La periartrite non è altro che un processo infiammatorio (flogosi) dei tessuti molli che sono intorno ad una articolazione.
È una patologia di tipo reumatico tra le più frequenti e colpisce, in modo particolare, persone tra i 40 e i 60 anni di età e con una frequenza leggermente maggiore le donne.
È a rischio anche chi pratica sport come:
- pallavolo,
- nuoto,
- tennis,
- lancio del giavellotto o peso,
- baseball
- pallanuoto.
In questi casi una visita medica da uno specialista in medicina sportiva è utile per valutare le cause e come affrontare subito il problema..
Anche per chi esegue lavori continuativi che sollecitano le articolazioni, più specificatamente quelle della spalla, c’è la possibilità di svilupparne la patologia.
Tra i mestieri più a rischio ci sono:
- imbianchino,
- carpentiere,
- muratore,
- e tutti quelli in cui si ripete un movimento che sollecita costantemente una articolazione.
Meno frequente rispetto alla periartrite alla spalla è quella che colpisce l’anca, anche in questo caso si è di fronte ad un processo infiammatorio a carico dei tessuti intorno all’articolazione.
Periartrite: i fattori di rischio.
I fattori di rischio della periartrite sono fondamentalmente di due tipi:
- Da sforzo ripetuto.
- Fisiologico-genetico.
Nel primo caso abbiamo tutti quei comportamenti che, se reiterati nel tempo, possono causare l’infiammazione della zona fino a scadere in periartrite (quella della spalla come vedremo, ad esempio, è suddivisa in varie forme).
Quindi tutti quei movimenti ripetuti, o con carichi eccessivi o particolarmente “stressanti” per l’articolazione mettono a rischio l’articolazione stessa.
Anche dei traumi forti, o dei microtraumi (anche questi reiterati) possono portare alla comparsa dapprima di una infiammazione lieve e, se non curati, sfociare in una periartrite.
Secondo gli esperti ci sono anche cause di carattere “diverso” che aumentano il rischio di questa fastidiosa e debilitante malattia:
- In prima battuta i fattori genetici definiti “predisponenti” come ad esempio, per citare il più noto come la displasia dell’anca.
- Turbe di tipo neuro vascolare.
- Alterazioni definite come capsulo-legamentose.
- Le cattive abitudini alimentari.
- Anche l’inquinamento, secondo gli esperti, può essere un fattore di rischio.
In generale la causa che più spesso provoca problemi di infiammazione dei legamenti, e di conseguenza aumenta il rischio di periartrite, è senza dubbio di tipo traumatico causato dalla reiterazione, per lungo tempo, di movimento che sollecitano molto le articolazioni.
La forma più comune di periartrite: alla spalla.
Come detto la periartrite colpisce in varie zone del corpo ma l’articolazione che più di frequente ne è affetta è quella della spalla.
Questo dipende dal fatto che le spalle sono delle zone del nostro corpo che subisco maggiormente lo sforzo durante la maggior parte dell’attività fisica, che si tratti di lavoro o sport.
I medici suddividono la periartrite alla spalla in 4 gruppi principali che hanno la caratteristica di potersi manifestare in una forma per poi, nell’arco di pochissimo tempo, evolvere in un’altra se non opportunamente curate.
Una delle forme più diffuse è chiamata spalla di Milwaukee, che colpisce in modo particolare gli anziani. È una patologia che va lentamente a distruggere le zone colpite, provocando dolore e perdita di funzionalità. Spesso colpisce entrambe le spalle.
La periartrite acuta compare in un attimo, bloccando nei casi peggiori la spalla, anche totalmente. È una tipologia di periartrite molto dolorosa ed inibisce anche i movimenti più banali. Il dolore aumenta di notte e può anche propagarsi fino alla mano.
Se la periartrite acuta non viene curata può diventare cronica anchilosante, a volte compare da subito in tale forma (specialmente nelle persone anziane). La sua caratteristica è di bloccare quasi totalmente solo alcuni movimenti mentre altri, solitamente semplici, sono possibili senza problemi.
La più comune forma di questa patologia è chiamata cronica semplice che può, con il tempo, se non curata, degenarare in acuta. Ha solitamente una evoluzione non particolarmente aggressiva, per questo si tende a sottovalutarla ed affrontarla solo quando il dolore e i sintomi sono molto accentuati.
Un’altra forma di periartrite: l’anca.
La seconda forma di periartrite più comune colpisce l’anca, che gli esperti considerano una delle più diffuse patologie che provocano dolore in questa zona.
Le persone maggiormente affette sono spesso gli anziani e soprattutto le donne. Tra i sintomi principali, specialmente all’inizio della patologia, c’è senza dubbio un dolore diffuso che aumenta quando si muove la zona interessata.
Chi ne soffre da molto tempo ha la tendenza a “zoppicare” per evitare di sforzare e sentire dolore a causa della periartrite stessa. Tale “sistema difensivo” però può portare ad altri fastidi, ad esempio di carattere tendineo, per la tendenza ad affaticare la parte del corpo non affetta dalla periartrite.
Sintomi della periartrite.
Le principali forme di periartrite, come detto, colpiscono più in generale la spalla e l’anca. In ogni caso gli esperti raccomandano una visita medica in ortopedia, reumatologia o, nel caso di sportivi, una visita medica sportiva, qual’ora si sentisse dolore alle articolazioni delle zone a rischio.
Il dolore può sentirsi facilmente anche attraverso una semplice pressione sulla spalla, anca o altro punto che si pensa sia affetto dalla patologia.
Altro sintomo della periartrite è senza dubbio la perdita di mobilità e l’aumento della rigidità della parte. La stessa rigidità articolare al sopraggiungere della malattia è causata dai muscoli che si contraggono a “protezione”, proprio per evitare tutti qui movimenti che potrebbero provocare dolore.
Se dovessero essere presenti questi sintomi è senza dubbio consigliata una visita dal medico (di base, ortopedico, reumatologo o dello sport) che saranno in grado di valutare le cause degli stessi sintomi.
In caso, il medico, potrà prescrivere degli esami strumentali come:
- Ecografia.
- Risonanza magnetica.
- Radiografia.
Per poter prescrivere la terapia più adatta, solitamente con impacchi caldo/freddo e infiltrazioni, se si dovesse trattare effettivamente di periartrite.