chi ne soffre a una visita almeno dal medico di famiglia.
Domanda: Se una persona soffre di alcuni disturbi alla vista, potrebbe avere un problema di cervicale?
Risposta: I dolori cervicali possono essere definiti quasi “olistici” nella loro complessità e il loro effetto tende a irradiarsi in molte zone del corpo, occhi compresi. Anche se è raro ci possono essere casi di diminuzione momentanea della vita, in modo particolare lieve miopia, appannamento o anche bruciore agli occhi.
Domanda: Essendo la cervicale un problema che colpisce e si irradia in tutta la testa può andare a colpire, in qualche forma, anche le capacità uditive di una persona?
Risposta: La cervicalgia tende a creare un malessere diffuso nella persona, infiammando letteralmente tessuti e nervi provocando fastidi e dolore. In rari casi, si è visto, anche lo stesso udito può venirne affetto con un concomitante abbassamento, di solito lieve, delle capacità uditive o con la comparsa di un fastidioso ronzio.
Domanda: Il ronzio nell’orecchio che tanto affligge molte persone può essere un sintomo che indica un problema alla cervicale.
Risposta: Pur essendo una condizione rara è assolutamente plausibile che la cervicalgia scateni ronzii fastidiosi.
Domanda: Può interessare, la cervicale, anche altre zone della testa?
Risposta: In generale la cervicalgia si propaga quasi come un’onda, ci sono casi in cui alcune persone avevano come sintomo la difficoltà a deglutire.
Cosa fare se si ritiene di avere problemi alla cervicale?
Domanda: Da chi andare in caso una persona abbia o pensi di avere alcuni sintomi tipici della cervicalgia?
Risposta: Secondo glie esperti il numero di persone che ne soffrono è in aumento, solitamente raccomandano una visita dal medico di famiglia per capire se effettivamente si tratta di cervicale. In caso l’esito fosse positivo sarà utile una visita medico specialistica da un ortopedico o un fisiatra.
Domanda: Quali sono le principali analisi che vengono prescritte per capire se si tratta di un problema cervicale o meno?
Risposta: Per prima cosa, attraverso la valutazione dei sintomi, il medico è in grado di dare una risposta abbastanza precisa. Per avere poi la certezza che si tratti di un problema di cervicale vengono effettuati, di norma, esami strumentali come:
- Tomografia Assiale Computerizzata, o semplicemente TAC, che offre risultati precisi e chiari.
- La MRI, che sta per Risonanza Magnetica per Immagini.
- L’elettromiografia.
Grazie a questi semplici esami sarà possibile capire se si tratta effettivamente di un problema di tipo cervicale o di altro.
Alcuni aiuti e rimedi per diminuire i fastidi dovuti alla cervicale.
Domanda: Il peso in eccesso può portare dei peggioramenti per quanto riguarda una cervicalgia?
Risposta: il carico del peso corporeo è scaricato a terra dalla colonna vertebrale affaticando quindi anche la zona cervicale. Questo comporta un costante lavoro per i muscoli e i tessuti che aumenta all’aumentare della massa grassa.
Domanda: Quali sono gli alimenti, o meglio le sostanze che in essi si trovano, che possono aiutare in caso di problemi alla cervicale?

Risposta: In generale seguire un’alimentazione bilanciata e ricca di tutti i nutrienti giova sia per il peso che per i principi attivi delle stesse sostanze. In generale è consigliato dagli esperti un buon apporto di Omega 3 che hanno la funzione “lubrificante” delle giunture rendendole pi forti e preservandole.
Domanda: Il lavoro di fronte a un monitor, personal computer, tablet o cellulare, può provocare problemi alla cervicale e cosa fare per prevenirli o comunque diminuirne gli effetti negativi sull’organismo?
Risposta: Fare delle pause scadenzate ed esercizi di allungamento può apportare dei benefici per chi soffre di questo problema.
Domanda: Cosa si può fare per diminuire la tensione a livello della cervicale e quindi diminuire il rischio che insorgano dolori,fastidi o complicazioni di altro genere?
