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Psichiatria e Psicoterapia

Depressione: le domande più frequenti (Faq)

Depressione, mal di vivere, male oscuro sono vari modi con cui si tenta di definire una patologia che è conosciuta sin dall’antichità. Chi ne soffre si trova catapultato in una serie di sensazioni e stati d’animo negativi e, apparentemente, senza via di fuga.

In più c’è tanta disinformazione riguardo alla depressione, spesso la si confonde con semplice tristezza o cattivo umore quando, in realtà, è una malattia a tutti gli effetti e come tale può e deve essere trattata.

Alcuni si vergognano della propria condizione di depressione senza rendersene conto, per pressioni sociali, e anziché cercare supporto e aiuto medico si chiudono ancora di più perggiorandone gravemente gli stessi sintomi.

Depressione: le domande più frequenti (Faq)

Domanda: Cos’è la depressione?

Risposta: Si tratta di una vera  e propria malattia che sta colpendo sempre più persone. Le cause sono ancora ignote o comunque non completamente chiare. Molti la considerano una patologia di tipo psicologico mentre alcuni recenti studi le stanno dando una connotazione più prettamente fisiologica.

faq_depressioneDomanda: Perché secondo alcuni specialisti la depressione è vista come una malattia fisica e non mentale?

Risposta: Molti studi dimostrano come alcuni soggetti abbiano una predisposizione genetica a cadere in depressione. A questo va aggiunto che la patologia regredisce all’uso di psicofarmaci. Questi due elementi insieme fanno propendere per una valutazione della depressione che riguarda la sfera ormonale e fisica.

Domanda: La predisposizione biologica di una persona alla depressione è una causa diretta?

Risposta: Ormai gli scienziati considerano la predisposizione biologica, quindi genetica, di un individuo solo una causa secondaria del male oscuro e non primaria (o diretta).

Domanda: Quali sono gli elementi o catalizzatori che con la predisposizione biologica possono o potrebbero portare una persona a soffrire di depressione.

Risposta: Come detto la depressione è una patologia complessa e tutt’ora poco chiara. In generale chi psicologi hanno individuato una serie di fattori che potrebbero aumentare le possibilità che la malattia si palesi:

  • Stress.
  • Traumi di vario genere.
  • Rabbia repressa.
  • Abusi.
  • Solitudine.
  • Il non avere uno scopo nella vita.

Si tratta di “catalizzatori” che possono essere visti sia come causa della depressione ma anche sintomi.

Domanda: La depressione è una malattia psicologica?

Risposta: Secondo un gran numero di ricercatori e specialisti la depressione deve essere vista come una patologia della mente. Essi si sono quindi focalizzati su tutti quei sintomi tipicamente di carattere psicologico per capirla, spiegarla e curarla.

Domanda: A cosa serve questa diatriba tra il fatto che la depressione sia un male fisico o mentale?

Risposta: Apparentemente potrebbe sembrare una sorta di filosofeggiare, di perdita di tempo fine a se stessa. In realtà individuare i tratti distintivi della depressione è utile per utilizzare i migliori strumenti terapeutici per guarirla.

Ad esempio gli sbalzi ormonali sono presenti in una persona che ne soffre, comprendere se sono la causa della depressione, o solo un sintomo, aiuterà il medico curante nella scelta della terapia da prescrivere e mettere in atto.

Depressione: i sintomi

Domanda: Perché la depressione, da alcuni autori, viene raccontata al mito dell’Idra di Ercole?

Risposta: Gli psicologi, per semplificare, hanno da sempre rapportato alcune patologie mentali agi antichi miti. Ad esempio tutti conosceranno il mito di Edipo (e relativo complesso).

Anche Ercole non era solo quando ha sconfitto l'Idra!
Anche Ercole non era solo quando ha sconfitto l’Idra!

Per quanto riguarda la depressione è considerata come l’idra. Si tratta di un mostro a nove teste di serpente e ognuna delle quali ha un potentissimo e letale veleno. Il male oscuro, a sua volta, ha una serie di molti sintomi (ognuno rappresentato da una delle stesse teste) apparentemente impossibili da eliminare (decapitare).

Domanda: Quali sono le teste (sintomi) principali della depressione?

