Il rene che non occupa la sua posizione normale all’interno dell’organismo è definito ectopico o fuori sede (ektopos: fuori luogo/sede naturale).
Da un punto di vista anatomico il rene, o meglio i reni, essendo 2, si trovano ai lati della colonna vertebrale e precisamente si estendono dalla vertebra toracica al margine superiore della terzavertebra. La forma è simile a quella di un fagiolo ed hanno una piccola incavatura mediatura; misurano circa 11 cm in lunghezza, 7 cm in larghezza ed hanno uno spessore di circa 3 cm. Tra i due, quello a destra è un po’ più basso del sinistro. Il rene è protetto da un cospicuo strato di tessuto adiposo (capsula adiposa) preposto alla protezione e alla manutenzione del rene e della sua posizione.
Una fascia di tessuto connettivale lo ancora alle strutture adiacenti per fissarlo maggiormente. Se sezioniamo il rene ci appaiono la corteccia renale e la parte più profonda ovvero quella midollare.
Nella corteccia renale sono contenuti i glomeruli renali, nella midollare i tubuli che dirigono le urine nel bacinetto del rene.
La funzione del rene è quella di filtrare il sangue e formare l’urina di scarto che sarà espulsa dall’uretere, dalla vescica e dall’uretra.
Quanto è diffusa l’anomalia riguardante l’ectopia renale?
L’ectopia renale ha un incidenza pari ad 1 caso su 900 individui e la dislocazione più frequente è nella pelvi. Il rene pelvico è situato davanti alle vertebre lombari-renali, l’uretere è più corto e i vasi renali hanno origine dall’ultima aorta dell’aorta lombare.
Una seconda varietà di ectopia renale è rappresentata da quella crociata che si riscontra in 1 caso su 2000 individui. Essa consiste nella fusione dei reni situati nelle pelvi.
Le fusioni possono assumere diverse forme, ma la più comune è quella a ferro di cavallo ed ha una frequenza di 1 su 400.
Le ectopie renali si associano in una percentuale intorno al 30% ad altre malattie congenite del sistema scheletrico, cardiovascolare e nervoso.
Quali sono le conseguenze cliniche?
Il rene ectopico può rimanere assiduamente ed il suo referto può risultare occasionale nel corso della palpazione da parte del nefrologo o un altro specialista che effettua una visita generale o in un’ecografia addominale.
Una conseguenza consiste nell’avere problemi nel deflusso di urine in quanto il paziente va incontro a frequenti infezioni urinarie, alla formazione di calcoli e all’idronefrosi per fenomeni ostruttivi. Per esempio durante il parto, il rene pelvico potrebbe ostacolare o rendere complicato il passaggio del feto nel canale di parto e si cercano alternative come il parto cesareo.
Come si diagnostica?
La radiografia diretta all’addome può mettere in evidenza un’ombra renale da un solo lato. L’urografia mette in evidenza la posizione anomala; la TAC permette di confermare quanto ipotizzato ed evidenzia anomalie a carico degli organi genitali, dell’apparato gastro-intestinale, cardiaco e scheletrico. L’esame ecografico in realtà costituisce una prima indagine consigliata dall’urologo al termine di una visita durante la quale sono state osservate o sentite tumefazioni nella pelvi. La morfologia renale data dall’immagine ecografica dà informazione sulle complicazioni come la flogosi o la dilatazione pelvica e renale. È necessario fare attenzione nel distinguere l’ectopia renale congenita da quella acquisita; quest’ultima si verifica quando la paziente perde molto peso e la capsula adiposa che sostiene il rene, scompare. Talvolta può accadere nei casi di parti ripetuti.
Cosa fare allora?
Si raccomanda una visita dall’urologo o dal nefrologo – una volta appurata la patologia – . Gli specialisti dovranno spiegarsi la causa dell’ectopia renale risolvendo il problema del di deflusso urinario e di ostruzione.
Nei casi più estremi e soprattutto nel caso in cui non ci sia alternativa, si potrebbe ricorrere alla chirurgia e all’intervento di rimozione renale con i necessari accorgimenti per il ripristino delle funzioni.
Conclusioni
L’ectopia renale è abbastanza rara, ma può comportare gravi complicanze coinvolgendo l’apparato genitale, l’apparato cardiocircolatorio e quello gastro-intestinale.
Già il vostro medico saprà indicarvi a chi rivolgervi per poter aver la tranquillità di una diagnosi più precisa, avvalorata da esami diagnostici specifici quali l’ecografia addominale, la Tac addominale e renale, la gastroscopia.
Tale patologia può essere di natura congenita o può essere acquisita per altre ragioni; i sintomi sono nel secondo caso piuttosto evidenti ed in particolare nella perdita di peso per il cedimento del tessuto adiposo che protegge il rene.
Per le gestanti può rappresentare una complicanza al momento del travaglio poiché il canale di parto potrebbe essere ostruito in caso di ectopia renale posizionata in zona pelvica.
Purtroppo, laddove le terapie suggerite falliscono, si deve ricorrere alla chirurgia risolvendo in modo permanente il problema.
FONTE: Malattie dei reni e delle vie urinarie, a cura F.P. Schena.