Storia della vaccinazione
La pratica della vaccinazione nasce verso la fine del 1700, quando per la prima volta Edward Jenner iniettò ad un ragazzo una sostanza contenente vaiolo bovino e il vaccino sconfisse il vaiolo. Sarà poi Pasteur ad individuare batteri che provocano le malattie infettive ed è grazie a questo chimico e medico di qualche secolo, fa che oggi viviamo più a lungo.
Cosa sono i vaccini?
I vaccini sono costituiti da sostanze contenenti quella quantità minima di batteri e virus che permette di far sviluppare in noi gli anticorpi necessari a contrastare il virus o il batterio una volta contagiati. I vaccini possono essere introiettati per bocca, o in fiale da iniettare in via sottocutanea o intramuscolare. Poiché sono molto deboli, necessitano di un rinforzo da somministrare dopo un lasso di tempo, e la ripetizione dipende dal vaccino. I vaccini scoperti fino ad oggi proteggono dalla maggior parte delle malattie infettive, virali o batteriche ma alcuni di essi sono in via di sperimentazione (HIV, malaria, leishmania).
Quando e a chi è necessario un vaccino – vaccinazioni obbligatorie
Nei neonati e negli adulti il calendario è differente: ai primi il proprio pediatra dirà di fare a partire dal terzo mese alcune vaccinazioni contro difterite, tetano, pertosse, poliomelite, antihaemophilis B, antiepatite B, (esavalente) e pneumococco.
Viene solitamente fatta già da neonati anche l’antiepatite se la mamma è stata contagiata da questa malattia.
Se si vuole, è possibile eseguire anche la vaccinazione da enterite per rota virus – da ripetersi in 3 dosi ovvero a 2, 4, 6 mesi.
Man mano che i bimbi crescono, ad 1 anno vanno ripetuti gli stessi vaccini (l’esavalente) aggiungendone qualcuno; altri sono caladamente raccomandati, anti-meningite o anti-varicella. Ogni 10 anni va ripetuta l’anti-tetanica.
Alle bimbe, tra gli 11 e i 13 anni viene offerto gratuitamente il vaccino anti-HPV. Per quanto riguarda gli adulti, le vaccinazioni dipendono dal lavoro che svolgono e dalle patologie che hanno: per esempio il vaccino anti-influenzale andrebbe fatto a medici, infermieri ed assistenti sanitari, alunni e maestri degli asili, personale scolastico e in generale a tutti coloro che lavorano a contatto con il pubblico.
A questi si aggiungono i cardiopatici, le persone che soffrono di malattie bronchiali o polmonari, gli anziani in genere, i diabetici.
Particolare attenzione va riposta in coloro che soffrono di particolari allergie; talvolta se si soffre di infezioni catarrali vengono prescritti vaccini aspecifici.
Quali effetti e sintomi dopo le vaccinazioni
Va specificato che dipende dal vaccino: l’alterazione febbrile è tra le conseguenze più frequenti, talvolta compare il giorno dopo ed ha una durata di circa 1 o 2 giorni, talvolta come per l’esavalente la febbre compare dopo alcuni giorni ed ha una durata di qualche giorno in più. In altri casi si possono avere delle reazioni cutanee locali o sulla pelle del viso.
La febbre viene curata con normali antibiotici, antiepiretici e bevendo molti liquidi.
Sono sicuri i vaccini ? Quanto ?
La risposta è sì. Prima di entrare in commercio, sono sperimentati soprattutto con la valutazione dell’efficacia da parte di esperti chimici e medici. Inoltre la sicurezza è data non solo dalla sperimentazione clinica controllata, ma anche dalle norme rigide nella produzione dei vaccini e dalla logistica nel vaccinarsi; più semplicemente è chiaro a chi sono rivolti, quando e contro quale virus e batterio è preferibile vaccinarsi.
È comprensibile un certo scetticismo nei confronti dei vaccini, ma forse molti non ricordano che nel passato molte malattie sono state debellate e molte vite umane non sono sopravvissute alle epidemie di colera, tifo. Ora quasi tutti i virus e i batteri sono stati individuati e in futuro sarà possibile essere protetti e vivere più a lungo senza il rischio di essere contagiati. Va detto però che nel caso in cui si venisse colpiti, non si hanno complicanze.
Facciamo l’esempio di un vaccino di cui si parla molto, il vaccino contro la meningite. Attualmente è in corso una campagna contro il meningicocco ovvero vi è l’invito ad effettuare questo vaccino, poiché la meningite è una malattia che potrebbe rilevarsi pericolosa e può colpire grandi e piccini.
La menigite
La meningite è una malattia batterica o virale che può colpire il nostro sistema nervoso centrale o meglio il nostro cervello e il midollo spinale. Essa è caratterizzata da un’infiammazione alle meningi: esistono diversi tipi di meningiti quali quella virale, quella tubercolare ed infine una pneumococcica. Il pericolo è nella mancata informazione relativa a tale malattia: in Italia si sono diagnosticati raramente alcuni casi in età infantile e giovanile e in età adulta. Tuttavia, il vaccino per la meningite è efficace quanto quello contro il morbillo e la rosolia – malattie che possono causare ancora oggi morte o malformazioni dei feti durante la gravidanza.
I sintomi: febbre alta, mal di testa e vomito, come anche rigidezza dei muscoli sulla nuca e del collo. A seconda del tipo da cui si è affetti, la guarigione può avere una durata variabile, da 1 a 3 settimane; viene curata di solito con antibiotici.
Prevenire e soprattutto cognoscere deinde curare! Per ogni dubbio, meglio sentire il parere di uno specialista infettivologo.
Vacanze: avvicinandosi l’estate, che fare prima di partire ?
È opportuno conoscere quali accortezze prendere, per evitare di contrarre malattie diffuse nei continenti destinati ad essere mete turistiche dei vostri progetti estivi. Ovviamente nei paesi africani, tropicali o molto lontani come l’Australia ed altro le vaccinazioni sarebbero consigliabili; un tempo serviva un certificato medico che certificasse l’avvenuta vaccinazione contro colera e febbre gialla, ma attualmente non è necessario. Si consiglia comunque di seguire il vostro infettivologo o virologo poiché sono gli unici che conoscono eventuali complicanze da contagio, relativo a malattie infettive molto diffuse in quelle aree e se ci si può proteggere. Inoltre può rivelarsi prudente recarsi fin da prima per informazioni, nelle ambasciate e nei consolati delle aree scelte per trascorrere le proprie vacanze. Buon viaggio!
Fonti
www.salute.gov
www.vaccinarsi.org