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Malattie Infettive

Epidemie scolastiche, nessun allarme

Settembre è tempo di migrare, scriveva D’Annunzio, e, aggiungiamo noi, di tornare a scuola. Addio spiagge affollate e colline verdeggianti, riaprono i cancelli scolastici e, soprattutto per i più piccoli, fino a primavera sarà uno slalom fra raffreddori, mal di gola, influenza, tosse, diarree.
La scuola sembra proprio il posto ideale per scambiarsi i germi, perché, come spiega Alberto Tozzi, responsabile di alta specializzazione in malattie infettive dell’unità di Epidemiologia e biostatistica dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma e direttore scientifico per la comunicazione della Società Italiana di Pediatria, è un ambiente chiuso, dove i bambini vivono a stretto contatto per molte ore della giornata, trasformando le aule in ambienti ideali per il diffondersi di qualsiasi infezione.
Il sistema immunitario del bambino è ancora vergine e, come sostiene Pier Angelo Tovo, presidente della Società italiana di infettivologia pediatrica, venendo man mano in contatto coi microrganismi il bambino costruisce una memoria immunitaria che gli servirà poi per reagire contro le infezioni che ha già “visto”, quando le incontrerà di nuovo.
Quando l’infezione colpisce il pargolo, sostiene Tozzi, non è necessario ricorrere sempre agli antibiotici, per non favorire la comparsa di resistenze. Nella maggior parte dei casi bastano farmaci sintomatici e un po’ di pazienza perché tutto si risolva presto e bene.
L’importante è che il bambino recuperi bene: una guarigione affrettata ma non completa può sfociare in ricadute molto più lunghe e fastidiose. L’importante è non allarmarsi e considerare che, nei primi anni scolastici i problemi sanitari dei bambini sono, per i motivi spiegati sopra, una noiosa fatalità. La preoccupazione dei genitori può essere giustificata soltanto quando le malattie riguardano sempre o quasi un solo organo: otiti ripetute, frequenti bronchiti-broncopolmoniti, tonsilliti ricorrenti. Negli altri casi è la normalità.

Articolo di Redazione
Fonte: Corriere della sera, 7/9/2011