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Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva

Un nuovo rimedio per il colon irritabile

colon irritabileLa Sindrome del colon irritabile (IBS-C) è un disturbo gastrointestinale, cronico e recidivante, che colpisce oltre il 10% della popolazione europea. Ora, finalmente, arriva in commercio un farmaco (per adesso solo nell’Europa del nord, ma presto in ogni paese) a base di  linaclotide,  approvato e prescrivibile per il trattamento degli adulti affetti da questa sindrome.
Il Professor Eamonn Quigley, gastroenterologo, ha dichiarato che questa è una bellissima notizia per chi soffre di IBS, perché i sintomi associati a questa malattia possono influire negativamente sulla vita stessa dei pazienti, i quali hanno dimostrato di avere, sotto l’aspetto della salute, un livello di qualità della vita notevolmente inferiore rispetto agli individui sani.
Prima dell’approvazione di questo nuovo prodotto, le opzioni terapeutiche per il trattamento dell’IBS-C consistevano principalmente in farmaci sintomatici, come antispastici o antidepressivi non autorizzati per la gestione di stati algici, oppure lassativi per gestire la costipazione, ma, finora, non era disponibile un farmaco prescrivibile specifico per il trattamento della malattia.
Lo Scottish Medicines Consortium (SMC) ha inoltre raccomandato la linaclotide nei pazienti adulti con IBS-C da moderata a grave, che non abbiano risposto in modo adeguato ad altre opzioni terapeutiche o che non possano tollerarle. Il linaclotide è un peptide sintetico di 14 amminoacidi, associabile per la sua struttura  alla famiglia del peptide endogeno guanilina, in grado di  poter attenuare il dolore viscerale e aumentare la velocità di transito gastrointestinale su modello animale, oltre a velocizzare il transito nel colon umano. La sindrome da colon irritabile è definita come un “disturbo funzionale dell’intestino in cui dolore e fastidio a livello addominale sono associati all’evacuazione o a una deviazione dalle funzioni intestinali e che provoca disturbi nell’evacuazione stessa”; oggi, finalmente, la scoperta di questo nuovo rimedio, può essere considerato un passo importante verso la risoluzione di una patologia che, fino ad oggi, non godeva di una terapia specifica e definitiva.

Articolo di Redazione
Fonte: Italiasalute.it, 17/06/2013