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Smartphone e problemi di vista (ma non solo)

Smartphone e problemi di vista, esiste una correlazione tra questi due elementi oppure si tratta solo di leggende metropolitane?

Negli ultimi anni, secondo moltissimi studi e statistiche, il numero di ore passati davanti agli schermi è aumentato drasticamente.

Che si tratti di pc per lavoro, tv per svago o smartphone, il tempo trascorso a fissare uno schermo arriva anche a una decina di ore al giorno.

Ad esempio nel report Internet Trends le statistiche del 2014 mostrano come un americano di età compresa tra i 16 e i 44 anni trascorra, davanti a uno schermo, una media di ben 444 minuti al giorno!

smartphone_cellulareSi tratta di più di 7 ore che sono circa lo stesso tempo che dovrebbe essere dedicato al riposo. I minuti, secondo i ricercatori, sono così mediamente così suddivisi:

  • 147 guardando la televisione.
  • 103 al computer.
  • 151 allo smartphone.
  • 43 sul tablet.

Come si nota tra smartphone  e tablet si arrivava a un totale di più di 3 ore.

Sempre secondo le statistiche circa un terzo della popolazione dei Paesi più industrializzati è costretta a stare davanti a un monitor per quasi 9 ore al giorno.

Ovviamente si tratta di tutte quelle persone che per lavoro devono utilizzare un apparecchio elettronico però, secondo gli studiosi, il numero di soggetti è in forte aumento soprattutto tra quelli che lo fanno per svago.

In effetti le statistiche indicano come il numero dei “forzisti dello smartphone” sia in forte aumento tra i giovani. Secondo le statistiche si dividerebbero come segue:

  • 26% nati tra il 1946 e il 1964,
  • 32% nati tra il 1965 e il 1980,
  • 37,4% nati tra il 1981 e il 1996.

Da questi dati si evince, senza troppa sorpresa, come il numero delle persone che soffrono di problemi di vista come miopia e astigmatismo sia in forte aumento.

Smartphone e problemi di vista in generale

L’esposizione diretta alla luce blu – quella che viene irradiata da smartphone e tablet per vedere lo schermo anche con la luce solare – potrebbe causare danni anche gravi alla retina.smartphone

In questo caso è l’American Macula Degeneration Foundation a dare l’allarme per il possibile rapporto smartphone e problemi di vista. Secondo la fondazione e molti esperti l’uso prolungato potrebbe portare alla degenerazione maculare della retina con la perdita, ad esempio, della visione centrale.

Secondo altri specialisti fissare a lungo lo schermo aumenterebbe la pressione dell’occhio e la rigidità dei muscoli oculari. Si avrebbero così una serie di possibili fastidi come mal di testa, dolore agli occhi e diminuzione della capacità visiva.

Smartphone e problemi di vista: la cecità

Pochi mesi fa è comparso sul The New England Journal of Medicine, importante rivista scientifica rinomata in tutto il Mondo, un articolo riguardante due casi di studio molto particolari: la cecità da smartphone!

Si tratta di due donne, una al mattino presto e l’altra la sera, che si sono presentate al pronto soccorso per una cecità temporanea che colpiva, stranamente, soltanto un occhio.

Dopo studi e valutazioni cliniche i dottori, a fatica, sono arrivati alla sconcertante conclusione che la causa fosse proprio dovuta all’eccessivo utilizzo del telefono cellulare.

Le donne lo utilizzavano stando sdraiate di lato, con la testa sul cuscino. In questa posizione un occhio veniva irradiato dalla luce blu dello schermo, mentre l’altro era coperto dal cuscino e quindi in una sorta di “buio”.

In pratica la cecità è stata causata dal fissare lo schermo, con un occhio solo, al buio. Un occhio si è abituato alla luce, mentre l’altro al buio. Una volta spenta la luce,l’occhio abituato a quella dello smartphone, è stato percepito dal cervello come “cieco”, causando la temporanea disabilità.

Questo aggiustamento è simile a quando si passa da una zona assolata all’aria aperta a una zona più buia all’interno di un edificio: per alcuni minuti la vista ha bisogno di aggiustarsi per avere una perfetta visione.

Si tratta comunque più di un fastidio, abbastanza sconcertante ma reversibile, che di una vera e propria patologia.

