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Primo Soccorso (Faq): le domande più frequenti

Conoscere le basi del Primo Soccorso (Faq) può realmente salvare una vita: la vostra. Spesso si agisce in modo errato senza tenere a mente le basilare norme di sicurezza mettendo a rischio la propria incolumità e quella delle persone vicine.

La Croce Rossa Italiana (C.R.I.) offre dei corsi gratuiti in tutta Italia che preparano, dove possibile, i cittadini ad affrontare nel modo opportuno eventi spiacevoli come ad esempio incidenti automobilistici. Spiegano come effettuare una rianimazione o un bendaggio, oppure come curare una ustione.

Su tutti spiegano anche come comportarsi in caso ci si trovi in una situazione di pericolo, come appunto un incidente per strada, e come comportarsi per diminuire i rischi e agire secondo una maggiore efficienza ed efficacia (es. chi deve chiamare i soccorsi, cosa dire).

Primo Soccorso (Faq): le domande più frequenti Faq

Domanda: Cos’è il Primo Soccorso?

Risposta: Si tratta dell’aiuto che viene dato a una persona infortunata o malata da personale non sanitario. Primo soccorso (Faq)Solitamente si tratta di azioni volte a diminuire i danni in attesa che sopraggiunga un intervento specializzato.

Domanda: Cosa si deve tenere bene a mente nel caso ci si trovi di fronte, ad esempio, a un incidente in cui ci sono delle persone che hanno subito danni o ferite sia gravi che non?

Risposta: Solitamente si devono tenere a mente due concetti necessari e fondamentali quando si agisce in una condizione di rischio:

  • Si sta dando all’infortunato solo un “primo aiuto” il cui fine non è la cura/guarigione ma solo ammortizzare i danni.
  • Essendo solo un aiuto iniziale si deve poi chiamare e attendere l’arrivo dei soccorsi per evitare di peggiorare le condizioni del soggetto ferito o infortunato.

Domanda: Cosa fare in caso di emergenza, esiste un protocollo specifico in caso, quindi, di incidenti o malanni?

Risposta: Quando si verifica una condizione critica capita spesso di essere presi dal panico, è normale. Però è necessario, per il bene proprio e degli altri, calmarsi e seguire una check-list semplice e chiara che permetterà di gestire al meglio la situazione stessa.

Domanda: Cosa si deve fare, secondo lo schema di Primo soccorso, in caso ci si dovesse trovare o essere coinvolti in un incidente con persone ferite?

primo_soccorso_kitRisposta: La linea guida consiglia di:

  • Chiamare i soccorsi (es. 118) nel modo corretto.
  • Valutare se la situazione è rischiosa per se e per gli altri, in caso allontanarli se ci sono ulteriori rischi (es. incendio).
  • Evitare dove possibile contenere che si verifichino danni ambientali ulteriori.
  • Attivare le procedure di Primo Soccorso conosciute mentre si attende l’arrivo dei soccorsi.

Domanda: Nei film capita sempre che, quando si verifica un incidente, il protagonista di turno dica la famosa frase “qualcuno chiami i soccorsi”, è il modo giusto di agire?

Risposta: Assolutamente no. È il modo peggiore di porsi in una situazione del genere, se si intende prestare il Primo Soccorso si deve prendere il controllo della situazione e dando dei compiti semplici, precisi e diretti. Quindi non dire ”qualcuno” ma indicare una persona e darle il compito di chiamare il 118.

Domanda: Qual è la prassi che si dovrebbe seguire nel momento in cui si chiamano dei soccorsi dopo un incidente?

Risposta: Esiste una prassi generica che serve per rendere più semplice il lavoro dei soccorritori. In questo modo sarà possibile mandare il numero giusto di aiuti, elemento importante che può salvare delle vite. In generale si segue una chekc-list standard:

  1. Nome.
  2. Località (via e numero civico, riferimento telefonico).
  3. Hai visto l’accaduto.
  4. Vede l’infortunato.
  5. È cosciente/respira.
  6. Sente dolore (Torace, addome, Altro).
  7. Da quanto tempo.
  8. Età del paziente.
  9. Numero di pazienti (eventuali mezzi coinvolti).
  10. Cosciente/Respira.
  11. Tipo di danno (incastrati, caduta, ferita, sbalzati, sostanza infiammabile).