Risposta: I sintomi della depressione sono moltissimi, i principali sono, in generale:

  • Tristezza.
  • Rabbia cronica.
  • Insonnia,
  • Stanchezza cronica.
  • Mal di testa.
  • Attacchi di panico.
  • Ansia.
  • Fobie di vario genere

Anche se la depressione tende ad avere alcune sue peculiarità ogni persona la vice in modo diverso e quindi, gli stessi sintomi, possono presentarsi in modo differente da soggetto a soggetto.

Domanda: Cosa accade ai sintomi della depressione se si usano “soltanto” dei medicinali per combatterli?

Risposta: Come detto la depressione è stata paragonata al mito dell’idra anche perché, purtroppo per Ercole, una volta che una testa veniva tagliata ne comparivano altre due. E in più una delle teste era immortale, una sorta di avvertimento sulla natura profondamente radicata della patologia nell’individuo.

Così come accade nella depressione se si mitiga, o elimina, un sintomo soltanto con l’uso di medicinali questo non muore mai del tutto. Spesso ritorna, dopo un tempo variabile, sotto nuova forma spesso ancora più potente e pericoloso.

Domanda: Come è finita la battaglia di Ercole contro l’idra, e quindi come si può sconfiggere la depressione?

Risposta: Il mito è molto più chiaro e preciso di quanto possano fare molte spiegazioni “scientifiche” moderne. Infatti Ercole sconfisse l’idra tagliando e cauterizzando le ferite.

Infine tagliò la testa immortale e la seppellì sotto un gigantesco masso per evitare che desse altri fastidi. Il concetto è chiaro: la depressione non può essere sconfitta del tutto ma venir soggiogata a tal punto da diventare totalmente incapace di fare del male.

Domanda: Se una testa dell’idra è immortale e le altre si rigenerano sdoppiandosi, come affrontare una patologia come la depressione? Quali sono gli strumenti a disposizione della medicina moderna per renderla incapace?

Risposta: La depressione, che si tratti di una leggera forma o di una più aggressiva e profonda, non può essere mai sconfitta del tutto. Una sua parte rimarrà latente e in caso pronta a liberarsi e scatenare tutta la sua furia.

Curarla come fosse una normale malattia fisica (quindi con psicofarmaci e altri medicinali) non sarà sufficiente come non lo sarà una approccio prettamente psicologico e psicoterapeutico.

L’unico modo per metterla realmente da una parte e renderla incapace di fare del male è attraverso un complesso lavoro su di sé, sia dal punto di vista mentale che fisico.

Domanda: Cosa fare per prima cosa in caso di depressione?

Risposta: Il primo step è, secondo la maggior parte dei medici, affrontare i sintomi principali che rovinano la qualità della vita attraverso un percorso farmacologico.

Domanda: Dopo la terapia con i medicinali, cosa fare in caso di depressione?

Risposta: La terapia comporta dei benefici diretti e spesso molto rapidi, eliminando o comunque mitigando fortemente quei fastidiosi sintomi che rovinano la qualità della vita.

Subito dopo, o meglio nel contempo, è necessario seguire un percorso di tipo psicoterapeutico che risulterà sinergico rispetto a quello farmacologico.

Domanda: Quali sono le concause, o cause accessorie, che spesso scatenano la depressione o i peggiori attacchi della stessa patologia?

Risposta: Una persona che ne soffre tenderà, di media, ha provare un gran numero di emozioni e sensazioni negative che si accavalleranno tra di loro generando malessere e confusione:

  • Rabbia.
  • Violenza.
  • Risentimento.
  • Odio represso.
  • Perdita di fede e di voglia di vivere.
  • Scoraggiamento.
  • Nihilismo.

Domanda: Quali sono, quindi, le cause precise che portano una persona a diventare depressa?

Risposta: La depressione è una malattia complessa e causata da un grandissimo numero di fattori sia fisiologici che psicologici. Ad oggi gli stessi medici non sono in grado di definire di preciso la causa univoca della malattia.

Domanda: Quindi va curata come una malattia del corpo o dell’anima?

Anche l'attrice Gwyneth Paltrow ha dichiarato di essersi ammalata di depressione.
Anche l’attrice Gwyneth Paltrow ha dichiarato di essersi ammalata di depressione.

Risposta: Attraverso un duplice percorso fisico e mentale in cui la parte “psichiatrica” permetterà di eliminare (o mitigarne) i sintomi che spesso rendono la guarigione impossibile.