Risposta: L’Università del Maryland ha studiato possibili piccoli “trucchi”, molto semplici, che diano alcuni benefici. In generale gli studiosi consigliano:
- Dopo circa 45 minuti davanti al pc è consigliata una breve pausa che permetta i muscoli di sciogliersi un po’. Non è importante tanto gli esercizi che si eseguono di allungamento quanto la frequenza e la costanza delle pause.
- Per quanto riguarda lo stretching di lavorare soprattutto sulla muscolatura del collo, con movimenti lenti e ben calibrati così da evitare strappi o peggioramenti della cervicale stessa.
Comprendere che è la tensione muscolare la vera causa della cervicalgia, infatti lo stress porta, il più delle volte, a forti contratture muscolari.
Domanda: Seguire una giusta dieta e praticare gli esercizi per il rilassamento e lo scioglimento muscolare è sufficiente per superare un problema alla cervicale?
Risposta: per quanto seguire un’alimentazione sana, essere in forma e gestire lo stress siano le basi per risolvere e guarire la cervicalgia non sono, spesso, sufficienti. Di massima solo con analisi e dati certi un ortopedico e un fisiatra saranno in grado di affrontare con il paziente questa fastidiosa patologia.
Domande più frequenti (FAQ) sulla cervicale.
Domanda: Patologie come la Osteroartitre o l’Artrosi possono essere una causa di dolore alla cervicale?
Risposta: Tra le varie patologie quelle elencate sono tra le più frequenti che scatenano dolori e problemi alla zona cervicale.
Domanda: Anche il freddo o movimenti bruschi possono causare la cervicalgia?
Risposta: Di solito se una persona è sana sono proprio queste piccole disattenzioni, come anche sforzi eccessivi a freddo, a causare danni più o meno gravi alle vertebre e in modo particolare alle prime sette.
Domanda: Dormire su materassi non rigidi o cuscini di pessima qualità può incidere e quanto sulla cervicale?
Risposta: Una delle cause “esterne” che maggiormente possono provocare problemi a livello della schiena è senza dubbio la pessima qualità di materassi e cuscini. Essi possono anche aggravare patologie già esistenti.

Domanda: Esistono dei metodi “alternativi” per diminuire il dolore alla cervicale o comunque che diano un miglioramento, generale, dei vari fastidi ad esso correlati?
Risposta: In generale esistono molte discipline definite”olistiche” che potrebbero dare dei vantaggi a chi soffre di cervicale. Infatti questa patologia deriva spesso da fattori di stress e contrazione muscolare e le discipline di questo tipo lavorano proprio su questo.
Domanda: Quali sono queste discipline?
Risposta: La scienza medica consiglia comunque di limitare lo stress o di imparare a tenerlo sotto controllo in caso di cervicalgia. Pratiche cole lo yoga, la meditazione o anche il Tai Chi hanno di certo un benefico influsso sul corpo umano. Molti trovano grande giovamento sia a livello fisico che mentale.
Conclusioni sui disturbi causati dai dolori cervicali.
La cervicale, o meglio la cervicalgia, è una patologia ormai comunissima che però ha una radice complessa. Il primo consiglio degli esperti è imparare a prevenirne i disturbi seguendo delle linee guida abbastanza semplici:
- Dieta sana ricca di Omega 3.
- Attività sportiva senza eccessi, avendo l’accortezza di riscaldare i muscoli prima di iniziare.
- Fare delle pause durante le molte ore passate al pc o lavorando.
- Avere una postura corretta.
- Dormire su un materasso di qualità che sostenga tutta la colonna vertebrale e utilizzare dei cuscini ergonomici.
- Assolutamente evitare sforzi eccessivi che vadano a colpire la colonna vertebrale, specialmente se non si è in forma fisica e non si è riscaldati i muscoli.
- Imparare, per quel che si può, a non farsi travolgere dallo stress ma a gestirlo e disinnescarne i comportamenti a rischio come la tensione muscolare. Ad esempio l’attività fisica può offrire molti benefici a riguardo.
Di fronte a problemi alla cervicale gli esperti consigliano sempre la massima attenzione e velocità nell’intraprendere un percorso di cura e riabilitativo. Questo può essere fatto prima di tutto attraverso una visita medica da un ortopedico coadiuvato, all’occorrenza anche da un medico specializzato in fisiatria.