Puerperio è il nome di quella nuova avventura che inizia quando hai messo al mondo una creatura, esci dalla sala parto o ti risvegli dal cesareo. Con il termine puerperio si suole definire quella fase durante la quale il tuo corpo e soprattutto il tuo organismo riprende la normalità; sono due mesi circa molto importanti, nei quali tu inizi a capire l’importanza di essere madre e ad avere i primi contatti con il neonato.
Puerperio: come si trasforma il tuo corpo?
Piano piano, in 40 giorni, si verifica la cancellazione di quelle significative modifiche verificatesi in gravidanza e lo sviluppo di un nuovo elemento ovvero le tue ghiandole mammarie iniziano a produrre latte.
Subito dopo il parto, l’utero si contrae e si predispone in modo da interrompere le perdite ematiche eventuali che confluivano nel letto placentare. Trascorreranno 10 giorni perché l’utero possa ripristinarsi la zona pelvica pelvi; a seguire, ritorneranno nella sede iniziale il segmento uterino inferiore e il canale cervicale; verso la fine del puerperio il peso uterino passerà da 1kg a 60-70 grammi.
Per motivi di natura fisiologica, le perdite ematiche che avvengono dopo il parto si trasformeranno dapprima in sostanze cremose – poiché i leucociti che avevano il compito di risanare la lesione uterina dovuta al distacco placentare tendono ad essere eliminati – ed infine torneranno ad essere mucose (dopo circa 4 settimane).
Quanto alla vagina e alla vulva, andrebbe precisato che la prima rimane ampia e soffice subito dopo il parto, ma poi lentamente recupera la propria tonicità ed elasticità; la seconda, che talvolta subisce l’episiotomia (una piccola incisione per facilitare la fuoriuscita del neonato), aspetta la cicatrizzazione che avviene in 2 o 3 settimane. Ad un mese dal parto circa, la donna può riprendere l’attività sessuale.
L’addome: per 5 o 6 settimane rimane un po’ meno tonico e con i muscoli che si sono distanziati per la spinta dell’utero; è consigliabile una ginnastica o un po’ di fisioterapia per aiutare a riprendere i movimenti consueti.
Qualche volta a livello pubico potrebbero presentarsi dolori o fastidi, meglio noti con il nome di pubalgia che tende a ridurre il dolore il più delle volte al termine del puerperio.
Le smagliature che si formano normalmente con l’aumento del volume dell’addome e del peso assumono un colore marroncino e scompaiono lentamente anche se non del tutto.
Puerperio: cosa accade nelle donne sottoposte a taglio cesareo?
In linea generale, l’apparato cardio-circolatorio vive una riduzione della frequenza cardiaca, che tornerà alla normalità dopo circa 6 settimane; a carico dell’apparato respiratorio si assiste alla ripresa della respirazione diaframmatica. Continuando con l’apparato gastro-intestinale, si va incontro a meteorismo (presenza di aria nello stomaco e nell’intestino) come anche a stipsi (difficoltà nel defecare). Relativamente all’apparato urinario: possono presentarsi difficoltà nello svuotare completamente la vescica, dovuta alla compressione della testa del feto nel momento del periodo espulsivo.
È piuttosto frequente un’alterazione della temperatura corporea che di solito non supera i 38° per 1 o 2 giorni; di conseguenza si hanno i brividi ovvero i brividi fisiologici (brividi da puerperio).
Come avviene il ripristino del ciclo mestruale?
Dopo circa 20-30 giorni, l’ipofisi comincia a riprodurre l’ormone follicolo-stimolante e l’ovaio riprende a funzionare. Se la donna allatta, la ripresa è più lenta poiché la prolattina esercita un blocco delle mestruazioni (amenorrea da allattamento); nelle donne che non allattano, il ciclo dovrebbe tornare alla normalità in circa 6 mesi.
Sia per le donne che allattano che per quelle che non lo fanno, è consigliabile l’uso di un contraccettivo orale o di un dispositivo a rilascio ormonale contenente un solo progestinico che non interferisce né sull’allattamento né sul neonato/a.
E la lattazione?
In virtù della gravidanza, la ghiandola mammaria si prepara a produrre latte, senza però farlo, fino a poco tempo dopo la nascita, per l’inibizione degli estrogeni della prolattina. Nel terzo giorno di puerperio ha luogo la lattogenesi. Nel momento in cui il neonato succhia il latte, si libera ossitocina che contribuisce a far contrarre l’utero e a generare i “morsi uterini”.
Igiene e dieta: come è opportuno comportarsi?
Durante tutto il puerperio, bisognerebbe fare la doccia con prodotti a Ph neutro, poco profumati; per l’igiene intima sono preferibili i prodotti disinfettanti ed antibatterici. Quanto alla tinta o alla permanente dei capelli sarebbe consigliabile rinviare a fine puerperio.
La dieta più consigliata è caratterizzata da alimenti ad alto contenuto proteico, con vitamine e sali minerali; preferibilmente andrebbe ridotto il consumo di latte e dei suoi derivati per prevenire la dermatite atopica del lattante. Sarebbero da evitare cavoli, broccoli, aglio ed asparagi che potrebbero alterare il sapore del latte così come il fumo e le bevande alcoliche.
Conclusioni
Il puerperio è quel periodo durante il quale si ritorna lentamente (in 1 o 2 mesi) alla piena efficienza del proprio organismo e dei singoli apparati. Si può trarre un bilancio pesandosi alla bilancia: quanto sono stata brava? Ho mangiato in modo appropriato? La risposta della bilancia dovrebbe corrispondere ad un aumento di 9-12 kg; se la lancetta pende per meno di 9 o più di 12 forse la nostra dieta è stata rigida o troppo calorica.
Gradualmente andrebbe riorganizzata l’attività fisica per dare linfa ai nostri muscoli e alle nostre fibre nervose. In qualche caso potrebbero rivelarsi utili le calze a compressione per aiutare il ripristino corretto della circolazione sanguigna e linfatica, evitando eventuali varici. In caso potrebbe essere opportuno farsi consigliare una ginnastica perineale per ripristinare al meglio l’apparato vescicale e rettale.
Fonte: www.my-personaltrainer.it