Smartphone: una vera e propria dipendenza

Al contrario di quanti molti possono ipotizzare la dipendenza da cellulare è molto presente nella società moderna, tanto da diventare un vero e proprio problema sociale in alcuni Paesi.

Ad esempio in oriente (Giappone, Corea del Sud su tutti) esistono addirittura dei centri di disintossicazione da smartphone rischidipendenza per lo smartphone, oltre a cartelli stradali che avvertono del rischio di incidente per i pedoni!

Un’altra ricerca, questa volta condotta negli Stati Uniti, ha mostrato come le ragazze dei College passano, di media, quasi 10 ore al giorno al cellulare mandando messaggi, navigando su internet e controllando la pagina Facebook.

Ancora un altro studio ha mostrato come le persone debbano controllare il cellulare almeno ogni 60 minuti. Ma cos’è, quindi, che spinge le persone a stare più sullo smartphone che vivere la loro vita?

Secondo gli esperti si tratta, appunto, di una vera dipendenza e come tale ha dei risvolti “chimici” per il nostro cervello. Ogni volta che lo smartphone squilla, o manda una notifica per un messaggio, il cervello lo legge come una soddisfazione e secerne dopamina e serotonina.

Si tratta di due ormoni della “felicità” portando la persona a una vera e propria dipendenza, come accade per chi fa uso di altre sostanze illegali.

A questa dipendenza va aggiunta anche la nomofobia (la paura di stare senza il cellulare) che sta diventando un problema sempre più grave tanto che sono stati creati dei centri per la riabilitazione.

Smartphone: la disintossicazione

Trattandosi a tutti gli effetti di una vera e propria dipendenza, per guarire, è necessario un periodo molto faticoso e difficile di disintossicazione da cellulare.

A dimostrazione alcuni esperimenti fatti su studenti universitari mostrano gli effetti negativi per eliminare la dipendenza. È stato chiesto a un numero di soggetti di fare a meno dello smartphone, pc e tutti i social in generale per soltanto 24 ore.

La maggior parte delle persone coinvolte in questo semplice esperimento ha mostrato evidenti squilibri nell’umore e nella personalità. Panico, stress, confusione e isolamento sociale sono stati riscontrati in quasi tutti i soggetti

Molti studenti non sono stati in grado di completare l’esperimento.

Smartphone e mal di schiena

Tra i vari problemi dati dallo smartphone c’è senza dubbio quello della postura scorretta. Tanto che molti medici (e chiropratici) stanno dicendo, con una certa preoccupazione, che il numero di persone con il mal di schiena è in forte aumento.

Secondo alcune statistiche britanniche si stima che, tra i 16 e i 24 anni, circa il 45% dei ragazzi ha problemi di schiena. Tanto che alcuni, circa 1 su 4 ha fastidi addirittura ogni giorno.

Sulla rivista scientifica Surgical Technology International è stata pubblicata una ricerca che mostra come, se si sta al cellulare troppo a lungo, la spina dorsale sia sottoposta a una pressione maggiore di quasi 25 kg.

Smartphone: ansia, depressione e stress

I problemi causati dall’eccessivo utilizzo di cellulari e simili non sono solamente di tipo fisico, ma anche psicologico.

Passare troppe ore tra social e chat crea una sorta di ansia da messaggio nella quale si attende con eccessiva emotività un riscontro o interazione da amici e conoscenti.

Così si innesca un circolo vizioso nel quale la persona, ormai assuefatta allo smartphone, attende con grandi aspettative la risposta a un suo messaggio o post. Se questo giunge si ha un rilascio di ormoni che “fanno stare bene” rendendolo ancora più dipendente.

Se invece non arriva alcun riscontro atteso, oppure con molto ritardo, si scivola sempre di più in uno stato d’animo triste che, spesso, scade anche in una forma di depressione più o meno grave.

Tra i tanti disturbi c’è anche il narcisismo digitale che, negli ultimi anni, si sta mostrando sempre più preoccupante e pericoloso, specialmente per i più giovani.

Avere sempre a portata di mano uno smartphone significa anche che si è sempre reperibili, che si tratti di telefonate, social media, messaggi ed email. Ciò porta a una giornata lavorativa di 24 ore nella quale non si riesce mai veramente a staccare la spina.

L’essere costretti a rispondere continuamente e rapidamente al gran numero di notifiche e messaggi provoca, spesso e volentieri, un preoccupante incremento dello stress.

