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Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva

La sindrome dell’intestino irritabile

La sindrome dell’intestino irritabileLa sindrome dell’intestino irritabile, o  sindrome del colon irritabile, è una patologia molto comune nei paesi occidentali che si presenta con dolori nella regione addominale accompagnati da alterazioni delle funzioni intestinali.

Pur non essendo una malattia dalle conseguenze gravi, la sindrome dell’intestino irritabile può portare problemi nello svolgere le normali attività quotidiane e minare la vita sociale del paziente.

I sintomi della sindrome dell’intestino irritabile

I sintomi della sindrome dell'intestino irritabileI sintomi della sindrome dell’intestino irritabile sono prevalentemente localizzati della zona addominale ma si possono diffondere ad altri parti del corpo.

In genere si tratta di dolori addominali, gonfiori e problemi alla normale attività intestinale. Il disturbo è sempre presente, non è di elevata intensità, può diminuire dopo un’evacuazione e si può estendere anche alle spalle o alla regione lombare.

I problemi legati alla normale attività intestinale sono la stipsi, tanto che l’evacuazione può avvenire solo dopo l’uso di lassativi, o la diarrea. L’intensità di questi due problemi è variabile e spesso si alternano tra loro intervallati da periodi di normale evacuazione.

Altri sintomi addominali della sindrome dell’intestino irritabile sono il meteorismo, gonfiore, variazione delle caratteristiche delle feci, emissione di muco e nausea.

Inoltre possono comparire sintomi in altre zone del corpo e che, apparentemente, sembrerebbero non legati alla patologia:

  • mal di testa,
  • affaticamento,
  • debolezza,
  • mal di schiena,
  • difficoltà di concentrazione,
  • emicrania,
  • ansia,
  • depressione,
  • insonnia,
  • problemi nella sfera sessuale.

Questa patologia è abbastanza diffusa e ne sono colpiti circa il 10% delle persone, tra i 20 e i 50 anni soprattutto di sesso femminile, che avvertono una diminuzione generale della qualità della vita e delle relazioni sociali. Spesso la persona non può neanche pianificare un lungo viaggio per paura che i problemi giungano all’improvviso.

Si tratta di una malattia cronica in cui ci sono periodi in cui i sintomi sono presenti e periodi in cui i sintomi scompaiono per poi ripresentarsi. Generalmente non produce effetti secondari seri a parte il favorire la comparsa di emorroidi e ragadi anali a causa dei problemi di natura intestinale.

Le cause della sindrome dell’intestino irritabile

Numerosi studi sono stati effettuati per determinare le cause della sindrome dell’intestino irritabile ma non è stato individuato un preciso fattore scatenante. Le cause possono essere molteplici, sia di natura biologica e sia di natura psicosomatica, e possono interagire tra loro nello stesso individuo.

Alcuni centri di ricerca collegano la patologia a problematiche dei nervi che controllano le contrazioni dei muscoli intestinali, altri ad una eccessiva sensibilità dell’intestino o a problematiche del sistema nervoso centrale mentre, nel caso delle donne, a variazioni ormonali legate al ciclo mestruale.

Tra le cause di natura biologica possiamo ricordare: problemi di natura gastrointestinale, colon irritabile, infezioni intestinali, sensibilità e intolleranze a particolari alimenti, uso frequente di farmaci e flora batterica.

Sono state riscontrate, in molti pazienti, contrazioni muscolari dell’intestino più lunghe del normale che causano uno spostamento troppo rapido del cibo verso l’intestino con conseguente comparsa di dolori addominali e diarrea. In altri pazienti, invece, le manifestazioni sono del tutto opposte e il cibo passa troppo lentamente nel tratto intestinale con conseguente stipsi e problemi a defecare.

Inoltre ricordiamo che nella zona addominale è situato il nostro secondo cervello, il cervello enterico, a cui fanno capo tutti i problemi della sfera emotiva. Quindi stress continuo, bassa autostima e problemi di natura emotiva (lutti, separazioni, problemi lavorativi ed economici) si riversano in questa parte del corpo causando diversi problemi di natura intestinale.

Le cure della sindrome dell’intestino irritabile

Le cure della sindrome dell'intestino irritabileSe sono presenti i sintomi sopra descritti è necessario prenotare una visita medica di controllo da uno specialista gastroenterologo che effettuerà esami opportuni per studiare il caso specifico e soprattutto determinarne le cause scatenanti.

La prima parte della visita sarà basata sull’anamnesi in cui il paziente racconterà i sintomi provati, la durata, l’intensità e le modalità in cui si presentano. In seguito, se il medico lo ritiene opportuno, prescriverà ulteriori esami di approfondimento per evidenziare l’esistenza di patologie specifiche del colon (ad esempio la colonscopia).

Una volta evidenziati i sintomi principali e determinate le cause scatenanti, la terapia sarà prima di tutto mirata a contrastare i sintomi che causano problemi nello svolgere la vita di tutti i giorni: dolori, stipsi e diarrea.

Inoltre tutte le problematiche associate alla patologia possono essere tenute sotto controllo con accurate azioni preventive.

La stipsi può essere migliorata con una corretta alimentazione a base di cibi ricchi di fibre, come frutta e verdura, bevendo molta acqua nell’arco di tutta la giornata e aumentando l’attività fisica.

Per combattere il dolore addominale è necessario ridurre nella dieta tutte quelle sostanze che possono fermentare come legumi, spinaci, mele, prugne, latte, cibi fritti e farine integrali. Inoltre ognuno di noi è più sensibile ad alcuni alimenti ed è importante che ci rendiamo conto quali sono i cibi che ci danno problemi per eliminarli dalla nostra dieta.

Le problematiche di natura psico-emotiva possono essere migliorate con un’accurata gestione dello stress e dei picchi emozionali. Sappiamo che la vita frenetica moderna ci bombarda costantemente di stimoli che alla lunga minano il nostro equilibrio interiore. Per questo motivo è importante imparare a gestire questi stimoli e non permettergli di influenzare la nostra salute.

Ad esempio si potrebbero seguire dei corsi di yoga che grazie alle asana (posizione dello yoga), respirazioni e meditazioni ci permettono di entrare in sintonia con il nostro corpo fisico ed energetico per comprenderlo e per gestirlo in tutte le sue sfaccettature.

Fonte: www.webmd.com