Grazie alle proprietà del cioccolato, anche la dietologia approva le uova di Pasqua ma entro certi limiti…
Spesso si pensa che il cioccolato sia solo sinonimo di grassi in eccesso, ma molte sono le proprietà benefiche di questo alimento e anche la dietologia da tempo si sta orientando verso alimenti che possano apportare alla dieta sostanze nutritive benefiche.
Ormai non esistono solo le diete ipocaloriche con alimenti come frutta e verdura, per una corretta alimentazione si tiene conto di quanto sia importante inserire un cibo come il cioccolato, che migliora l’umore e l’equilibrio psico-fisico in una fase difficile come quella della dieta dimagrante.
In questi giorni le uova di cioccolato la faranno da padrone e, senza eccedere, potremmo prenderci gusto: vediamo come al dieta del cioccolato fondente possa, seguendo alcune regole, aiutare il nostro metabolismo a perdere peso o migliorare l’apporto di proteine e calorie.
Cioccolato sì, ma senza latte né zuccheri aggiunti.
La prima regola è che il cioccolato debba essere cioccolato fondente, rigorosamente puro e senza sostanze addizionali come latte o zucchero.
Può rivelarsi fondamentale per soddisfare il bisogno di dolce, ma non eccedere nelle calorie né nei grassi vegetali.
- Consigliato a fine pasto o a merenda, il cioccolato può essere inserito nella dieta con 1 o 2 quadretti
- Evitate di mischiarlo a latte o altri zuccheri
- Abbinabile con il tè, per una merenda nutriente e soddisfacente.
- Una cioccolata calda amara, a merenda o prima di andare a letto può aiutare a superare il senso di fame.
Le proprietà nutritive del cioccolato spesso dai medici dietologi in passato sono state trascurate o negate, perché il potere calorico di questo alimento (circa 550 calorie / etto), era tale da preferire l’eliminazione e il divieto al paziente, piuttosto che inserirlo in quantità minime.
Diverse ricerche, invece, hanno evidenziato le caratteristiche positive dell’inserimento nella dieta del cioccolato, dato che contiene sostanze dalle proprietà cardioprotettive, antiossidanti che sono in grado di tenere sotto controllo i livelli di colesterolemia e ipertensione arteriosa.
Inoltre, contiene un certo contenuto di proteine vegetali, vitamine PP e tocoferoli, fibre, minerali come il magnesio.
Rimaniamo, però, sempre legati alle proprietà del cioccolato fondente, analizzato negli studi di settore come quello condotto dall’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN) nel 2003.
Attenzione:le varie merendine e snack con cioccolato al latte o altro, non possiedono certo l’effetto benefico dell’alimento puro.
Inoltre, da non sottolineare, l’effetto nella dieta del cioccolato a livello psichico, dato che contiene tracce di serotonina (noto come l’ormone della “felicità” è un neurotrasmettitore cerebrale) e alcaloidi (teobromina, caffeina, feniletilammina) – sostanze che agiscono nel miglioramento dell’umore e dell’attenzione.
Secondo alcune ricerche il cioccolato fa dimagrire!
Esistono in ogni caso anche degli studi recenti che qualcuno potrebbe chiamare “singolari” se non fosse che provengono da ricerche condotte presso l’Università della California con sede a San Diego, nelle quali sono stati valutati diversi casi (circa 1000, dai 20 agli 85 anni) nei quali l’assunzione di cioccolato può favorire la perdita di peso, piuttosto che favorire la sintesi dei grassi. Sembra che l’assunzione di regolari dosi di cioccolato sia collegata ad un indice di massa corporeo più basso, con impatti positivi con il metabolismo e anche la sensibilità insulinica!
Non è tanto un dato collegato alla quantità di cioccolato ma alla frequenza con cui lo si mangia.
La composizione delle calorie avrebbe, così, un impatto importante tanto quanto la quantità. Diete ipocaloriche quindi, ma comunque con alimenti ben specifici: un po’ di cioccolato al giorno toglie il grasso di torno? Sembra idilliaco ma non è ancora certo ed è pur vero che una dieta a base di cioccolato può creare, alla lunga, anche delle problematiche.
Il cioccolato crea dipendenza?
Unico effetto negativo, oltre a quello calorico per le grandi quantità, per la cioccolata rimane la possibilità di creare una dipendenza. Chi di noi non è attratto dal cioccolato e dichiara che ne mangerebbe sempre di più? Ci sono addirittura gli “addicted” della Nutella – storico marchio di crema di cioccolato e nocciole.
Ebbene, il cioccolismo esiste: consiste nell’incapacità di rinunciare al cioccolato e questo un dietologo lo avverte, se siete consumatori smodato. Di fronte a tale eventualità, ovviamente è consigliato non esagerare nelle quantità di cioccolato nella dieta quotidiana e non inserire alimenti a base di cioccolato ad ogni occasione.
Un consulto con un dietologo o nutrizionista può essere utile per capire come dosare le quantità di questo alimento.
Le uova di Pasqua: calorie e recupero… da martedì.
In definitiva, in questi giorni non è certo consigliato astenersi dai banchetti pasquali, però è bene sapere che chi esagera con le uova di cioccolato, riesce a inserire nell’apporto calorico quotidiano circa 800 calorie per un uovo da 150 grammi, ovvero almeno la metà del fabbisogno medio calorico di una giornata.
Con un ovetto più piccolo (50 gr) si può sperare bene di saltare solo un pasto (300 calorie circa) in regime di dieta. In ogni caso, da martedì si può partire con una dieta depurante oppure una dieta vegana, e per ristabilire nell’organismo il giusto apporto di proteine, carboidrati e zuccheri. Senza digiuni forzati, ma con alimenti depuranti per un’alimentazione corretta e bilanciata.
Mentre si festeggia, buon cioccolato!
Fonti
http://nut.entecra.it/708/93/news/alimenti_di_origine_vegetale_polifenoli_ed_effetto_sulle_difese_antiossidanti_nell_uomo.html
http://archinte.jamanetwork.com/article.aspx?articleid=1108800