La gastrite è una patologia, molto diffusa nella nostra società, caratterizzata da un’infiammazione della mucosa gastrica. Si stima che dopo i 50 anni di età circa il 50% della popolazione soffra di questo disturbo.
Mentre fino a qualche decennio fa erano gli uomini ad esserne più colpiti, oggi la patologia è diffusa in ugual modo anche tra le donne in quanto gli stili di vita dei due sessi sono ormai molto simili (purtroppo in negativo).
In alcuni casi i disturbi legati alla gastrite possono essere improvvisi (gastrite acuta), mentre in altri i sintomi si presentano lentamente e si protraggono nel tempo (gastrite cronica). Considerato che in entrambi i casi, se non opportunamente trattata, la gastrite si può trasformare in ulcera ed aumentare le probabilità di contrarre un tumore allo stomaco, è opportuno rivolgersi ad un medico specialista (gastroenterologo) per una visita di controllo. Il medico, dopo opportuni esami, sarà in grado di conoscere meglio la nostra situazione, le cause che hanno scatenato la gastrite e proporci le cure più adeguate per risolverla senza complicazioni.
Ricordiamo che se la gastrite è diagnosticata e curata in tempo, può migliorare velocemente ed essere risolta in maniera efficace.
Le cause della gastrite
Per capire meglio cosa è la gastrite e perché si presenta, è necessario fare alcuni cenni di anatomia umana.
Il nostro stomaco è ricco di acidi e succhi gastrici che permettono la digestione dei cibi, ma allo stesso tempo potrebbero irritarlo e danneggiarlo. Per questo motivo sulle sue pareti è presente una mucosa che ha la funzione di difenderlo dalle azioni di questi acidi. Se la mucosa si indebolisce e perde parte delle sue proprietà, la barriera non opera più correttamente e le pareti dello stomaco iniziano ad irritarsi.
L’infiammazione della mucosa gastrica può essere provocata da varie cause che spesso interagiscono tra di loro.
La prima causa scatenante della gastrite è una infezione batterica provocata dal Helicobacter pylori. Recenti studi hanno dimostrato che l’infezione da parte di questo batterio è molto diffusa in tutto il mondo, anche se spesso le persone colpite neanche ne sono a conoscenza finché la sua presenza non inizia a danneggiare la mucosa dello stomaco provocando la gastrite.
Le persone che fanno un uso abituale di determinati farmaci, soprattutto analgesici ed antinfiammatori, spesso sono affetti da gastrite in quanto queste medicine hanno la controindicazione di ridurre lentamente le sostanze protettive presenti sulla mucosa dello stomaco.
Gli stessi effetti negativi si hanno nelle persone che abusano l’assunzione di alcool in quanto questo alimento ha la capacità di rendere più debole la mucosa all’attacco dei succhi gastrici.
Recenti studi da parte di esperti hanno dimostrato che lo stile di vita è sempre più correlato alla nostra salute. In particolare lo stress quotidiano e continuo ha la diretta conseguenza di diminuire le nostre difese e quindi provocare, tra le altre cose, anche la gastrite.
Un’altra causa della gastrite abbastanza diffusa è il riflusso biliare. Ricordiamo che la bile, sostanza prodotta dal nostro fegato che si occupa della digestione dei grassi, è presente nell’intestino tenue ma in determinati casi può risalire verso lo stomaco provocandone una infiammazione.
Dal punto di vista della diffusione sappiamo che la gastrite colpisce maggiormente in età adulta in quanto con l’avanzare degli anni la mucosa protettiva si assottiglia e perde di efficacia. È per questo motivo che di questi disturbi ne soffrono molto le persone anziane.
I sintomi della gastrite
La patologia si fa annunciare da una serie di sintomi abbastanza evidenti ed identificabili:
- bruciore di stomaco,
- vomito,
- nausea,
- senso di pesantezza,
- diminuzione dell’appetito,
- sanguinamento gastrico.
Questi sintomi si presentano in maniera diversa a seconda della tipologia della gastrite. In particolare nel caso di gastrite acuta, ossia quando il disturbo appare all’improvviso, si avranno per lo più bruciori di stomaco e nausea. Nella gastrite cronica, invece, si avranno disturbi più lievi di intensità come la perdita di appetito o un dolore allo stomaco diffuso.
Il problema della gastrite cronica è che a volte può anche non dare nessun avvertimento e il paziente non nota nessun sintomo particolare. Solo un esame accurato potrà diagnosticare la patologia.
Gli esami e le cure della gastrite
Se notiamo uno dei sintomi sopra descritti, anche in forma lieve, è importante rivolgersi ad un medico per alcuni controlli. Ricordiamo infatti che se la gastrite non viene identificata e curata può evolversi in patologie più gravi.
Il medico specialista (gastroenterologo) procederà ai primi esami per capire meglio le cause della nostra gastrite. In particolare ci chiederà prima di tutto di descrivere i sintomi che accusiamo, se questi sintomi peggiorano in particolari situazioni (ad esempio dopo aver mangiato particolari cibi o aver effettuato attività sportiva), il nostro stile di vita e quanto lo stress ne fa parte, l’alimentazione che seguiamo regolarmente e se assumiamo qualche farmaco con frequenza eccessiva.
A questo punto, dopo un primo esame generale, è probabile che ci prescriverà alcuni esami accurati per risalire con precisione alle cause della gastrite:
- esami del sangue, al fine di scoprire la presenza degli anticorpi al batterio che causa la gastrite,
- esami delle feci, sempre per scoprire la presenza del batterio,
- gastroscopia, per evidenziare anomalie nell’intestino,
- radiografia dello stomaco e dell’intestino, per trovare anomalie del tratto digerente.
Dopo gli esami il medico sarà in grado di prescriverci le cure e le terapie adatte per migliorare la gastrite e cercare di risolverla.