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Ginecologia e Ostetricia

Cane in gravidanza: quale animale domestico se aspetti un figlio

Un cane in gravidanza è la scelta giusta? Se sì, quale cucciolo o quale razza dovresti scegliere se aspetti un bambino? Come potrebbe poi essere la convivenza in famiglia?
Proviamo a rispondere a queste domande perché la maternità è già un momento importante della vostra vita e consiste nell’attraversare un periodo di nove mesi in cui la vita domestica e lavorativa assume una diversa valenza. E tra le tante domande, una donna incinta sicuramente può essere arrivata a chiedersi se e come può essere attuabile la convivenza con un cane, un cucciolo e soprattutto se ci sono razze più adatte alla vita domestica. Iniziamo, quindi dalla scelta di un cane.

Cane in gravidanza: quale razza canina e perché?

Partiamo dalla premessa che ogni cane/cucciolo ha una propria individualità, un carattere che dipende dalle caratteristiche genetiche ossia del ramo della famiglia, ma anche dal tipo di allevamento e di educazione che ha ricevuto, che riceve e riceverà. Indipendentemente dalla taglia, grossa, media o piccola, il cucciolo tende ad instaurare un rapporto affettivo con tutti i membri della famiglia in modo diverso e soprattutto nei confronti del neonato e del bambino, il cane potrebbe costituire un’ esperienza interessante e stimolante. Il cane non dovrebbe essere considerato o visto come il baby-sitter del neonato, ma come un animale che può fargli compagnia, che può difenderlo, ma che va a sua volta rispettato, educato e tenuto inizialmente (finché il bimbo non abbia raggiunto un’età considerata “giusta”) lontano dal contatto con il muso o la saliva (arriva il tempo dei morsi quando il cucciolo inizia a mettere i primi denti, per cui fate attenzione al vostro piccolo bimbo).

Cane in gravidanza foto copertinaCi sono indubbiamente razze più docili e razze più aggressive o tendenzialmente più gelose e cani più docili, che si adattano meglio alla vita in casa rispetto ad altri.
Se ci sono già bimbi ed altri in arrivo, andrebbero valutate alcune esigenze e diventare consapevoli che ad un cane non va dato semplicemente da mangiare, ma va portato fuori, va accompagnato dal veterinario almeno una volta l’anno e va coinvolto con la vita domestica. A maggior ragione, la scelta del cane dovrebbe essere fatta in modo accurato: per esempio per citare alcune razze più adatte di altre ci limitiamo a cuccioli Labrador o Golden Retrivier che sono per eccellenza i cani più consigliati.
Nell’analizzare le caratteristiche canine ci si soffermerà anche sul periodo in cui è meglio acquistarlo per non incorrere in particolari problemi. A parte il Labrador e il Golden Retrivier che possono essere comprati quando si vuole perché sono estremamente docili, socievoli ed affettuosi – anche se sono abbastanza impegnativi in quanto amano correre all’aperto -, per altri ci sono alcune osservazioni da fare:

BORDER COLLIE: Cane di taglia media-grande che richiedono molto impegno e sono adattissimi per bambini un po’ più grandi ai quali piace trascorrere molto tempo all’aria aperta e soprattutto fare sport all’aperto. Ne consegue che l’acquisto di questa razza andrebbe posposto a quando il neonato è diventato ormai bambino.

PASTORI TEDESCHI O RAZZE NORDICHE (HUSKY…): Cani di taglia media-grande totalmente sconsigliati in presenza di neonati o bimbi, perché sono particolarmente indipendenti ed hanno un carattere difficile da gestire anche per gli adulti.

CANI DA CACCIA: Cani di taglia media-grande molto vivaci (Beagle, Cocker, Setter inglele ed irlandese) ma estremamente affettuosi che amano gli spazi aperti e richiedono impegno. Sono comunque consigliabili, anche se preferibilmente quando non si ha più un neonato, ma un bambino più “indipendente” (un bimbo che sa camminare da solo e che magari va alla scuola elementare, almeno).