Ad esempio alcuni studi su studenti universitari, impiegati del settore pubblico e venditori  hanno mostrato che, nei casi peggiori, alcuni avevano spesso l’errata percezione che il cellulare squillasse o vibrasse.

Smartphone e i problemi legati al sonno

Un altro dei possibili problemi legati all’uso eccessivo dello smartphone riguarda senza dubbio la qualità del sonno. Il numero di persone che lo usano prima di andare a dormire, che si tratti di giochi, svago o lavoro, è in veloce aumento.

Secondo alcuni studi la caffeina che si trova in un doppio espresso ha meno effetto sul sonno del tablet prima di andare a letto! È normale come quasi nessuno beva caffè prima di coricarsi, al contrario in moltissimi passano anche qualche minuti a controllare lo smartphone.

L’uso del cellulare, in più, potrebbe anche modificare sensibilmente il ciclo sonno/veglia confondendo il nostro cervello a causa della luce blu emessa dagli schermi.

Smartphone e una serie di problemi accessori

Quanto visto sin qui mostra quali sono i problemi e fastidi principali, o più noti, causati dall’uso prolungato e continuativo di uno smartphone o tabet.

smartphone_messaggiIn realtà i fastidi che causa sono molti di più e di varie tipologie da creare una vera e propria casistica:

  • Sindrome del tunnel carpale, o varie forme di flogosi causate dal continuo digitare sullo schermo e dalla tensione delle dita e della mano nel tenere ben saldo il cellulare quando si scrive.
  • Focolaio di batteri. Sullo schermo si possono trovare 10 volte più batteri della tavoletta del bagno! Spesso si tende a non pulire lo smartphone o tablet, come si fa per sanitari. In più, per quanto sia pulita, non si tocca la con la faccia la tavoletta, come accade invece per il cellulare.
  • Disturbo dell’attenzione. Il continuo digitare e controllare è chiaramente un elemento disturbante tanto che, addirittura dalla stessa Microsoft, mettono in guardia. Sembra che basti la sola presenza del cellulare ad essere un elemento di disturbo per l’attenzione e la concentrazione.
  • Disturbi sociali. Per quanto possa sembrare strano l’essere sempre connessi, attraverso ad esempio i social, potrebbe rendere le persone più isolate che mai. Questo perché anche in presenza di altri si tende ad essere più distratti proprio per l’uso continuo dello smartphone che ha sempre più la “nostra attenzione” rispetto alle persone. Anche nei rapporti di coppia si sta dimostrando un elemento di forte disturbo e attriti, nonché di una diminuzione dell’empatia e del contatto fisico.
  • Danni indiretti. Il numero di incidenti causati dall’uso alla guida del cellulare è in grande incremento soprattutto tra i pedoni che non prestano più molta attenzione a dove vanno piuttosto che al cellulare.
  • Diminuzione dell’udito. Ormai sono anni che gli otorini si battono contro l’uso delle cuffiette con volumi eccessivi. Questo provoca dei danni, spesso irreversibili, all’udito e in modo particolare nei giovani che tendono a sentire la musica a volumi altissimi. Secondo gli specialisti essere esposti a lungo a un rumore che arriva agli 85 decibel (molto traffico) può provocare lòa perdita dell’udito. Il volume massimo di uno smartphone è, di media, di circa 105 decibel. Sentire la musica per solo più di 4 minuti al massimo volume, può provocare seri danni.

Smartphone: come proteggersi

Non esiste, almeno per il momento, alcun tipo di medicina che possa proteggerci dai molteplici rischi dell’uso prolungato dello smartphone. In generale è sufficiente non esagerare con l’uso, dove possibile.

Alcuni piccoli espedienti possono diminuire i fastidi come ad esempio:

  • Mantenere una distanza di almeno mezzo metro dal computer, evitando di avvicinarsi lentamente per “vedere meglio”.
  • Tenere lo smartphone più distante possibile dagli occhi, fintanto che si riesce a leggere lo schermo.
  • Seguire la regola 20-20-20 in cui, dopo 20 minuti prendere una pausa di 2° secondi per guardare oggetti ad almeno 20 piedi di distanza (circa 6-7 metri).
  • Usare lenti che siano antiriflesso.
  • Passare più tempo lavoro permettendo, all’aria aperta.

In caso si abbiano dubbi, fastidi o alcuni sintomi alla vista è opportuno andare da un’oculista per fare una visita di controllo.