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Proctologia e Chirurgia proctologica

Emorroidi esterne: cosa sono e come curarle

Emorroidi esterneLe emorroidi esterne sono lo stadio finale del fastidioso problema che colpisce una vasta fascia della popolazione dei paesi industrializzati.

Le emorroidi sono una patologia molto comune ma di cui ci si vergogna a parlarne, anche con il proprio medico, in quanto interessa una parte del corpo coperta da tabù psicologici. Per questo motivo spesso si soffre in silenzio e si posticipa il ricorso ad un trattamento medico finché il problema raggiunge uno stadio cronico.

Cosa sono le emorroidi esterne

Le emorroidi sono una dilatazione della parete delle vene situate nella zona anale, per questo motivo vengono anche chiamate vene varicose dell’estremità viscerale.

La differenza tra emorroidi esterne ed interne dipende dalla loro posizione e dallo stadio della patologia. Inizialmente compariranno le emorroidi interne che si trovano all’interno dello sfintere anale e non sono visibili. Le emorroidi esterne sono lo stadio successivo in cui i cuscinetti venosi si portano all’esterno dell’ano sporgendo in maniera visibile. Sono di colore bluastro a causa del coagulo di sangue che si è formato internamente.

Le emorroidi esterne, a loro volta, hanno due gradi distinti di malattia:

  • emorroidi esterne che possono essere reintrodotte nella loro posizione iniziale, anche manualmente dal paziente,
  • emorroidi esterne che non rientrano e che necessitano di un intervento chirurgico risolutivo.

Le emorroidi esterne possono essere provocate da diverse cause. prima di tutto questa è una zona del corpo soggetta ogni giorno a sforzi e pressioni soprattutto quando si va in bagno. Quindi gli individui che soffrono di stitichezza avranno una maggiore probabilità di soffrire del problema.

Altri fattori che aumentano le probabilità di soffrire del disturbo sono l’obesità, scarsa attività fisica, dieta non equilibrata e gravidanza. I sintomi potranno essere aggravati anche da una debolezza congenita delle pareti venose intorno alla zona anale.

I sintomi delle emorroidi esterne

I sintomi delle emorroidi esterne sono abbastanza evidenti in quanto molto fastidiosi. Il dolore, in particolare, è provocato da una trombosi vascolare che strozza una vena impedendo il corretto fluire del flusso sanguigno. Questo disturbo si presenta soprattutto quando si va di corpo e si sta seduti per lungo tempo.

A volte le emorroidi esterne possono essere accompagnate da sanguinamento, emorroidi sanguinanti, che può avvenire sia associato alla defecazione che in condizioni di riposo.

Tra gli altri sintomi possiamo avere:

  • un prurito diffuso a causa del muco che viene espulso dalle emorroidi,
  • un certo livello di irritazione della parte interessata,
  • un disagio costante che si riversa nelle normali attività quotidiane.

Il trattamento delle emorroidi esterne

Il trattamento delle emorroidi esterneLe emorroidi esterne sono lo stadio più avanzato e critico delle emorroidi che inizialmente si presentano internamente. In molti casi il disturbo regredisce spontaneamente (magari seguendo un’alimentazione corretta per le emorroidi) mentre spesso è necessario un trattamento di uno specialista. Considerato però che la persona colpita si vergogna a recarsi dal proprio medico per evidenziare il problema, la patologia peggiora finché sono necessari interventi chirurgici abbastanza fastidiosi.

Questo modo di agire non è intelligente in quanto, se prese allo stadio iniziale, le emorroidi possono essere trattate con pomate ed unguenti e si possono risolvere in poco tempo. Invece nel caso delle emorroidi esterne è necessario un intervento più serio che sia in grado di risolvere alla radice il problema.

Oggi, grazie alle innovazioni che hanno interessato questo campo, le operazioni sono molto meno fastidiose rispetto al passato e il paziente può riprendere la sua normale attività quotidiana nell’arco di pochi giorni.

Fonte: www.emedicinehealth.com