Aspettare un bambino è un momento molto delicato e abbastanza lungo; è ora di iniziare ad essere consapevoli che presto si diventerà mamma. Come comportarsi per aiutarsi durante il cammino e dopo aver partorito per ridurre il vostro stress psico-fisico?
Quando andrebbe effettuato e quale tipo di massaggio potrebbero arrecarvi benefici? Vediamo quali sono i massaggi consigliati.
Perché è utile il massaggio?
Seguendo i consigli degli ostetrici o meglio il più spesso delle ostetriche, dovreste rilassarvi e concedervi i massaggi perché essi riducono o aiutano ad alleviare i dolori dovuti a mal di schiena o all’affaticamento degli arti inferiori. Preferibilmente il massaggio andrebbe mirato, ossia andrebbe valutato, al momento che si fa, quale tipo permette di evitare eventuali complicanze durante il parto. Alcuni tipi di massaggio, infatti, dovrebbero essere effettuati solamente durante il puerperio.
Generalmente un massaggio di rilassamento pre-parto ha una durata di circa 1 ora e può essere effettuato su un lettino normale o su una tavola appositamente attrezzata e munita di sostegni rappresentati da morbidi cuscini creati proprio al fine di soddisfare le pazienti con la “pancia”. Il fine è quello di supportare le donne che sono ormai non troppo lontane dal parto, poiché l’essere sdraiate in un certo modo potrebbe rivelarsi molto utile.
Quali altri effetti benefici possono derivare da un massaggio?
Si potrebbe aggiungere che i massaggi possono potenzialmente accrescere le difese immunitarie aiutando pertanto a difenderle da virus e malattie future, incluse forse alcune neoplasie.
Quali misure di sicurezza vanno prese?
La prima cosa che bisognerebbe considerare è il momento ovvero le settimane in cui si trova la gestante. Poi vanno esaminati eventuali patologie o disturbi – se diversi da quelli più comuni – sulla base di ciò va deciso dove e come intervenire con i massaggi. C’è chi ha più bisogno di rinforzare e migliorare la circolazione e necessita di massaggi delicati e con poca pressione in prossimità degli arti inferiori. Altri pensano a come o se sia il caso di procedere, massaggiando la pancia anche se spesso però è evitato in quella zona.
Quali tipi di massaggio possono essere consigliati?
Sin dai tempi più antichi, migliaia di anni or sono, è praticata in India ed ora diffusa in tutto il mondo la tecnica del massaggio Ayurvedico da praticare durante e dopo la gravidanza ed applicabile con buoni risultati anche sui neonati. Si parte dal principio che più felice è la mamma più tranquillo sarà il parto.
Se poi si associano i massaggi ayurvedici allo yoga si riesce ad ottenere verosimilmente doppi effetti benefici:
- buona circolazione,
- rilassamento dei muscoli della schiena, dell’area lombare e degli arti inferiori,
- prevenzione della ritenzione idrica.
Tutto ciò sembra possibile raggiungerlo grazie a massaggi particolarmente delicati nelle zone più coinvolte dalla gravidanza. Tali massaggi sarebbero da continuare anche dopo il parto, poiché servono a ripristinare i muscoli dell’addome e ad aiutare un pronto equilibrio a livello del bacino, nonché uno stato mentale ideale per affrontare il cambiamento di vita inclusa la crescita del proprio bambino.
E lo Yoga?
Sì anche lo yoga sembrerebbe davvero essenziale per favorire una corretta respirazione durante la gravidanza e il parto stesso; come i massaggi ayurvedici, anche lo yoga allieva lo stress e permette un rilassamento psico-fisico, che è importante per una gestante.
Perché il massaggio può giovare anche ai neonati?
Il cosiddetto “massaggio Shantala” che appartiene a uno dei massaggi ayurvedici porterebbe il bambino a superare o evitare i problemi respiratori, ad avere una migliore circolazione ed una sana e corretta digestione durante la sua crescita. Inoltre si può aggiungere che a trarre giovamento saranno anche i suoi muscoli, le sue articolazioni ed il suo tranquillo sonno.
Quali sono gli aspetti negativi di un massaggio in gravidanza?
Purtroppo pur essendoci il più spesso aspetti positivi, i massaggi potrebbero provocare effetti indesiderati a causa del tipo o dello stesso massaggiatore. Tuttavia esistono molti professionisti che hanno seguito una formazione specifica e che, intervenendo con cautela, possono soddisfare il tuo caso; i più esperti consigliano di evitare i massaggi nel primo trimestre, poiché il feto non si è ancora sviluppato e si potrebbe correre il rischio di dover interrompere la gravidanza. In ogni caso, è raccomandabile l’ascolto dei medici e degli ostetrici, poiché sono loro che suggeriscono il tempo migliore in cui farli o evitarli: per esempio in presenza di nausea o vomito o con complicanze come il distacco di placenta o di parto pre-termine sono normalmente sconsigliati.
Concludendo, in primo luogo si sottolinea che i massaggi sono in linea di massima benefici, se praticati al momento giusto della gravidanza e nelle condizioni più indicate. E’ raccomandabile comunque e sempre ascoltare il consiglio dello specialista prima di decidere se ci sono le condizioni; inoltre si deve sapere quando e se è il caso di associare agli esami ecografici, ematici e alle visite specialistiche un ciclo di massaggi ayurvedici o comunque rilassanti.
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