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Ginecologia e Ostetricia

Conizzazione LEEP e DTC: cosa sono, in parole semplici

Conizzazione LEEP e DTC, di cosa si tratta?
Attualmente, la chirurgia ambulatoriale o in sala operatoria permette di risolvere patologie serie in modo semplice ed efficace; inoltre il chirurgo dovrebbe essere in grado di correggere ciò che non va, intervenendo in modo comprensibilmente invasivo e velocemente. I risultati sono fino ad oggi brillanti e soddisfacenti. Se il vostro specialista decida di ricorrevi, fatevi guidare da lui e vivrete con meno problemi e più a lungo. Detto questo andiamo ad analizzare il LEEP, il DTC e la CONIZZAZIONE così da capire meglio di cosa stiamo parlando.

Conizzazione LEEP e DTC: cos’è il LEEP e quando si dovrebbe fare?

LEEP è un acronimo che gli specialisti usano per indicare un intervento chirurgico di tipo ambulatoriale piuttosto semplice; è un’abbreviazione, corrispondente a Loop Electrosurgical Excision Procedure, che indica in parole più semplici un intervento di rimozione o ablazione eseguita con un bisturi molto sofisticato di una porzione di cellule malate o che presentano anomalie.
Conizzazione LEEP e DTC foto copertinaDopo aver fatto sdraiare la paziente come se dovesse sottoporsi ad una normale visita ginecologica, il chirurgo o il ginecologo-chirurgo inserisce in vagina uno speculum al quale viene unito un piccolo ago per eseguire l’anestesia locale; appena la parte è completamente addormentata e la paziente si sente molto più debole, lo specialista procede, con il bisturi o con un particolare coltello chirurgico, a rimuovere la parte malata; al termine dell’intervento verrà applicata sulla cervice una sostanza che bloccherà eventuali sanguinamenti presenti e futuri.

Conizzazione LEEP e DTC: quali rischi e precauzioni per il dopo LEEP?

Anche se le probabilità non sono alte, i rischi che possano esservi sanguinamenti dopo circa 3 settimane dall’intervento ci sono, come anche la soluzione; in caso di perdite più o meno consistenti sarebbe consigliabile recarsi nuovamente dallo specialista che procederà con l’aggiunta del medicinale cremoso e gelatinoso che ferma il sanguinamento e lo previene.
Ci sono altri rischi relativi alla fertilità e alla gravidanza, o meglio è probabile che il LEEP possa influire sulla capacità di concepire o di dar luogo a neonati prematuri e con un peso inferiore alla norma. Una qualche influenza potrebbe riscontrarsi a livello mestruale ovvero potrebbero subire irregolarità tali da influire pesantemente sulla fertilità, anche se è piuttosto rara quest’ultimo effetto collaterale.

Non si escludono dolori addominali o pelvici, perdite ematiche con piccoli coaguli o grumi.
I consigli che vengono usualmente dati dopo questo intervento sono: eseguire controlli semestrali di screening per prevenire o scoprire tempestivamente eventuali lesioni cervicali, cercare di evitare rapporti “casuali o occasionali” con persone che si conoscono poco, fare uso dei preservativi per ridurre il rischio di contrarre le più comuni malattie sessualmente trasmesse ed infine è opportuno smettere di fumare poiché la cervice è più delicata e potrebbe essere colpita da una neoplasia a causa del fumo.

Conizzazione LEEP e DTC: cosa si intende per DTC?

La DTC è invece un acronimo che in italiano si traduce con “diatermocoagulazione” che è possibile poter effettuare sia sull’uomo che sulla donna. È un’operazione che si avvale dell’uso del colposcopio e in caso l’esame istologico faccia pensare ad un’infezione virale da Papilloma virus (HPV) o di altro genere.
Anche in questo caso si procede solo dopo un dubbio esito dell’esame istologico. L’esame consiste nel sottoporre la lesione (condilomi, piccoli fibromi esterni superficiali o penduli, cisti, tessuti colpiti da HPV…) ad uno strumento che emette impulsi a corrente elettrica necessario a effettuare piccole bruciature; la corrente può essere regolata e quindi variare di intensità a seconda del livello della tollerabilità del paziente stesso. Lo specialista interviene decidendo se è meglio procedere alla cicatrizzazione o al taglio in base alla patologia o anomalia riscontrata.
Quanto al dopo la DTC andrebbero seguite le stesse misure preventive che si tengono per il LEEP, scegliendo con più convinzione rapporti sessuali protetti ovvero facendo uso di preservativi. Non sono generalmente previsti sanguinamenti, ma in caso di loro presenza sono lievi e facilmente risolvibili.

Conizzazione LEEP e DTC: quali effetti possibili dopo la DTC?

Tra gli effetti dell’operazione potrebbe esserci la possibilità restino piccole cicatrici sulle quali potrebbe dover tornare un dermatologo che si occupa anche di piccoli interventi di estetica.

E la conizzazione cos’è?

La conizzazione è un intervento di asportazione di tessuto, lesioni o altre anomalie morfologiche di solito che presentano una forma conica – da cui il nome -, in cui si mantiene intatta la struttura e la fisiologia dell’utero. Il vantaggio di questa tecnica consiste nell’utilizzo di anse che permettono di tagliare e far coagulare nello stesso tempo; in altre parole, non è necessaria la sutura ed è un intervento molto veloce ed indolore.
Si può ricorrere ad esso anche in gravidanza poiché non risultano effetti o ripercussioni su madri e feto; talvolta il ginecologo la usa per rimuovere neoplasie in gravidanza proprio perché è molto veloce e non causa problemi al momento e futuri. Va però detto, che la donna potrebbe provare durante l’intervento qualche fastidio o lieve dolore simile a quello che precede le mestruazioni, ma è solitamente sopportabile e raro.

Conizzazione LEEP e DTC: in cosa differiscono tra loro queste tecniche?

Queste tecniche hanno sostituito quelle che in passato si eseguivano a lama fredda. Si eseguono solo in caso di sospetta o accertata infezione da virus HPV o di altro tipo (condilomi, fibromi penduli etc.) o eventuali neoplasie in base al risultato del Pap-test e della colposcopia. Se dobbiamo evidenziare qualche differenza, andrebbe detto che il LEEP e la DTC sono eseguibili in ambulatorio, mentre la conizzazione richiede un ambiente operatorio più ampio e più sicuro; le prime due possono provocare sanguinamenti postumi all’intervento, mentre la conizzazione non dovrebbe provocarli.

Quali i tratti comuni dei tre tipi di intervento?

In generale sono piuttosto simili, poiché sono tutte di tipo conservativo, sono risolutive e non sono particolarmente dolorose. Si raccomanda dopo uno qualsiasi dei 3 di condurre una vita più sana, di astenendersi dai rapporti per qualche settimana, di evitare il fumo attivo e passivo, di ridurre le possibilità di contrarre qualche malattia sessualmente trasmessa ed infine è consigliabile uno screening ogni 6 mesi dell’apparato genitale ed in particolare della cervice uterina e dell’utero.

 

Fonte: www.acog.org