Ovviamente gli esperti di primo soccorso raccomandano caldamente di restare calmi, prendere un bel respiro e parlare in modo chiaro e scandito all’operatore del 118. Non innervosirsi se sarà lo stesso operatore a fare delle domande, queste potrebbero essere più utile di quanto crediate.

Domanda: Se vedo un incidente e non faccio nulla per aiutare eventuali feriti, cosa mi può succedere a livello legale?

Risposta: In questi casi ci viene in aiuto il codice di procedura penale (art. 593) che parla di omissione di soccorso:

Il reato è consumato da chiunque”…trovando abbandonato…persona incapace di provvedere a sé stessa omette di darne avviso all’Autorità. Alla stessa pena soggiace chi, trovando un corpo inanimato, ovvero una persona ferita o altrimenti in pericolo, omette di prestare l’assistenza occorrente o di darne immediato avviso alle Autorità.

Non è punibile chi abbia commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo non da lui volontariamente causato né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionale al pericolo”

Domanda: Come agire se la persona ferita o vittima di un incidente è cosciente?

Risposta: Se si tratta di un adulto cosciente serve il suo consenso informativo per intraprendere qualsiasi azione che vada dal primo soccorso al chiamare qualcuno (ambulanza, medico, familiari).

Primo soccorso: ustioni

Domanda: Quali sono le cause  principali delle ustioni?

Risposta: Le ustioni sono una delle esperienze più dolorose in assoluto, in base anche alla zona colpita. Esse solitamente sono provocate da una fiamma o da una fonte di calore ma possono anche avere un’origine chimica, primo soccorso_incendiodovuta quindi al contatto con acidi, basi o sostanze caustiche in generale.

Possono essere causate anche da una scarica elettrica molto forte (es. fulmine), da una esposizione prolungata e intensa come quella solare o di un lettino abbronzante. Anche le radiazioni sono causa di ustioni.

Domanda: Come vengono classificate dai medici le ustioni?

Risposta: Per semplicità i medici suddividono le ustioni in tre macro-categorie:

  • Primo grado che sono leggere, tipo eritemi, ma anche molto dolorose. Si generano con un contatto diretto e poco prolungato con una fonte di calore (es. toccare una pendola utilizzata per cucinare).
  • Quelle di secondo grado sono le più dolorose, si formeranno subito vescicole o/e bolle.
  • Terzo grado, le più gravi in assoluto in cui la pelle ormai è quasi totalmente carbonizzata (o totalmente) con la distruzione dei vari strati di cute fino agli stessi tessuti connettivi (es. nervi e terminazioni nervose).

Domanda: Che cos’è la cosiddetta regola del 9 delle ustioni?

Risposta: Per prassi il corpo umano viene diviso in 9 parti uguali in cui:

  • Il tronco costituisce 4 parti (36%).
  • Testa e collo 1 parta (9%)
  • Gambe 4 parti (36%).
  • Braccia 2 parti (18%).

Il totale è quindi il 99%. Se le parti ustionate  superano il 10% negli adulti e invece il 5% nei bambini si è di fronte a un danno grave che potrebbe provocare squilibri importanti nel paziente.

Domanda: Ma le ustioni sono tutte uguali? Nel senso che non importa dove colpiscono ma solo il loro grado ed estensione sul corpo?

Risposta: In realtà le ustioni sono valutate in base anche a dove si trovano. Ad esempio vengono considerate molto gravi, di qualsiasi grado siano, quelle sui tessuti molli, sulle ossa e in modo particolare sul tessuto respiratorio.

Quelle di secondo e terzo grado sono di per sé importanti e sono molto gravi se invece si trovano su viso, inguine e sulle principali articolazioni. Anche l’età del soggetto è un fattore discriminante sulla pericolosità dell’ustione che è su bambini al di sotto degli otto anni o adulti sopra i sessanta anni è considerata grave,

Domanda: Quali sono le complicanze più importanti in caso di ustioni?

Risposta: Per prima cosa gli esperti di primo soccorso consigliano sempre, come prima cosa, di chiamare i soccorsi seguendo la procedura standard. Se invece si dovesse essere obbligati, per varie ragioni, a prestare un soccorso la prima cosa è provare a capire il tipo di ustione, e gravità, e agire di conseguenza ad essa.

Le complicanze possono essere:

  • Shock.
  • Disidratazione.
  • Infezioni.

Domanda: Come comportarsi con ustioni di primo grado?

