Il glioblastoma è un tumore cerebrale maligno molto aggressivo, anche se estremamente raro, le cui cause sono ancora quasi del tutto sconosciute.
Recentemente sono stati effettuati diversi studi che hanno isolato alcuni comportamenti e fattori di rischio a cui prestare attenzione per abbassare la probabilità di essere colpiti dalla patologia.
Cosa è il glioblastoma
Il glioblastoma è un glioma appartenente alla famiglia degli astrocitomi (per la precisione è il più maligno tra i tumori astrocitici). Ricordiamo che un astrocitoma è un tumore del sistema nervoso centrale che nasce dagli astrociti (un insieme di cellule della glia) che crescono in maniera anomala, incontrollata e altamente invasiva.
I sintomi e complicazioni del glioblastoma
I sintomi del glioblastoma sono legati allo stato del tumore, alle sue dimensioni e alla sua localizzazione. Generalmente i seguenti problemi risultano evidenti subito dopo l’insorgenza del glioblastoma e si sviluppano molto rapidamente:
- nausea,
- vomito,
- cefalea (il sintomo più comune),
- problemi alla memoria,
- disturbi visivi,
- deficit motori,
- paralisi parziale di una parte del corpo,
- convulsioni,
- disfunzioni comportamentali,
- difficoltà a pensare correttamente,
- disturbi nel linguaggio,
- alterazione del gusto.
Il glioblastoma si sviluppa molto velocemente, ha un alto potere di diffusione andando a contagiare i tessuti vicini (anche se colpisce essenzialmente il sistema nervoso centrale) e i suoi effetti negativi sono distruttivi. Studi da parte di importanti centri di ricerca hanno evidenziato che la sopravvivenza è del 25% ad un anno, 5% a tre anni, 3% a cinque anni.
La classificazione del glioblastoma
La classificazione del glioblastoma è stata effettuata da The Cancer Genoma Atlas (TCGA) che lo ha suddiviso in diverse tipologie
- Glioblastoma classico,
- Gliosarcoma,
- Glioblastoma a cellule giganti (gcGBM),
- GBM fibrillare epiteliale,
- Astrocitoma a piccole cellule (SCA),
- Glioblastoma con componente oligodendrogliale,
- Glioblastoma con primitivo carattere neuro-ectodermico (GBM-PNET),
- Astrocitoma gemistocitico (GA),
- Astrocitoma a cellule granulari (GCA),
- Glioblastoma pediatrico.
Cause del glioblastoma
Le cause legate all’insorgenza del glioblastoma sono ancora poco conosciute e l’unica notizia certa è che è legato a delle mutazioni genetiche che determinano una crescita incontrollata delle cellule cerebrali.
Non sono ancora noti i meccanismi che innescano queste mutazioni ma sono stati individuati alcuni fattori di rischio che, se tenuti in considerazione, possono farne diminuire i casi:
- svolgere un lavoro in cui si sta a contatto con materiali in PVC (polivinilcloruro),
- essere stati esposti a radiazioni ionizzanti,
- aver contratto la malaria.
Diagnosi
Appena si ha il sospetto che il paziente è affetto da glioblastoma è necessario effettuare alcuni esami di approfondimento tra cui un test oculare ed esami per valutare le capacità cognitive e lo stato generale della sua salute mentale.
Quindi si procede con determinati test di laboratorio tra cui la risonanza magnetica nucleare (RMN) e la tomografia assiale computerizzata (TAC). Alla fine per accertare la presenza del tumore viene effettuata una biopsia dei tessuti in quanto questo è l’unico esame che può accertare con precisione la presenza del tumore.