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Pet-therapy contro il Parkinson, un aiuto a quattro zampe

Pet-therapy contro il Parkinson può migliorare la vita del malato e in che modo?

Il morbo di Parkinson è una patologia complessa di tipo neurodegenerativo che aggredisce la capacità di movimento e di equilibrio. È considerata la malattia tra i “Disordini del movimento” più diffusa e conosciuta, nonché tra le più temute e debilitanti.

Si tratta di una malattia che colpisce indifferentemente uomini e donne, di età di solito compresa tra i 56-60 anni ma che può colpire, in rari casi, anche persone più giovani.

È conosciuta sin dall’antichità tanto che si hanno informazioni a riguardo addirittura in testi di migliaia di anni fa. Prende il suo nome dal chirurgo e farmacista (James Parkinson) del XIX secolo che ne descrisse le caratteristiche in un suo testo medico.

I sintomi del Parkinson

Secondo recenti studi e ricerche i cani potrebbero essere utili per affrontare i sintomi di questa malattia.

pet-therapy-contro-il-parkinsonI sintomi principali sono:

  • Disturbi sensitivi come dolore, formicolii, intorpidimento, rigidità, bruciori.
  • Alterazione del sistema nervoso che comprende sintomi gastrointestinali, cardiovascolari e urogenitali.
  • Disturbi comportamentali e cognitivi.
  • Ansia e depressione.
  • Disturbi del sonno.

Di fronte a questa grande serie di sintomi, in alcuni casi molto invalidanti, un aiuto per migliorare la qualità della vita del malato è senza dubbio l’utilizzo della Pet-therapy contro il Parkinson.

Pet-therapy contro il Parkinson, un aiuto a quattro zampe

I medici dell’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico per gli Anziani (IRCCS) di Ancona hanno messo a punto un programma di aiuto per chi soffre di Parkinson con l’ausilio di animali adatti alla pet-therapy.

Secondo i risultati di questa ricerca sono bastati appena 30 minuti, due volte a settimana per appena tre mesi, con dei cani per vedere dei miglioramenti in alcune caratteristiche della sintomatologia degli anziani affetti dal morbo di Parkinson.

Nello specifico gli esperti hanno riscontrato un miglioramento per quanto riguarda:

  • La capacità di rilassamento del paziente.
  • La rigidità muscolare.
  • Il tremore.

Il programma prevedeva un percorso semplice e ben delineato che iniziava con esercizi facili, per chi non soffre di questa patologia, ma che per chi è malato potrebbero risultare molto complessi.

Si iniziava con carezze, o anche spazzolate, del cane per poi svilupparsi in attività più complesse e impegnative dalle passeggiate  fino a giochi come il lancio della palla, il salto di alcuni ostacoli e attività di agility.

morbo-di-parkinsonI risultati sono stati confortanti per tutti gli aspetti della malattia, anche per affrontare poi le altre terapie spesso più invasive e pesanti. I ricercatori hanno visto come migliorasse sia l’umore che le stesse capacità motorie dei soggetti interessati.

Soprattutto dal punto di vista emotivo e psicologico hanno notato una crescente vitalità nelle pensione anziane, probabilmente diminuendo il senso di solitudine e di abbandono.

In più le persone coinvolte hanno mostrato un crescente interesse nel praticare varie tipologie di attività fisica, non solo in compagnia del fidato quadrupede, ma anche per conto loro migliorandone anche la voglia di socializzare.

Il Parkinson, oltre ai sintomi prettamente fisici, contribuisce all’isolamento sociale di chi ne soffre, spesso per il senso di vergogna che gli stessi sintomi fisici causano.

Da questo percorso sperimentale si evince come la Pet-therapy contro il Parkinson sia uno strumento utilissimo per mitigarne i sintomi e aiutare chi ne soffre ad affrontarla.