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Neurochirurgia

Glioma: classificazione, cause, sintomi e terapia

Un glioma è un tumore cerebrale che si sviluppa dalle cellule gliali, le cellule del sistema nervoso centrale (SNC) che si occupano di importanti compiti a supporto del sistema.

La glia ha diverse funzioni a supporto dei neuroni per garantirgli la giusta stabilità, salute e sviluppo. Ad esempio è deputata a produrre la mielina, che è la sostanza utile alla corretta trasmissione dell’impulso nervoso e trasmette ai neuroni i corretti fattori di cresciti e di nutrimento.

La classificazione dei gliomi

Glioma classificazione, cause, sintomi e terapiaI gliomi vengono suddivisi in differenti famiglie a seconda della tipologia della cellula che viene interessata e dalla velocità di crescita delle cellule maligne.

Astrocitomi diffusi: colpiscono gli astrociti, cellule del sistema nervoso centrale così chiamate in quanto le ramificazioni che partono dal loro nucleo li fanno assomigliare a stelle. Ricoprono numerose funzioni tra cui quella di creare, intorno ai vasi sanguigni che alimentano il sistema nervoso centrale, una barriera protettiva; durante la fase dello sviluppo formano la struttura permettendo ai neuroni di spostarsi nei loro siti definitivi; producono sostanze che aiutano i neuroni a svilupparsi e hanno la funzione di rimuovere il potassio negli spazi tra le cellule in modo da creare un ambiente idoneo alla sopravvivenza dei neuroni. L’astrocitoma è il più diffuso tumore cerebrale e generalmente colpisce individui tra i 30 e i 40 anni.

Astrocitomi pilocitici: colpisce prevalentemente i bambini localizzandosi nel cervelletto, è relativamente poco diffuso ed è il glioma con la prognosi positiva più probabile. Infatti si tratta di un tumore poco aggressivo, circoscritto che difficilmente attacca le zone circostanti e si risolve con un opportuno intervento chirurgico.

Astrocitomi anaplastici: deriva normalmente da un astrocitoma di basso grado che diventa maligno. Colpisce prevalentemente gli emisferi cerebrali negli individui tra i 40 e i 50 anni di età.

Glioblastomi multiformi: si tratta di uno dei tumori più diffusi che può colpire il cervello e colpisce prevalentemente individui in età avanzata (la maggiore incidenza si ha superati i 50 anni). Difficilmente si espande al di fuori del sistema nervoso centrale e si può sviluppare partendo da un astrocitoma anaplastico, da un astrocitoma diffuso oppure può nascere da solo senza partire da una precedente neoplasia.

Oligodendrogliomi: è un tumore cerebrale a scarsa diffusione e lenta evoluzione e interessa principalmente la corteccia cerebrale e la materia bianca degli emisferi cerebrali (in particolare colpisce prevalentemente gli oligodendrociti). Può essere a diversi gradi di intensità e pericolosità ma se viene diagnosticato precocemente risponde in maniera positiva alle terapie.

Ependimomi: è una neoplasia che si sviluppa dalle cellule ependimali (il sottile tessuto epiteliale che ricopre i canali cerebrali) ed è generalmente poco diffusa.

Gliomi misti: possono colpire, allo stesso tempo, sia gli oligodendrociti sia gli astrocitomi.

I gliomi si possono suddividere anche a seconda della gravità della situazione. In particolare vengono suddivisi in quattro gradi di severità (da I a IV) in base alla velocità di crescita, la capacità di infiltrarsi e di colpire le cellule circostanti:

  • gliomi di tipo I (astrocitoma pilocitico, subependimoma) e II (astrocitoma diffuso, oligodendroglioma) crescono lentamente e sono circoscritti in una zona limitata,
  • gliomi di tipo III (astrocitoma anaplastico, ependimoma anaplastico) e IV (glioblastoma multiforme) hanno una crescita veloce e ampia capacità di infiltrarsi in profondità.

È fondamentale effettuare una diagnosi precoce e puntuale in quando i gliomi di tipo I e II possono peggiorare e trasformarsi in gliomi di tipo III e IV.

Le cause del glioma

Il glioma dipende da una mutazione genetica legata alle cellule della glia ma gli esperti ancora non hanno isolato con precisione le cause scatenanti di questa mutazione. Fondamentalmente le cause sono originate da alcune malattie genetiche (neurofibromatosi di tipo 1 e 2 e sclerosi tuberosa) ma che non possono giustificare l’insorgenza di tutte le tipologie dei gliomi.

In particolare la neurofibromatosi è una malattia genetica rara che interessa il Sistema Nervoso Centrale e modifica alcune sue funzioni e ne altera la crescita dei nervi.

I sintomi del glioma

Le cause del gliomaI sintomi del glioma sono molto differenti a seconda delle sue caratteristiche, dalla gravità della situazione, dalle dimensioni, dalla localizzazione e da quanto si è infiltrato.

Generalmente tra i sintomi più comuni possiamo elencare:

  • mal di testa, si tratta del segno comune a quasi tutti i tumori cerebrali provocata dalla pressione della massa del tumore contro la scatola cranica e le parti limitrofe del cervello. L’intensità del dolore tende ad aumentare nel tempo in maniera proporzionale alla crescita del tumore,
  • nausea,
  • problemi alla vista,
  • disturbi nella parola,
  • disturbi sulla personalità.

Come trattare il glioma

Come trattare il gliomaPer trattare nella maniera corretta un glioma è fondamentale la diagnosi precoce che viene effettuata attraverso esami neurologici. Fondamentale è determinare le caratteristiche peculiari del glioma per poter pianificare la terapia più idonea, in particolare le sue dimensioni, la sua posizione e la gravità della situazione generale.

La diagnosi è un vero e proprio percorso per determinare con precisione la tipologia di tumore e soprattutto se si tratta di un glioma oppure di un’altra neoplasia cerebrale.

Tra gli esami utili a questo scopo abbiamo:

  • esami neurologici che mettono sotto osservazione i vari sensi (vista e udito) e alcune capacità del paziente (equilibrio e coordinazione),
  • esami di laboratorio: tomografia assiale computerizzata (TAC) e risonanza magnetica nucleare (RMN) utili ad avere una chiara fotografia della situazione interna del cervello in particolare la dimensione del tumore e la sua estensione,
  • biopsia cerebrale, viene effettuata dopo aver individuato il glioma in modo da valutare la sua pericolosità.