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Ginecologia e Ostetricia

La tua agenda per una gravidanza serena!

   agenda gravidanzaSe hai appena saputo che il tuo test di gravidanza è positivo, passata l’emozione sicuramente mille domande affollano la tua mente.

Innanzitutto, andrebbe precisato che, quando una gravidanza insorge in le donne di età adulta compresa tra i 18 e i 40 anni, se dalla storia personale e familiare non risultano fattori di rischio, si parla di gravidanza fisiologica.

Cosa vuoi sapere dal ginecologo.

Le prime domanda dovrebbero essere: cosa devo fare ora che aspetto un bambino? Quanto dura normalmente il periodo di gestazione? Quando e con quali esami devo venire alla visita?
Come risposte si potranno avere, in primo luogo, le indicazioni sul calendario della gravidanza, che è suddiviso in tre trimestri – dato che la gravidanza dura 9 mesi lunari ovvero 40 settimane o, espresso in giorni, 280 giorni.

Cosa fare nel primo trimestre di gravidanza.

Entro la dodicesima settimana di gravidanza, ovvero dalla seconda mancanza del ciclo mestruale o meglio intorno alla decima, è opportuno recarsi dal ginecologo.
La gravidanza inizia dal giorno in cui l’uovo è fecondato e non compaiono le mestruazioni. Il mese successivo,dalla seconda mancanza significa che la donna è all’8 settimana.

Le settimane della gravidanza si calcolano dal primo giorno dell’ultima mestruazione, dato che la gravidanza inizia dal giorno in cui l’uovo è fecondato e non compaiono, quindi, le mestruazioni. Il mese successivo, dalla seconda mancanza, indica che la donna è all’ottava settimana.

Il ginecologo provvederà a fornire tutte le informazioni sui disturbi che si possono presentare durante i primi mesi e sui controlli da effettuare per assicurarsi un decorso tranquillo della gravidanza.

Oltre alle informazioni relative ai servizi offerti dal Sistema Sanitario Nazionale, la normativa e la tutela delle donne in maternità.

Quali sono gli esami del primo trimestre?

Gli esami del sangue necessari da effettuare secondo l’agenda gravidanza sono:

  • emocromo completo
  • glicemia
  • azotemia
  • transaminasi
  • protidemia
  • gruppo e il fattore Rh
  • anticorpi anti-eritrociti ed esame delle urine.

Non si può trascurare di verificare a quali malattie infettive si potrebbe essere esposti (rosolia, toxoplasma, etc.) in quanto se già superate o presenti la donna è protetta, altrimenti non lo è da infezioni future.
Inoltre è obbligatorio il test per la sifilide e l’HIV, malattie venereee a trasmissione sessuale.

Cosa succede nella prima visita del primo trimestre?

calendario gravidanzaIl ginecologo visita la paziente per escludere anomalie dell’apparato genitale, esegue il PAP-Test ed infine controlla il peso e la pressione arteriosa.

Viene poi suggerita un’ecografia per stabilire la datazione precisa della gravidanza e valutare alcune caratteristiche del feto; nel caso in cui l’ecografia dovesse evidenziare anomalie fetali di accrescimento sono consigliati altri test emato-chimici la PAPP-A e il Beta-HCG, con i quali il ginecologo verifica il regolare accrescimento del feto.

Come si prosegue?

Dalla tredicesima alla ventisettesima settimana (II trimestre di gravidanza) si deve fare una seconda visita ginecologica durante la quale lo specialista verificherà il regolare accrescimento dell’utero e domanderà se sono comparsi i primi movimenti fetali, inoltre controllo del peso (della paziente) che non dovrà aumentare più di 1kg e mezzo al mese, nonché la pressione arteriosa (i valori normali dovrebbero essere 120/80).

Intorno alla ventiduesima settimana, se c’è familiarità diabetica va eseguito un test per il controllo della glicemia.

Il ginecologo suggerirà di frequentare un corso per la preparazione al parto, dedicato alle conoscenze per affrontare il momento del parto in modo non traumatico, con indicazioni utili su come gestire le prime settimane di vita del proprio bambino/a. Come e quante volte allattare, cosa fare quando piange, e vari consigli utili per non arrivare disorientate ad affrontare un cambiamento così importante.

Durante il corso, verrà inoltre spiegato alla paziente quand’è il momento migliore per recarsi in clinica o in ospedale e come procedere il giorno del parto, in caso di parto spontaneo.

