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Neurologia

Contro i disturbi del Parkinson cure con la stimolazione elettrica.

parkinson cureUn recente studio del Dipartimento di Neurologia dell’Università di California (San Francisco), ha messo in luce alcune possibilità di cura per aiutare i malati di Parkinson.

Una malattia neurologica che non colpisce solo gli anziani, ma può intervenire a creare disturbi anche in età giovane con disturbi neurologici del movimento.

Stimolazione celebrale profonda, tramite impulsi elettrici.

La base da cui partire è quello della apposizione al paziente di elettrodi impiantati, che ricevano impulsi elettrici diretti al cervello – la cosiddetta Deep Brain Stimulation.

Una stimolazione cerebrale che potrebbe portare a stimolare anche un dispositivo autoregolante, che possa trattare in modo efficace il morbo di Parkinson e alcuni altri disturbi legati al movimento e alla neurologia.

Gli studi dei neurologi procedono anche se non è ben chiaro quali siano le motivazioni di tale pratica per questa malattia neurologica: secondo la pubblicazione, la spiegazione è data dal fatto che la stimolazione cerebrale profonda impedisce ai neuroni di entrare troppo in sincronia tra loro e dare avvio a diversi disturbi del movimento legati al Parkinson.

Neurologia e ritmo dei neuroni nel Parkinson.

Il segreto è dato dalla regolazione della stimolazione cerebrale, che in futuro potrebbe verificarsi attraverso dei dispositivi che possano agire sui neuroni malati. Nel caso del Parkinson, il ritmo dei neuroni che si attivano è sempre scandito da un tempismo “sbagliato”, che non favorisce la sintonia neuronale  – fondamentale per diverse attività del cervello, dalla percezione alla memoria, al movimento.

parkinson-cureGià in precedenza, alcuni studi dello stesso gruppo di ricerca dell’Università della California avevano messo in luce come i pazienti affetti da Parkinson presentino una sincronizzazione dei neuroni elevata, monitorata attraverso la corteccia motoria. Una spia che ha fatto pensare ad un’analisi approfondita delle dinamiche di movimento neuronale e stimolazione cerebrale.

Grazie agli impulsi della Deep Brain Stimulation (DBS), la sincronizzazione dei neuroni in eccesso si placa ed essi stessi potrebbero riprendere nella giusta coordinazione tra loro, avendo difficoltà in tal senso.

Sembra che nel morbo di Parkinson i sintomi legati ai neuroni siano proprio dati dall’attività a bassa frequenza, che determina il movimento degli arti – il che può aiutare a capire perché i pazienti affetti da Parkinson tendano all’irrigidimento muscolare e alla paralisi.

Lo studio è stato condotto con un elettrodo all’interno delle strutture cerebrali che controllano il movimento – in modo temporaneo, anche se le ricerche mirano a verificare in modo più duraturo se è possibile continuare a monitorare i pazienti, per continuare le ricerche neurologiche in tal senso.

L’obiettivo è quello di realizzare un dispositivo, eventualmente, con un segnale da utilizzare per regolare automaticamente l’attività neuronale, migliorare la terapia tramite uno stimolatore cerebrale. Mentre questa pratica è utilizzata già per i disturbi del movimento, non è ancora messa a punto per quanto riguarda i sintomi del Parkinson – cure e risoluzioni.

Dispositivi per la stimolazione dei neuroni e le cure del Parkinson

Sarebbe ottimale trovare una soluzione “ad hoc” nel senso di un dispositivo che si regoli automaticamente secondo l’attività dei neuroni, seguendo il paziente e intervenendo solo quando sia necessario.

La stimolazione cerebrale profonda può provocare cambiamenti biologici ed effetti terapeutici ancora non chiari e per questo ancora si studia la sincronizzazione neuronale e dei ritmi cerebrali, con cautela.
Per ora è attivo un sistema di stimolazione cerebrale tramite dispositivo allo studio della Medtronic, tra le più importanti società di servizi e tecnologie medicali, per effettuare registrazioni e stimolazioni provenienti dal cervello.

Fonti

http://www.nature.com/neuro/journal/vaop/ncurrent/full/nn.3997.html