Il sale è un minerale fondamentale per il funzionamento del nostro organismo che permette alcune attività importanti come la regolazione della pressione e la trasmissione degli impulsi nervosi.
Al nostro corpo è però sufficiente una piccola quantità giornaliera di sale; un eccesso potrebbe provocare o favorire la comparsa di alcune patologie come l’ipertensione e la ritenzione idrica. Attenzione quindi ad un corretto uso nella nostra alimentazione.
Quanto sale dovremmo assumere?
L’Organizzazione Mondiale della Sanità, raccomanda di assumerne al massimo di 5 grammi al giorno.
Il consumo moderato del sale è legato alla presenza nel suo interno del sodio, elemento essenziale per la nostra salute. Il sodio è un minerale essenziale per il nostro corpo perché svolge molte funzioni fondamentali come regolare l’equilibrio acido-base e la trasmissione dell’impulso nervoso, è importante per gli scambi cellulari, regola l’osmolarità plasmatica e del liquido extracellulare.
In ogni grammo di sale sono presenti 0.4 grammi di sodio circa (l’assunzione di 5 grammi di sale al giorno coincide quindi con 2 grammi di sodio).
Generalmente il nostro corpo espelle quotidianamente da un minimo di 0.1 grammi ad un massimo di 0.6 grammi di sodio al giorno; per questo motivo è importante reintrodurlo con una dieta alimentare equilibrata senza però esagerare perché, secondo gli esperti, un eccessivo consumo di sodio potrebbe comportare l’insorgenza di alcune malattie.
Assumere una quantità eccessiva di sale potrebbe creare effetti dannosi sull’organismo e favorire alcuni disturbi o determinate patologie.
Le patologie per le quali bisognerebbe prestare attenzione sono:
- ipertensione, le persone che hanno la pressione sanguigna alta o che sono soggetti a rischio (ad esempio per familiarità), in base ai consigli degli esperti, dovrebbero ridurne al minimo l’assunzione.
- osteoporosi, il sale aumenta l’eliminazione renale di calcio che è fondamentale per le ossa, se siamo carenti di calcio, consumando troppo sale, aumentiamo le possibilità di essere soggetti ad osteoporosi.
- insufficienza renale,
- scompenso cardiaco,
- obesità, un elevato consumo di questo minerale aumenta la necessità di bere. Spesso la sete viene appagata con bevande zuccherate che contengono però grandi quantità di calorie,
- cirrosi.
Le diverse tipologie di sale
In commercio ne esistono diverse tipologie, le più diffuse sono:
- sale marino, è un prodotto naturale che nasce dall’evaporazione naturale o artificiale dell’acqua di mare,
- sale iodato, non si trova in natura ma viene prodotto in laboratorio unendo parte di sale delle saline ad una quantità di iodio.
- sale rosa dell’Himalaya, è un salgemma naturale, estratto alle pendici della catena dell’Himalaya, dove 200 milioni di anni fa, si trovava un oceano oggi completamente prosciugato. E’ quindi assolutamente non trattato ed è caratterizzato da un colore rosa dovuto alla presenza di oligoelementi e minerali (ferro, rame..). Inoltre è frutto di un oceano non inquinato, pertanto viene considerato da molti il più puro tra i sali esistenti.
- sale rosa del Perù, ha origini molto antiche, viene estratto in Perù, sulle Ande, ed è un sale marino nonostante l’estrazione avvenga a 3000 metri di altezza.
- sale rosa Australiano Murray River, viene estratto da un bacino sotterraneo del fiume Murray, è ricco di tutti i Sali minerali che il fiume trasporta lungo il suo percorso fino alla foce (il colore rosa deriva dalla presenza di alghe rosse),
- sale blu di Persia, ha origini nelle millenarie miniere dell’Iran, il suo colore blu è dovuto alla presenza della silvinite, è caratterizzato da un gusto speziato.
Sale: un po’ di storia…
E’ stato da sempre utilizzato soprattutto per la conservazione dei cibi; quando infatti non si aveva la possibilità che abbiamo oggi di conservare gli alimenti a basse temperature, la conservazione dei cibi “sotto sale” (carni, pesci, spezie…) era la più utilizzata.
Oltre al campo alimentare, anche l’uso di questo minerale per altri scopi ha origini molto antiche: secondo alcune leggende popolari molto miti ne attribuiscono l’uso agli dei, grazie ai quali gli uomini ne avrebbero appreso l’uso.
Nel medioevo le credenze popolari lo consideravano fondamentale contro i demoni e gli spiriti maligni; secondo queste credenze avrebbe allontanato gli influssi negativi (i giudici portavano al collo erbe benedette e granelli di sale), e avrebbe tenuto lontano anche le streghe. Deriva forse da queste credenze l’usanza di metterne alcuni granelli nella culla del neonato come protezione.
In molte civiltà veniva poi considerato come simbolo dell’incorruttibilità.
Sale: i consigli per ridurlo nell’alimentazione
Molti alimenti presenti nella nostra alimentazione sono già ricchi naturalmente di oligoelementi e minerali, pertanto non è necessario introdurne grosse quantità che potrebbero portare sul nostro organismo solo conseguenze negative.
Ecco alcuni consigli per ridurlo nella nostra alimentazione :
- prediligiamo l’uso di spezie per condire e di aceto e limone per insaporire gli alimenti,
- saliamo l’acqua per cuocere la pasta solamente alla fine, così la pasta ne assorbirà al suo interno una quantità inferiore,
- evitiamo il consumo di cibi conservati e confezionati che sono molto spesso troppo salati,
- leggiamo con attenzione le etichette alimentari, soprattutto se siamo soggetti a quelle patologie che dovrebbero evitarne l’uso,
- preferiamo frutta e verdura al consumo di cibi confezionati e raffinati,
- cerchiamo di utilizzare il pane “sciapo”.
Gli esperti consigliano inoltre di ridurre gradualmente la quantità di sale nella nostra alimentazione, perché con il tempo il nostro palato si abituerà ad apprezzare nuovi gusti e sembrerà poi del tutto naturale consumare cibi non eccessivamente salati ma caratterizzati al loro vero sapore naturale.
Gli altri usi del sale
Oggi gli usi del sale sono davvero molti. Viene infatti usato, oltre che per uso alimentare, anche come ingrediente di molti detersivi e cosmetici, o come rimedio naturale per smacchiare i tessuti, per pulire il fondo delle pentole (unito ad aceto e limone), per eliminare i cattivi odori o per igienizzare e lucidare il pavimento (unito all’aceto).
Miscelato con aceto e farina viene utilizzato per pulire oggetti anneriti in argento, ottone o rame.
Inoltre, poiché ha la capacità di assorbire l’umidità, posto in un contenitore in un angolo della stanza è un ottimo deumidificatore naturale. Un grande aiuto per la nostra respirazione.
Apportiamo quindi la giusta quantità di sale nella nostra dieta chiedendo sempre consigli agli esperti in alimentazione che ci sapranno fornire le giuste indicazioni per le nostre esigenze personali.
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