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Cardiologia

Pressione alta: ricordiamoci di non trascurarla!

La pressione alta è una condizione in cui i valori della pressione sanguigna risultano superiori a quelli ritenuti nella norma. Non è una vera e propria malattia ma potrebbe essere il sintomo o la causa di altre patologie.

E’ importante non trascurarla ma curarla con un cambio di stile di vita ed eventualmente con l’utilizzo di farmaci specifici prescritti dal medico. Scopriamo da cosa può dipendere e le eventuali cure.

I valori della pressione alta

pressione altaI valori della pressione che si ottengono misurandola con uno specifico strumento chiamato sfigmometro, sono due, la “massima” o pressione sistolica e la “minima” o pressione diastolica, riferite ai due momenti in cui il cuore pompa il sangue e quando è a riposo.

I valori della pressione alta per adulti in un normale stato di salute e che non presentano altre patologie sono:

  • Normale: minima minore di 80 mmHg e massima minore di 120 mmHg.
  • Preipertensione: minima compresa tra 80 e 89 mmHg e massima compresa tra 120 e 139 mmHg.
  • Ipertensione Grado 1: minima compresa tra 90 e 99 mmHg e massima compresa tra 140 e 159 mmHg.
  • Ipertensione Grado 2: minima maggiore di 100 mmHg e massima maggiore di 160 mmHg.

Pressione alta: tipologie

La pressione alta, chiamata anche ipertensione, può essere classificata in due tipologie diverse:

  1. ipertensione primaria o essenziale,
  2. ipertensione secondaria.

L’ipertensione primaria, consiste in valori di pressione alta per i quali non esiste una causa identificabile, rappresenta il 95% dei casi di pressione alta. L’ipertensione secondaria deriva da altre patologie che in genere coinvolgono il cuore, i vasi sanguigni, i reni e surreni. Rappresenta il 5% dei casi. Possono essere soggetti a questa tipologia anche individui di giovane età colpiti da alcune particolari patologie.

Pressione alta: le cause e i rischi

Le cause della pressione alta possono essere molteplici.

Quando i valori  della pressione risultano essere superiori alla norma, è importante non trascurare quest’anomalia, ma richiedere un consulto medico per cercare di capire se dietro a questo sintomo si nasconde un’eventuale patologia.

In un primo momento ci si reca dal proprio medico il quale valuterà l’eventuale necessità di effettuare una visita specialistica cardiologica.

Non è sempre possibile risalire alle cause della pressione alta.

Generalmente per indagare sulle cause vengono richieste alcune indagini di routine come analisi del sangue, analisi delle urine, elettrocardiogramma. Dai risultati di queste indagini potrebbe emergere che questo disturbo potrebbe risalire a:

  • malformazioni cardiache congenite,
  • problemi legati ai reni,
  • tumori delle ghiandole surrenali,
  • assunzione di alcuni tipi di farmaci (decongestionanti, pillole anticoncezionali, analgesici…),
  • apnee notturne,
  • ipercolesterolemia,
  • uso di droghe,
  • gravidanza,
  • stress,
  • diabete.

Inoltre gli esperti hanno notato che aumentano le possibilità di essere soggetti a questo disturbo con l’avanzare dell’età, se sono presenti familiari ipertesi, e se si è in sovrappeso.

Ma quali sono i rischi che si possono correre?

La pressione alta può provocare conseguenze anche molto serie come ad esempio:

  • insufficienza cardiaca,
  • insufficienza renale,
  • coronaropatie,
  • colpi apoplettici,
  • danni alle arterie,
  • aneurisma,
  • rottura o ostruzione di un vaso sanguigno cerebrale o degli occhi.

Per questi motivi è molto importante non trascurarla.

Pressione alta: cambiare stile di vita

pressione alta cureQuando ci si accorge di essere colpiti da questo disturbo il medico di solito richiede di misurarsi quotidianamente la pressione nelle due settimane successive. Effettua poi tutte le indagini dovute e generalmente richiede inizialmente al paziente di cambiare il proprio stile di vita e abbandonare cattive alcune abitudini che vengono considerate dagli esperti fattori di rischio della pressione alta.

Verrà così richiesto di seguire un’alimentazione sana (povera di grassi e di sale, ricca di potassio, cereali integrali, frutta, verdura e legumi), di praticare sport con regolarità e abbandonare abitudini sedentarie, di non fumare, bere alcol o assumere droghe e di tenere lontano lo stress.

Pressione alta: le cure

Se con il cambio del proprio stile di vita non ci sono state modifiche rilevanti, allora il medico potrebbe prescrivere alcune cure di tipo farmacologico. Richiederà  comunque di continuare a seguire una vita “sana”.

Ogni paziente verrà trattato in un modo diverso in base al proprio caso personale. In genere vengono utilizzati farmaci antiipertensivi come diuretici, alfa e beta bloccanti, Ace inibitori, Calcio antagonisti.

Alcuni pazienti potrebbero rispondere bene ad un tipo di farmaco, altri potrebbero necessitare l’assunzione di due farmaci o addirittura di cinque farmaci in contemporanea.

Quando, dopo aver assunto fino a cinque farmaci in contemporanea, non si sono ottenuti risultati positivi, allora si parla di  ipertensione resistente, ultimamente curata con terapie di tipo non farmacologico come ad esempio la denervazione delle arterie renali.

Fonte:

http://www.humanitas.it/malattie/ipertensione