CANI DI GROSSA TAGLIA: Bobtail, San Bernardo, Terranova, etc. richiedono un impegno tale che andrebbe valutato bene quando e se è il caso di acquistarli.

E per i cani senza pedigree nati da un incrocio tra razze?

In questo caso è preferibile chiedere al veterinario le caratteristiche in base al cucciolo che si ha davanti; non si può essere sicuri di come diventerà da grande, ma almeno nelle linee generali si viene consigliati su cosa sia meglio fare.

Andrebbe precisato però che talvolta non è solo questione di razza, poiché può succedere che cani aggressivi per antonomasia come i Rot Weiler siano più docili di quel particolare ramo di Golden Retrivier o di Dalmata ed andrebbe sempre chiesto all’allevatore o al padrone del cane notizie dettagliate sulla provenienza e genealogia del cucciolo.
Inoltre spesso oltre alla razza la scelta può anche dipendere dall’impegno di tempo ed economico che un cane richiede: un cane di piccola taglia come il Black Russel dovrebbe risultare inferiore a livello di spese rispetto ad uno di taglia grande come un Alano, ma a livello di vivacità, il Black Russell (come i Beagles, i Cocker etc.) è molto più impegnativo di un Alano che ama starsene tranquillo in casa. Ne consegue che andrebbero considerate anche le vostre risorse fisiche ed economiche prima di affrontare un acquisto dopo aver partorito un figlio. È preferibile rinviare di qualche anno ed aspettare che il bimbo abbia un’età tale che la vicinanza di un cane possa solo arrecare benefici.

Cane in gravidanza, una volta scelta la razza: meglio un cucciolo o più grande?

In prospettiva di un futuro neonato, vano valutate la razza, la taglia e l’età del cane. Più cucciolo è il cane (cioè più giovane è…) più attenzioni e più tempo va dedicato. L’età potrebbe essere un cucciolo di almeno 3 mesi, il quale può essere educato con più facilità rispetto ai 45 giorni, età in cui solitamente viene preso un cucciolo.
Ma se la futura mamma ha già un cane?

Come prepararsi se si è già proprietari di un altro animale domestico?

Ciò dipende dall’età del cane: generalmente è raccomandabile preparare il cane all’evento, abituandolo alla presenza di una carrozzina, di una culla, di un bambino che piange (attraverso bambole che parlano o piangono). Si possono acquistare anche strumenti che riproducono tutti i vocalismi o i gorgheggi di un neonato, tali da far sentire al cane i nuovi suoni. Quando il neonato e la mamma sono ancora in clinica o in strutture ospedaliere, i papà dovrebbero far annusare al cane abitini o bavaglini vecchi del neonato; in tal modo il cane si tranquillizza ed inizia ad accettare e ad accogliere meglio il nuovo componente della famiglia.
Non si escludono gelosie, ma seguendo qualche consiglio, forse è più semplice gestirle: con un supervisore, il cane può rimanere nella stanza dove c’è la culla con il bimbo/a, ma non dovrebbe avvicinarsi troppo; pertanto il cane dovrebbe essere trattenuto con qualche gioco interattivo, ma non dovrebbe essere sgridato davanti al neonato. Anche se il bambino ha un’età maggiore ed inizia a camminare, è sempre meglio che rimanga lontano da tutto ciò che appartiene al cane: ciotola, cuccia e giochi. I bambini possono giocare e coccolare i cani senza problemi purché si eviti il contatto con il muso e la saliva del cucciolo o del cane più grande.

Conclusioni

L’acquisto di un cane può avere effetti benefici soprattutto sui bambini. Tuttavia prima di comprarlo, bisognerebbe ascoltare il ginecologo per sentire quando potrebbe essere il momento più indicato per evitare allergie o malattie trasmissibili in gravidanza.
Se verrete consigliate di posticipare, ascoltate il consiglio; se avete già un cane, chiedete comunque quali precauzioni dovreste prendere.

 

Fontewww.nostrofiglio.it