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Ginecologia e Ostetricia

Chi ha paura del Papilloma Virus?

È così che si chiama la nuova ricerca del Censis , condotta a distanza di 6 anni dalla precedente su 1.200 madri e padri italiane e realizzata con il supporto non condizionante di MSD Italia. Il nuovo studio è volto ad analizzare gli orientamenti dei genitori italiani rispetto alla vaccinazione contro il Papilloma virus e, più in generale, nei confronti delle vaccinazioni.

Com’è cambiata la consapevolezza degli italiani sulla vaccinazione contro l’Hpv e cosa orienta di più oggi le scelte di prevenzione?

ecografia transvaginaleL’indagine ha evidenziato un quadro parziale e confuso. Il 49% del campione afferma che le informazioni al riguardo sono poche e poco chiare. Su 10 genitori di adolescenti italiani, 9 sanno che alcuni ceppi di questo virus sono responsabili del tumore al collo dell’utero, ma solo 1 su 2 sa che provoca tumori anche nell’uomo. Ancora l’85% dei genitori afferma di sapere cosa sia questo virus, che si contrae attraverso rapporti sessuali non protetti, ma tra i padri la quota si abbassa al 76%. Il 32% dei genitori è favorevole alla vaccinazione perché protegge dal tumore e l’88% è favorevole all’estensione della vaccinazione gratuita anche ai maschi di 12 anni.

Tuttavia il clima di forte avversione al ricorso ai vaccini segna anche questo argomento. Al 34% delle mamme di femmine, infatti, la vaccinazione è stata espressamente sconsigliata; la quota è aumentata rispetto al 2011, quando era il 25,6%. I dati di copertura negli ultimi anni si sono molto ridotti, tanto che per le nate tra il 1997 e il 2000 – parliamo delle ragazze oggi 16-19enni – la copertura completa contro l’Hpv (con 3 dosi) era circa il 70%. La copertura tra i maschi adolescenti si ferma invece intorno al 7,3%, perché ad oggi è gratuita e offerta ai maschi nel dodicesimo anno di vita solo in Sicilia, Puglia, Calabria, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Molise, province di Trento e Bolzano.

A discrezione dei Centri Vaccinali delle singole Asl è deputata anche l’attività di promozione della vaccinazione.

Cos’è e come si contrae?

Il Papilloma Virus Umano o HPV (acronimo di “Human Papilloma Virus” ) è un virus appartenente alla famiglia dei Papillomaviridae. Le infezioni da HPV sono estremamente diffuse, infatti ad oggi si conoscono 120 tipi di papilloma virus, divisi in 16 gruppi designati progressivamente con le lettere da A a P in base alle sequenza del DNA. Il virus si può classificare anche in cutaneo e mucoso, in base al tessuto per cui sono specifici.

Non gridiamo “a fuoco!” troppo presto però: la maggior parte dei virus di questa famiglia causa malattie non gravi, quali ad esempio le verruche cutanee, e solitamente l’infezione non causa nessuna alterazione e si risolve da sola.

Alcuni però possono causare tumori benigni come il condiloma genitale e anche maligni come il cancro al collo dell’utero, al cavo orale, all’ano, all’esofago e alla laringe.

Il virus si contrae generalmente attraverso rapporti sessuali (genitali, orali, cutanei), ma non si possono escludere vie indirette dell’infezione, come il contatto con luoghi caratterizzati da condizioni precarie di igiene.

HPV: un nemico comune sia per lei che per lui

Come abbiamo appena accennato, il virus si trasmette attraverso rapporti sessuali di ogni tipo. Basta il contatto di pelle per la trasmissione, questo vuol dire che può essere contratto anche attraverso rapporti sessuali non completi. Nel mondo il 70-80 % degli individui, donne e uomini indifferentemente, viene a contatto con il virus nel corso della propria vita:

  • nel 70-90 % dei casi l’infezione è transitoria;
  • solo nel 5-10 % dei casi, si registra un alto rischio di sviluppare lesioni pretumorali.

Che sia responsabile del tumore del collo dell’utero è risaputo, ma negli uomini cosa può provocare? L’HPV contratto dal sesso maschile può condurre all’insorgere di tumori

  • del pene
  • dell’ano,
  • o del distretto orofaringeo.

Negli ultimi anni, inoltre, è stata rilevata la possibilità che il virus possa causare problemi di infertilità – anche maschile –  e aborti.

Che cosa fare in questi casi? Azioni possibili ce ne sono, ma spesso si arriva tardi alla diagnosi a causa della mancanza di esami di screening come il PAP test nelle donne e dell’assenza spesso di manifestazioni cliniche che rendono molto difficile nell’uomo il riscontro dell’infezione. Per la diagnosi è fondamentale un’accurata visita medica e, in alcuni casi, esami specialistici.

Nel caso in cui la malattia sia evidente è possibile rimuovere le semplici lesioni ricorrendo a:

  • crioterapia;
  • laser terapia;
  • rimozione chirurgica.

I tumori invece hanno un trattamento molto più complesso e purtroppo un’alta mortalità data la mancanza di programmi di screening prevenzione negli uomini.

Ancora una volta la risposta resta la prevenzione. Abbiamo due armi a nostra disposizione:

  1. Un corretto uso del preservativo;
  2. I vaccini contro l’HPV.

Conclusioni

Oggi sono disponibili in commercio due vaccini contro le infezioni da HPV altamente efficaci che prevengono l’infezione; il primo – detto bivalente – protegge contro 2 sierotipi di HPV, il secondo – il quadrivalente – contro 4 sierotipi ed è solo quest’ultimo che offre una protezione contro le lesioni non tumorali e ad essere indicato anche per gli uomini. Entrambi hanno dimostrato un’elevata sicurezza, tollerabilità ed efficacia anche a lungo termine.

Il Italia la vaccinazione anti-HPV è offerta gratuitamente alle ragazze nel dodicesimo anno di età; in molte Regioni la gratuità viene mantenuta fino al 18° compleanno. Nei soggetti di sesso maschile la vaccinazione è fortemente consigliata ai dai 9 ai 26 anni di età. Alcune Regioni offrono la vaccinazione a prezzi agevolati anche ai uomini.

A tal riguardo non possiamo che sposare la visione di Nicoletta Luppi, presidente e Ad di Msd Italia che ci ricorda che “Vaccinare salva la vita, ma non è come non mettersi la cintura, bensì è come evitare di guidare in stato di ebbrezza, dal momento che protegge se stessi ma anche gli altri”.

 

FONTE: http://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato1837336.pdf