Categorie
Neurologia Pediatria e Neonatologia

Le convulsioni febbrili nei bambini e neonati

febbre convulsiva bambiniFebbre convulsiva? Cerca di riconoscerla e rivolgiti allo specialista quando è necessario!
Le “convulsioni” dei neonati e dei bambini destano sempre molta preoccupazione, a volte con disperate richieste d’aiuto al 118 e corse affannose al pronto soccorso.

Eppure, spesso appena si arriva davanti al medico, il bimbo dorme tranquillamente e non ha particolari sintomi, se non la febbre.  Come mai?

Quando può insorgere una convulsione febbrile

In circa il 2 o 3 % dei bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 5-6 anni, soprattutto di sesso maschile e generalmente per predisposizione di tipo genetico, si verificano convulsioni generalizzate della durata di non più di 15 minuti, all’inizio o all’acme dell’alterazione febbrile.
Perché sia definita convulsione semplice, non dovrebbe durare più di 20 minuti – la maggior parte dura circa 2-3 minuti – non dovrebbe ripetersi all’interno delle 24 ore e si verifichi una ripresa normale della coscienza, al termine della convulsione stessa.
Se, invece, si presentano caratteristiche e sintomatologia diverse da queste, la convulsioni febbrili vanno definite complesse e richiedono indagini più approfondite sulle probabili patologie a livello cerebrale.

Qual è la causa di una convulsione febbrile?

febbre convulsivaL’origine, indipendentemente dalla predisposizione genetica, va ricercata nello sviluppo non ancora sufficientemente maturo del sistema nervoso centrale; esiste il rischio di convulsione recidiva in un’alta percentuale di casi.

In questo numero sono inclusi i bimbi nei quali presumibilmente potrà insorgere l’epilessia. La situazione potrebbe peggiorare, nel caso di convulsioni non generalizzate ovvero quelle che non interessano l’intero corpo, ma una parte o una metà.

È possibile la diagnosi delle convulsioni febbrili nei bambini?

La risposta è sì. La maggior parte delle convulsioni rappresentano solo il sintomo premonitore di altre malattie che danno febbri acute (malattie infettive, infezioni, etc. ).

È necessario rivolgersi al medico di base, al pediatra o al neurologo, per poter escludere si tratti di qualcosa di diverso. Verranno effettuate domande riguardo alle malattie familiari, se altri figli hanno avuto problemi simili, se il bimbo presenta spesso cefalea o se, infine, ha subito qualche trauma.

Un’indagine neurologica e specifici esami di laboratorio, saranno utili ad escludere cause intra-craniche o crisi ipo-glicemiche; è importante poi valutare l’età del neonato o del bambino perché ad esempio la febbre convulsiva potrebbe confondere e nascondere una meningite. Il neurologo talvolta può far eseguire un elettroencefalogramma per poter rassicurare i genitori, che i sintomi non fanno assolutamente pensare a problemi di sviluppo cognitivo.

Questo specifico esame si può talvolta rivelare segni di irritazione della parete corticale; solo in tal caso sarebbe opportuno procedere con TAC o Risonanza Magnetica Nucleare per saperne di più.

Cosa devono fare i genitori di fronte alle febbri convulsive del bambino ?

febbre convulsiva bambiniLa prima cosa è accertarsi cosa succede nella culla del bambino, ossia vedere se per caso il bimbo ha urtato con qualcosa e come sta.

Se, per esempio ha una salivazione abbondante bisognerebbe adagiarlo su un fianco. Ad ogni buon conto è cosa prudente farsi prescrivere dal medico e, di conseguenza, avere in casa farmaci che curano il problema. Di solito per abbassare la temperatura si prendono epiretici come il paracetamolo o l’ibuprofene, ma si può ritornare al metodo antico della spugna o asciugamano con acqua fredda.

Se i fenomeni di convulsioni febbrili si dovessero ripresentare con una certa frequenza, è opportuno farsi consigliare dal pediatra quale comportamento seguire; un tempo si usavano i barbiturici, ma avendo molti effetti collaterali che incidono sullo sviluppo cerebrale del neonato si dovrebbero evitare.

Una crisi convulsiva febbrile caratterizzata da bilateralità, con spasmi motori, non è subordinata a patologie cerebrali e si risolve senza particolari effetti sulla saluta, anche in età adulta. Si raccomanda però di controllare e verificare sempre quando e quante volte ricorre la febbre, di valutare le cause e di essere preparati a segnali di eventuali patologie che potrebbero verificarsi quando il neonato diventa bambino.

I vostri specialisti saranno dunque pediatri e neurologi. Saranno loro stessi ad indicarvi eventuali esami per aiutare il bambino a crescere il più sano possibile.

 

Fonti
www.nuovomillennio.xoom.it
www.mypersonaltrainer.com