Dall’altro lato sarà fondamentale un personale percorso terapeutico di tipo psicologico per comprenderne le radici più profonde per andare ad affrontarle e superarle.

Domanda: Esiste una depressione più “leggera” e curabile totalmente?

Risposta: La vita di tutti i giorni ci porta a sperimentare e soffrire a causa di un gran numero di sollecitazioni negative. La maggior parte sono da ascriversi a semplice stress, fatica o traumi di varia natura.

Poi esistono una serie di situazioni, magari in un momento difficile, che generano e scatenano una qualche forma di depressione che può essere definita “temporanea”. Si ha quindi una patologia molto meno aggressiva e invasiva di quella “normale”.

Domanda: Si può guarire da queste forme di depressione temporanea.

Risposta: Per fortuna, attraverso un percorso di guarigione mirato, si può guarire da queste forme più leggere della malattia completamente.

Come comportarsi con una persona depressa

Domanda: Il lavoro fatto attraverso un terapeuta e i medicinali sono sufficienti per guarire dalla depressione?

Risposta: In linea teorica lo sarebbero, nella realtà invece non è così. La depressione è una patologia complessa e subdola e per guarirla è necessario che tutte le forze spingano verso la stessa direzione.

Domanda: Il supporto di amici e parenti che valore ha all’interno di una terapia antidepressiva?

Risposta: L’aiuto che i cari possono dare a un soggetto che ne soffre è impareggiabile come, allo stesso tempo, lo sono i danni che un non corretto approccio può causare.

Domanda: Quindi bastano terapia farmacologica, psicologica  e supporto dei cari?

Risposta: Questi sono tre elementi imprescindibili al fine di superare la depressione, eppure il primo e fondamentale elemento dal quale parte la guarigione è la volontà del malato.

Domanda: La depressione è solo semplice tristezza o è anche altro?

Risposta: Capire le emozioni che travolgono un depresso è difficile se non quasi impossibile. Può essere definita come una condizione mentale che comprende un gran numero di emozioni e sensazioni potenti e contrastanti, a volte anche distruttive.

Domanda: Se una persona vicina è depressa cosa dirle?

Risposta: Anche se si vuole fare del bene, di sovente, capita che si dicano le cose sbagliate a un depresso. Come ad esempio sminuirne il disagio attraverso frasi del tipo:

  • Su con il morale.
  • Non è nulla.
  • Passerà.
  • È solo un momento transitorio.
  • Passerà presto.
  • Ecc ecc.

Domanda: Cosa si può dire, quindi, ha una persona che crediamo soffra (o soffre) di depressione per aiutarla nel suo percorso di guarigione?

Risposta: Anzitutto non sminuendo le sue sensazioni o emozioni perché chi è depresso non è in grado di “razionalizzare” o “oggettivizzare” il suo malessere. Lui sta male e vorrebbe solo che quelle sensazioni finissero.

In generale gli esperti, quindi, raccomandano di utilizzare frasi che sia empatiche e comprensive nei suoi confronti ma mai assertive o troppo “pietose”. Gli si potrebbe dire che gli si è accanto come ad esempio:

  • Ci sono.
  • Sono qui per te.
  • Non ti lascerò.

A questo si potrebbe aggiungere il contatto fisico che agisce come strumento empatico in maniera più potente anche delle stesse parole. La forza di una pacca su una spalla, o ancora meglio di un caloroso abbraccio sono strumenti che alleviano il dolore e il malessere di chi soffre di depressione.

Conclusioni Faq Depressione

La depressione è una malattia complessa e oscura che colpisce senza preavviso e può realmente diventare pericolosa. Negli ultimi decenni il numero di persone che ne soffre è in fortissimo aumento come l’attenzione che ha suscitato.

Non ne sono immuni, ad esempio, neanche personaggi famosi, attori e sportivi di successo a dimostrazione che non è soltanto una malattia che aggredisce chi è triste o insoddisfatto.

Essa a delle radici profonde che partono da una base fisica e di predisposizione genetica che non possono e non devono essere ignorati. Così come la parte più personale e psicologica giochi comunque un ruolo importante.

Se si dovessero avere alcuni sintomi, o se li dovesse avere una persona cara, è consigliato non prenderli sottogamba e rivolgersi il prima possibile a uno specialista. Il non essere capiti è uno dei motivi di maggior sofferenza per chi soffre di depressione.