Esami nel terzo trimestre

In questo periodo sarebbe opportuno farsi visitare tre volte dal ginecologo:

  • la terza visita ginecologica in gravidanza (la prima delle 3) dovrebbe evidenziare il controllo regolare dell’aumento dell’utero e l’esatta distanza tra la sinfisi pubica e il fondo uterino – si misurano nuovamente peso e pressione;
  • nella IV visita (la seconda delle 3) viene ripetuta l’ecografia per valutare feto e placenta, si richiedono esami del sangue per appurare la presenza o l’assenza di epatite B e C, HIV, toxoplasmosi e viene fatto un tampone vaginale per verificare se è presente lo streptococco;
  • nella quinta (terza delle 3) si controlla la posizione del feto nel canale del parto.

agenda gravidanzaNel caso in cui il feto appare situato con i piedi in basso e la testa in alto (presentazione podalica), la donna dovrebbe ricoverarsi affinché il ginecologo possa tentare una manovra per riportare il feto nella posizione più consona (testa in basso e piedi in alto).
In caso non ci si riuscisse, si deciderà di fissare la data per il parto tramite taglio cesareo.

Anche se non obbligatori, alcuni esami in gravidanza potrebbero essere effettuati per essere più scrupolosi, Diversi medici ginecologi consigliano di effettuare monitoraggi cardio-tocografici fino al termine della gravidanza.
Se la donna, alla scadenza della quarantunesima settimana non ha ancora partorito, il ginecologo interverrà con l’induzione farmacologica per facilitare il travaglio.

È indubbio che sorgano altre domande, dubbi ai quali tenteremo di dare risposte.

Posso continuare a lavorare durante la gravidanza?

Sì, a condizione che il lavoro non sia particolarmente pesante o esponga la paziente a sostanze tossiche e a radiazioni. Lo specialista valuterà il tipo di lavoro e in base a questo preparerà i certificati necessari, specificando eventuali controindicazioni.

Con quali mezzi posso muovermi?

Tra i mezzi di trasporto l’automobile rappresenta il veicolo migliore, anche se non sono sconsigliati i mezzi pubblici con l’accortezza di evitare le ore più affollate. In caso di viaggi lunghi sarebbe meglio ogni tanto alzarsi e camminare.

Quale dovrebbe essere la dieta alimentare?
La dieta mediterranea ricca di frutta e verdura con pane e pasta in quantità modesta è consigliata; va aggiunta due volte la settimana carne, meglio rossa, ben cotta.

Sono da evitare tra gli insaccati salame, bresaola e prosciutto crudo ma si possono mangiare quelli cotti (prosciutto cotto, mortadella etc. ).
Non sono raccomandabili i formaggi contenenti muffe quali gorgonzola e camembert.
L’alcol va preso in modica quantità (mezzo bicchiere di vino a pasto è ammesso), i superalcolici sono banditi.

Non è necessaria l’integrazione con vitamine e ferro ma un mese prima del concepimento, come anche durante i primi tre mesi della gravidanza, andrebbe assunto l’acido folico.
Per evitare il rischio di intossicazioni alimentari bisogna fare attenzione o meglio rinunciare a creme, dolci, gelati come il tiramisù e, in generale, a quelli che contengono uova crude o poco cotte.

Quali sport si possono fare?
Aerobica (1 o 2 volte la settimana) e nuoto senza tuffi sono tra i più consigliati, oltre ovviamente a camminare almeno 30 minuti tutti i giorni. Si escludono sport che richiedono l’uso di addominali o con alto rischio come ad esempio lo sci.

Riguardo il fumo?
Il fumo andrebbe totalmente evitato sia attivo che passivo (per quel che si può), poiché la nicotina di sole 5 sigarette potrebbe influire negativamente sui nascituri, provocando parti prematuri o ritardo di crescita.

gravidanza consigliRiguardo il sesso?
L’attività sessuale in gravidanza non è associata ad eventi avversi, quindi il sesso può essere praticato. Solo nei casi di gravidanze a rischio i rapporti sessuali vengono sconsigliati in alcuni periodi dal medico ginecologo, ovvero quando sono stati presenti aborti spontanei o parti prematuri, se sono in corso perdite di liquido amniotico, sangue, infezioni in corso etc. Ovviamente, anche nei casi di rapporti sessuali dolorosi.

Dopo la trentaduesima settimana, in ogni caso, è necessario chiedere consiglio sul fatto di prestare attenzione alla frequenza dei rapporti sessuali, dato che lo sperma contiene prostaglandine, sostanze che possono favorire un parto prematuro.

E adesso che sai cosa fare, perché non andare dallo specialista e procedere con gli esami?

Fonti
Gravidanza fisiologica: Linee guida pubblicate dall’ISS