Una patologia importante, che non va sottovalutata fin dai primi sintomi, comporta un disturbo dei reni consistente, dato che ne compromette le normali funzioni. I reni sono gli organi preposti a filtrare il sangue e regolare la quantità di sali minerali e di acqua presente nell’organismo, mantenendo un equilibrio corretto del fattore idro-salino.
L’insufficienza renale, di regola si presenta in due forme differenti, come insufficienza renale cronica e insufficienza renale acuta.
Insufficienza renale acuta
Le cause di questa patologia possono essere diverse, magari in correlazione con altre alterazioni o patologie e, in questa fase acuta, la funzione dei reni viene compromessa rapidamente.
Tra le alterazioni che possono causare l’insufficienza renale acuta, ci sono fattori scatenanti come la consistente disidratazione dovuta a perdita di fluidi corporei (diarrea, vomito, sudorazione, febbre), la scarsa assunzione di liquidi, l’assunzione eccessiva di alcuni farmaci tossici per i reni (antinfiammatori, antibiotici, etc.) oppure l’assunzione costante di diuretici che causano perdita di acqua e flusso sanguigno eccessivamente abbondante. Nell’ultimo caso, può avvenire l’ostruzione dell’arteria renale.
Le varie differenziazioni dell’insufficienza renale acuta si sviluppano come pre-renale, renale e post-renale.
Questa distinzione avviene perché nei casi pre-renali si verifica un’alterazione del filtraggio renale, a causa dell’afflusso di sangue nelle arterie renali, come abbiamo visto, mentre l’insufficienza renale coinvolge direttamente il rene – sono coinvolti i tubuli che permettono il passaggio del sangue filtrato.
Nel caso di insufficienza post-renale detta anche insufficienza renale ostruttiva, il problema per i reni è dato a livello di espulsione delle urine.
La maggior parte dei pazienti che soffre di insufficienza renale è coinvolta in quella pre-renale, con oltre il 50% dei casi globali.
Insufficienza renale cronica
In tal caso si tratta di un’alterazione del rene stesso, non derivante da cause esterne, che può essere coinvolto da diverse patologie tra cui:
- rabdomiolisi – disgregazione delle fibre muscolari, che intasano il sistema di filtraggio renale
- glumerulonefrite – patologia del sistema di filtraggio renale, associata ad altre malattie autoimmuni
- sepsi – dovuta ad infezioni del sistema immunitario che comportano un malfunzionamento renale
- calcoli renali – nel caso di un solo rene funzionante, la calcolosi può causare complicanze negative gravi
- ipertrofia della prostata – insieme al carcinoma prostatico possono bloccare l’uretra e impedire alla vescica di svuotarsi, in tal caso si infiammano i reni e le conseguenze sono date dall’insufficienza renale cronica.
Attenzione ai sintomi dell’insufficienza renale
Questa patologia può essere asintomatica finché non insorge, e a quel punto la funzione renale risulta compromessa. Ci sono però dei sintomi che possono essere spia di una funzione renale difficoltosa, con l’incapacità dei reni di regolare i liquidi e la produzione di globuli rossi.
Debolezza, letargia, mancanza di respiro, gonfiore generalizzato… nei casi meno gravi è tale la prima sintomatologia che può presentarsi anche senza mai sfociare in insufficienza renale cronica.
Mentre, nei casi più seri di insufficienza renale, i sintomi sono di maggiore spessore come:
- uremia – innalzamento dei livelli di urea nel sangue, che può influenzare anche altri organi
- incontinenza – incapacità di controllare la minzione (carenza di magnesio)
- presenza di sangue nelle urine
- gonfiore – diffuso negli arti superiori, inferiori e nel viso
- affaticamento – l’ormone eritropoietina (EPO) risulta poco presente nel sangue, riducendo i globuli rossi e causando la perdita di ossigenazione dei tessuti e degli organi
- nausea – sempre a causa dell’accumulo di scorie nel sangue, può causare anche vomito e perdita di peso
- brividi e sensazione di freddo – anemia e carenza di ossigeno provocano freddo anche con climi caldi
- difficoltà respiratoria – i liquidi in eccesso dovuti all’insufficienza renale possono accumularsi nei polmoni, così come l’anemia dovuta alla carenza di ossigeno e EPO può causare affanno difficoltà respiratorie
- difficoltà di concentrazione – l’anemia possibile comporta cattiva ossigenazione al cervello
- eruzioni cutanee – l’accumulo di tossine e scorie nel sangue può causare prurito e rush cutanei
- dolori al fianco – in alcuni casi si verificano fitte nella parte superiore della schiena
- acidosi metabolica – incapacità di produrre bicarbonato
- iperkaliemia – presenza eccessiva nel sangue di potassio
Se alcuni dei sintomi sono presenti contemporaneamente e in modo persistente, è ottima prassi rivolgersi ad un medico nefrologo specializzato, che può indicare gli esami utili per identificare patologie renali, insufficienza renale o eventuali infezioni a carico dei reni.
Fonti
http://www.insufficienzarenale.it/