La Giornata Internazionale dei Mancini è giunta alla 38esima edizione e si festeggerà il prossimo 13 agosto in contemporanea in tutto il mondo.
Nato nell’ormai lontano 1976, il Left Handers Day è un modo per proclamare l’orgoglio di coloro che preferiscono usare la mano sinistra, ricordare la loro creatività e per sensibilizzare i “normali” su problematiche a loro sconosciute in quanto viviamo in un mondo pensato e creato per i destri.
I personaggi mancini della storia
Anche se nel mondo la percentuale delle persone che utilizzano la mano sinistra è esigua, circa il 10% della popolazione, numerosi studi hanno evidenziato che nella storia dell’umanità molti dei personaggi famosi che hanno lasciato un segno sono mancini. L’elenco annovera musicisti, scrittori, poeti, inventori, strateghi, disegnatori, architetti, capi di stato, scienziati e sportivi proprio a testimoniare che i mancini potrebbero avere una marcia in più rispetto agli altri.
Possiamo iniziare con Barack Obama, 44° presidente degli Stati Uniti e primo presidente di colore del paese dello zio Sam.
Albert Einstein, nato mancino che però è stato “corretto” come era prassi comune fino a pochi anni fa.
Jimi Hendrix, chitarrista, cantautore e uno dei maggiori innovatori nell’ambito della chitarra elettrica.
Van Gogh, pittore che influenzò profondamente l’arte del XX secolo.
McEnroe, tennista numero 1 del mondo per quattro anni di seguito e definito come il miglior giocatore di doppio della storia del tennis.
Napoleone Bonaparte, politico, militare e fondatore del Primo Impero francese.
Michelangelo, scultore, pittore, architetto e poeta del Rinascimento italiano, riconosciuto come uno dei maggiori artisti di sempre.
Bill Gates, fondatore di Microsoft e uno degli uomini più ricchi del mondo.
Leonardo da Vinci, uno dei più grandi inventori della storia. Si narra che diventò mancino in età adulto a seguito di un incidente che gli rese difficoltoso l’utilizzo della mano destra.
Perché i mancini sono più creativi?
Numerosi studi effettuati dalle migliori università di tutto il mondo hanno dimostrato che i mancini hanno una marcia in più rispetto agli altri, sono in grado di batterli in molti ambiti, hanno un’intelligenza più fluida e sono più abili nella risoluzione dei problemi. Inoltre hanno in media uno stipendio più alto di circa il 15% in quanto sono più creativi e tendono a ricoprire in azienda posti di più alto prestigio.
Per quale motivo i mancini sono generalmente più intelligenti e più capaci dei destri?
Uno studio pubblicato sulla rivista inglese Nature Neuroscience ha dimostrato che i mancini sono più abili nella comunicazione in quanto il loro cervello utilizza tutti e due gli emisferi quando devono cimentarsi nell’arte della parola, mentre gli altri utilizzano solo l’emisfero sinistro che è quello dedicato al linguaggio.
La storia insegna che i mancini primeggiano in tutte le arti creative in cui è fondamentale il disegno e le capacità illustrative. Questo fatto è stato spiegato in quanto i mancini hanno il lato destro del cervello predominante ed è proprio questa la sede delle capacità visuali e creative.
Anche nello sport i mancini ottengono risultati al di sopra della media in quanto il lobo destro del cervello, dove risiedono le funzionalità visuo-spaziali, comanda l’occhio, la mano e il piede sinistro e in questo modo la visione del campo da gioco, l’elaborazione di una strategia e l’azione conseguente avvengono più rapidamente. Nei destri invece tutte queste informazioni devono prima passare all’altro lato del cervello per essere convertite in azioni.
Altri studi affermano che i mancini sono più veloci a elaborare le informazioni in quanto i due lobi del cervello sono meglio collegati e gli impulsi vengono trasferiti con maggiore efficienza.
Il mondo dei mancini non è però tutto rosa e fiori in quanto, vivendo in un mondo a uso e consumo per i destrimani, alcune operazioni possono risultare per loro complicate. Inoltre in passato sono stati spesso oggetto di pregiudizi e discriminazioni legati all’ignoranza sia in campo religioso che culturale. Non dimentichiamo che la mano sinistra era considerata la “mano del diavolo” e per questo ogni suo utilizzo doveva essere corretto sul nascere. I bambini mancini erano costretti a utilizzare la mano destra e, per non “cadere in tentazione”, la mano sinistra veniva legata dietro la schiena. Bisogna aspettare gli anni 70 per non considerare il mancinismo una malattia da curare.
Anche l’etimologia della parola (mancino deriva da “mancus”, ossia mutilato e storpio) di certo la dice lunga su come venivano considerate queste persone.
Cosa è il mancinismo?
Il mancinismo è una predisposizione innata a utilizzare prevalentemente il lato destro del cervello in gran parte della attività e, di conseguenza, a utilizzare di più la parte sinistra del corpo che, come affermano gli studi di neurologia, viene controllata proprio dalla parte destra del cervello. Quindi il mancino preferisce utilizzare non solo la mano sinistra ma anche l’occhio, l’orecchio e la gamba sinistra.
Mancini si nasce oppure ci si diventa? Sicuramente si tratta di una caratteristica presente fin dalla nascita anche se si può capire se un bambino è mancino verso i due/tre anni quando inizia a disegnare e a interagire con il mondo esterno in maniera più costante.
I mancini però non sono tutti uguali in quanto alcuni possono utilizzare la mano sinistra per scrivere e la destra per compiere altre azioni (ad esempio mangiare) oppure utilizzano il piede destro per giocare a calcio.
Considerato che essere mancini ha diversi lati positivi, possono i destrimani “diventare mancini” e potenziare le loro capacità? Uno studio effettuato da parte dell’Università di Zurigo ha dimostrato che se una persona destra si atteggia a fare il mancino e, quindi inizia a utilizzare la mano sinistra in maniera più insistente, sforza la parte destra del cervello ad allenarsi e quindi a potenziarla.