Risposta: Queste ustioni sono spesso molto dolorose ma non gravi, a meno che non siano su zone particolari del corpo. Si consiglia di bagnare con acqua fredda per alcuni minuti. Poi asciugare senza strofinare.

Domanda: Come comportarsi in cado di ustioni di secondo e terzo grado?

primo soccorso ustioniRisposta: Le ustioni di secondo e terzo grado sono le più pericolose e vanno trattate con la massima cautela e solo se strettamente necessario. Possono presentarsi anche con ancora la fiamma “viva” che va soffocata. Valutare le condizioni del paziente e se è cosciente e chiamare subito il 118. Non vanno rimossi gli abiti che sono aderenti alle zone ustionate e non vanno applicate sostanze o creme di qualsiasi genere. L’unica cosa che si può fare è mantenere la persona idratata e utilizzare delle garze per medicare (il cotone è bandito).

Domanda: Se qualcuno dovesse “bruciarsi” con una qualche sostanza di tipo chimico, si deve seguire la stessa procedura per le ustioni?

Risposta: Le sostanze chimiche possono provocare ustioni e vanno assolutamente lavate per molto tempo (di norma almeno 10 minuti) questo perché alcune sostanze come la calce viva o l’acido solforico sprigionano, inizialmente, calore se messe sotto l’acqua.

Domanda: In caso di incidente cosa si deve dire al 118 riguardo alle funzioni vitali della persona?

Risposta: Come detto dare più informazioni possibili, seguendo il giusto metodo, è utilissimo per i soccorsi. In modo particolare si dovrebbero provare a valutare le funzioni vitali in base a:

  • Funzione cerebrale.
  • Funzione respiratoria.
  • Funzione cardiaca.

In questo modo i soccorsi potranno prepararsi ed effettuare al meglio le eventuali manovre mediche.

Domanda: Come si valuta un disturbo della coscienza?

Risposta: La coscienza non è altro che la semplice consapevolezza d sé e del mondo circostanze. Se questa è alterata potremmo essere di fronte a un disturbo delle funzioni cerebrali.

Domanda: Quali sono le cosiddette alterazioni della coscienza?

Risposta: Le alterazioni della coscienza sono sostanzialmente di due tipi:

  1. La lipotimia, conosciuta anche come pre-sincope: il soggetto soffre di un malessere passeggero con vista appannata, ronzi, sensazione di freddo, sudorazione eccessiva. Solitamente si sente molto angosciato per una possibile perdita dei sensi.
  2. La sincope, con perdita della coscienza rapida e improvvisa che ha, nella maggior parte dei casi, breve durata. La persona che è in questo stato si sentirà molto debole e farà fatica a rimanere in una posizione eretta.

Domanda: Come comportarsi in caso ci si trovi di fronte a una possibile lipotimia o sincope?

Risposta: I sintomi sono vari e permettono di riconoscere la presenza di una alterazione della coscienza:

  • Pallore e sudorazione fredda.
  • Nausea.
  • Vomito.
  • Acufene o fischio nell’orecchio.
  • Pallore.
  • Sudorazione fredda.
  • Malessere.
  • Capogiri.

Domanda: Come comportarsi se si è in presenza di un’alterazione della coscienza in una persona vittima di un incidente?

Risposta: La procedura richiede una serie di manovre volte a diminuire i vari rischi, in ogni caso gli esperti consigliano prima di tutto di chiamare i soccorsi, poi:

  • Far sdraiare la vittima con le gambe vero l’alto. Questo permetterà un maggiore afflusso di sangue alla testa.
  • Liberarlo da tutti quegli indumenti che potrebbero diminuire la circolazione sanguigna (es. vestiti stretti).
  • Cominciare la rianimazione di base (solo se la si consoce perfettamente e si è in una situazione di assoluta necessità).
  • Se non ci sono traumi evidenti metterlo nella posizione di sicurezza.
  • Osservare il paziente anche per poter dare il maggior numero di informazioni utili ai soccorritori.

Conclusioni Faq Primo Soccorso

Gli esperti consigliano sempre di evitare di correre inutili rischi, meglio essere sicuri al 100% di quello che si fa e di chiamare aiuti il prima possibile (seguendo la procedura standard per facilitare i soccorritori).

La Croce Rossa Italiana svolge corsi gratuiti di Primo Soccorso che potrebbero salvare delle vite, si tratta di alcune decine di ore di corso in cui vengono insegnate le tecniche base per aiutare un infortunato nonché una serie di procedure per limitare i rischi per sé e per gli altri.