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Ecografia e Doppler Senologia

Ecografia mammaria. Un importante esame di prevenzione

ecografia mammariaL’ecografia mammaria è un esame diagnostico a scopo preventivo e ispettivo che serve per avere un quadro completo e dettagliato della mammella attraverso l’utilizzo di onde sonore chiamate ultrasuoni. Il tecnico esperto, che esegue l’ecografia mammaria, analizza il tessuto mammario che viene visualizzato su di un monitor in tempo reale ed individua e valuta eventuali anomalie.

L’ecografia mammaria serve anche per controllare la sottostante parete toracica e le stazioni linfonodali satelliti.

Attraverso questo esame è possibile capire se un’alterazione è liquida (cisti benigna), solida (tessuto tumorale, nodulo o pseudo nodulo benigno), o mista.

E’ quindi un esame importante per diagnosticare eventuali malattie della mammella.

Ricordiamoci che la prevenzione è il miglior alleato della salute!

Nel caso in cui  l’ecografia mammaria dovesse riscontrare una lesione sospetta, il ginecologo o il senologo al quale ci siamo rivolti, ci potrebbe consigliare  di sottoporci ad una mammografia (ossia una radiografia al seno) o in alcuni casi ad un agoaspirato o ad un’ agobiopsia. Questi ultimi verranno eseguiti aspirando con un ago inserito nella lesione un campione oggetto di successiva analisi in laboratorio.

Di recente introduzione è l’esame dell’ ”elastografia mammaria”, che ci potrebbe essere consigliato nel caso in cui l’ecografia al seno abbia evidenziato la presenza di noduli solidi, cisti dense o alterazioni strutturali dubbie. Con questa nuova metodica, si riesce infatti a differenziare le alterazioni elastiche (di solito a carattere benigno) da quelle anelastiche (di solito a carattere maligno).

ecografia mammaria come si esegueCome si esegue un’ecografia mammaria

L’ecografia mammaria viene eseguita, così come gli altri tipi di ecografie, utilizzando un macchinario specialistico chiamato ecografo. L’ecografo è uno strumento, composto da un computer, un monitor e delle sonde, il cui funzionamento segue il principio della trasmissione di onde ultrasonore che vengono riflesse dalle interfacce dei tessuti creando degli echi che vengono poi riprodotti graficamente come immagini sul monitor.

Ci verrà chiesto di scoprire il torace e di sdraiarci in posizione supina su un lettino con le braccia alzate e piegate sopra la testa. Il medico eseguirà l’ecografia mammaria facendo scorrere la sonda dell’ecografo sulla cute della nostra mammella e dei cavi ascellari per analizzare eventuali linfonodi, effettuando scansioni perpendicolari e a raggiera secondo un preciso protocollo. Prima dell’inizio dell’esame sia la sonda che la pelle delle parti interessate verranno cosparsi di un gel conduttore, trasparente e anallergico, che facilita la trasmissione degli ultrasuoni. Sul monitor dell’ecografo verranno riprodotte delle immagini che riportano in modo dettagliato la struttura interna della mammella. Alcune di tali immagini, le più significative, verranno poi stampate e ci verranno consegnate insieme al referto con i risultati dell’ecografia mammaria.

E’ importante che conserviamo ogni risultato di ecografia mammaria effettuata e non dimentichiamo di portarlo ai controlli successivi, per permettere al medico di avere un quadro completo della nostra situazione clinica in modo tale da poter stabilire se eventuali caratteristiche anomale rilevate siano di nuova insorgenza o già esistenti.

Prima di sottoporci  a questo esame, non dobbiamo effettuare alcun tipo di preparazione; possiamo stare quindi tranquille, non serve né fare una dieta alimentare particolare né assumere alcun tipo di farmaco.

La durata media di questo esame è di circa 15-20 minuti. Subito dopo possiamo tranquillamente tornare a svolgere le nostre normali attività quotidiane: l’ecografia al seno è infatti un’indagine non invasiva e indolore.

ecografia mammaria età giustaL’età giusta per l’ecografia mammaria

Non esistono tempistiche definite in modo specifico secondo le quali dovremmo  effettuare un’ecografia mammaria.

Se abbiamo un’età compresa tra i 20 e i 40 anni, per prevenire il tumore al seno, dobbiamo effettuare frequentemente l’autopalpazione e sottoporci ad una visita senologica periodica, a seguito della quale il medico ci potrà richiedere di effettuare un‘ecografia per avere un quadro completo della salute della mammella.

Non dimentichiamoci di prenderci cura di noi stesse; chi conosce il nostro corpo meglio di noi? Non appena notiamo anche un minimo cambiamento, non esitiamo a chiedere subito consiglio al nostro medico.

Gli esperti consigliano di ricorrere prontamente ad un’ecografia mammaria:

  • quando effettuando l’autopalpazione al seno evidenziamo la presenza di noduli,
  • quando notiamo la presenza di secrezioni dal capezzolo,
  • quando rileviamo un cambiamento di forma o di volume del seno,
  • in caso di infiammazioni.

Ricordiamoci di autocontrollarci di frequente!

Dopo i 40 anni, l’ecografia mammaria è complementare ad un altro importante esame, la mammografia, per una più corretta individuazione di un possibile cancro mammario.

E’ importante inoltre che se abbiamo una familiarità del tumore al seno, facciamo maggiore attenzione alla prevenzione e valutiamo con il nostro medico se aumentare la frequenza  di questi esami strumentali.

I campi di utilizzo dell’ecografia mammaria

L’ecografia mammaria è un esame che utilizza onde ad ultrasuoni e non radiazioni ionizzanti. In base alle conoscenze odierne le onde ad ultrasuoni risultano essere totalmente innocue per il nostro corpo oltre ad essere prive di effetti collaterali.

Proprio perché non presenta rischi e controindicazioni, è un esame che viene eseguito tranquillamente anche in donne in stato di gravidanza o allattamento.

Il suo campo di utilizzo è molto vasto e spazia dalla prevenzione all’analisi di lesioni già esistenti. L’ecografia viene anche utilizzata sia per controllare l’evoluzione di un tumore già presente trattato con chemioterapia, sia come “guida” per localizzare al meglio un nodulo durante l’esecuzione di agoaspirato o agobiopsia (poiché riproduce immagini in tempo reale).

Questo esame ha inoltre un ruolo di grande importanza nello studio della mammella in caso di traumi e infiammazioni.

Riesce a visualizzare immagini nitide dei tessuti molli e lesioni anche nel caso in cui il nostro seno abbia una componente ghiandolare importante (“seno denso”) ed è quindi in grado di mettere in evidenza eventuali alterazioni sospette.

Per effettuare l’ecografia mammaria dobbiamo affidarci a personale esperto e qualificato, in quanto non basta avere a disposizione attrezzature di ultima generazione, ma è fondamentale da parte del medico un ottimo spirito critico e di osservazione per analizzare e valutare al meglio ogni eventuale anomalia.