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Malattie Infettive

Il dromedario “untore” della nuova SARS

dromedari e sarsSembra che gli inconsapevoli untori della nuova Sars, il coronavirus del Medio-Oriente (Mers-CoV),  siano due innocui animali, tipici di quelle regioni: i dromedari e i cammelli. Secondo le ultime rilevazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il virus avrebbe colpito solo 96 persone in tutto il mondo, causando però 46 decessi, con un tasso di mortalità pari quasi al 50%.
Le autorità hanno analizzato il sangue di 50 dromedari provenienti dal Medio Oriente e di 105 esemplari provenienti dalle Isole Canarie. Nel primo caso, tutti e 50 gli animali sono risultati infetti, mentre solo 15 dei 105 dromedari delle Canarie hanno rivelato  la presenza del virus.
Sostiene Chantal Reusken del National Institute for Public Health and the Environment a Bilthoven in Olanda, che ha pubblicato il lavoro su Lancet, che, secondo le analisi, il virus dei dromedari del Medio-Oriente sarebbe in qualche modo differente da quello in circolazione in Spagna. I dromedari del Medio-Oriente sono risultati essere più spesso positivi, e con maggiori concentrazioni di anticorpi nel sangue. I dromedari in Medio-Oriente vengono allevati e sfruttati per il latte e la carne, dunque la trasmissione del virus da questi animali è molto più verosimile rispetto a quella da pipistrelli.
Come la Sars, anche il Mers-CoV presenta sintomi simili a quelli di una polmonite, ma con complicanze che possono portare anche al blocco renale del malato.
Il nuovo virus venne identificato lo scorso settembre dall’Organizzazione Mondiale della Sanità su un cittadino del Qatar. Il paziente “zero” del nuovo virus ha 49 anni e si era presentato in ospedale il 3 settembre scorso con i sintomi di un’infezione respiratoria acuta. Qualche giorno dopo era stato ricoverato presso il reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Doha e l’11 settembre era stato trasferito in aereo in Gran Bretagna.
I ricercatori hanno messo a confronto il nuovo virus con campioni prelevati dal tessuto polmonare di un uomo di 60 anni morto all’inizio dell’anno in Arabia Saudita, e il risultato è stato una grande somiglianza tra i due virus.

Articolo di Redazione
Fonte: Italiasalute.it 10/08/2013