Sindrome della vescica dolorosa: quando non è solo cistite.
Se avete disturbi durante la minzione, vi verrà da pensare subito: sarà cistite… In fondo è vero, potrebbe essere così, ma non siate troppo sicuri dell’autodiagnosi e scegliete di recarvi da un urologo.
Potreste soffrire di quella che viene definita “cistite interstiziale”, che non va confusa con la cistite propriamente detta. In realtà si potrebbe trattare di sindrome della vescica dolorosa o cistite interstiziale. Vediamo di cosa si tratta.
Cos’è la vescica dolorosa?
La sindrome della vescica dolorosa è una malattia infiammatoria cronica a carico della vescica della durata di almeno 6 mesi. Fino agli anni ’60 veniva considerata una malattia psico-somatica, sintomatologia descritta da una paziente particolarmente depressa e ipocondriaca. Potrebbero esserci ragioni cliniche, aggiunte a quelle di tipo psicologico basate in particolare sul disagio che deve sostenere la paziente.
È una patologia che viene classificata tra le malattie rare ed il Servizio Sanitario Nazionale la riconosce tra le malattie da esentare da ticket.
La sua diffusione nel mondo è pari a 1.000.000 di casi in America e 125.000 in Italia, dei quali oltre il 90% riguarda il sesso femminile.
Quali sono i sintomi della sindrome della vescica dolorosa?
I sintomi sono piuttosto simili a quella della cistite, ma non regrediscono con gli antibiotici e si protraggono nel tempo. Le minzioni sono dolorose e frequenti, con la comparsa talvolta di sangue: di solito in donne sane, la vescica viene svuotata da 5 a 7 volte nelle ore diurne ed una in quelle notturne; nelle donne affette da tale sindrome, le minzioni arrivano ad essere 20-30 al giorno, mentre 3 o 4 la notte. Un problema potenzialmente imbarazzante per le donne che lavorano e devono muoversi in macchina o con i mezzi pubblici, ma soprattutto potrebbero essere più stanche a causa della perdita di sonno.
Il dolore parte dalla zona sovra-pubica e pelvica e si diffonde nei quadranti addominali inferiori, posteriormente e nella area lombo-sacrale. Tale stato può condizionare i rapporti sessuali e creare disarmonie all’interno del rapporto di coppia; il dolore solitamente continua anche dopo lo svuotamento, pur divenendo più lieve. Un altro momento in cui il dolore potrebbe essere più forte è la settimana del ciclo mestruale, in particolare durante i primi due giorni.
Quali sono le cause della sindrome della vescica dolorosa?
È una sindrome multifattoriale: tra le cause più comuni, un difetto ereditario della mucosa vaginale, che favorisce il passaggio di sostanze irritanti (problemi di tipo epiteliale a livello vescicale).
Per quanto riguarda le altre vanno considerate:
- Problemi di mastociti (cellule che causano la circolazione nel sangue di istamina ed altre sostanze chimiche.
- Accertamento di intrusi che possono provocare danni alla vescica.
- Problemi ai nervi che regolano le sensazioni alla vescica
- Problemi di carattere immunitario.
Come evolve?
La cistite interstiziale è una malattia cronica e di conseguenza tende a peggiorare gradualmente: la vescica perde la capacità di immagazzinare l’urina e il muscolo detrusore, che circonda la vescica e si contrae per permettere la fuoriuscita dell’urina, riduce la propria capacità espulsiva.
In gravidanza, la situazione nè migliora né peggiora nel quadro clinico; la fertilità non viene ridotta e il feto non subisce alcuna influenza.
Come si diagnostica la sindrome?
Inizialmente potrebbe rivelarsi difficile specie all’inizio e si procede per esclusione. Ci si aiuta con l’esame dell’urina e poi si procede con esami più approfonditi finalizzati ad individuare patologie vescicali: cistite tubercolare, vescica iperattiva, altre cistiti, carcinomi. La coltura delle urine farà escludere un’infezione tubercolare, mentre il citologo che esamina le urine escluderà neoplasie.
L’indagine uroflussimetrica può rilevare una vescica meno capiente e con problemi alla muscolatura vescicale.
L’esame principe per la diagnosi è la cistoscopia, da effettuare dopo una semplice anestesia non perché dolorosa, ma perché è necessario distendere completamente le pareti vescicali; tramite questo esame è possibile osservare le petecchie, gli eventuali coaguli, le fissurazioni e le ulcere. La flogosi e la fibrosi vengono escluse o confermate tramite biopsia.
Come si cura la sindrome della vescica dolorosa?
I rimedi possono essere vari: esistono un insieme di farmaci, associati ad uno stile di vita poco stressante, da assumere per via sistemica o via locale; l’introduzione in vescica di acido ialuronico per rendere la vescica meno permeabile. Vi sono poi analgesici che aiutano nel processo antinfiammatorio.
Pure la stimolazione elettrica, come pure l’agopuntura ed il training autogeno, possono essere un valido ausilio.
I farmaci o la cura da sola non possono essere però l’unica strada efficace, se non vengono modificati la dieta e lo stile di vita. Per esempio, è raccomandabile evitare cioccolato, caffeina, teina ovvero sostanze eccitanti, cibi speziati e bevande alcoliche. Talvolta si può ricorrere alla chirurgia, ma va valutato con lo specialista.
Conclusioni sulla sindrome della vescica dolorosa
La cistite interstiziale è una patologia complessa solo recentemente riconosciuta come entità clinica dalla Società Internazionale di Urologia. La diagnosi il più spesso viene fatta tardivamente perché all’inizio alcuni sintomi si confondono, poi l’elasticità vescicale si riduce e compaiono le ulcere.
Poiché tratta di una malattia multifattoriale, potrebbe servire la consulenza di più specialisti, ognuno dei quali suggerirà un rimedio. La somma di tutti i consigli porterà ad una soluzione concreta o almeno a vivere in modo più sollevato e sereno.
Fonte: De Dominici, Manuale di urologia