La pressione arteriosa non sempre rientra nei valori ritenuti nella norma; sono molti i soggetti che soffrono di ipotensione o ipertensione per cause genetiche o anche perché seguono uno stile di vita sbagliato.
Seguire un’alimentazione corretta può rivelarsi di grande aiuto per avere una pressione che rientri nei valori accettabili per salvaguardare la nostra salute. Scopriamo quali sono gli alimenti consigliati dagli esperti.
Pressione arteriosa: ipotensione e ipertensione
Quando il cuore batte spinge il sangue lungo le arterie. Viene chiamata pressione sistolica o pressione massima, il valore massimo della pressione esercitato da questa contrazione, mentre viene chiamata pressione diastolica o pressione minima, il valore più basso, quando il cuore si rilassa tra un battito e l’altro.
Viene considerata una pressione di un adulto “che rientra nella norma” quando i valori della pressione massima si aggirano tra i 115-120 mmHg, e la minima tra i 75-80 mmHg.
Se invece la pressione arteriosa raggiunge valori inferiori a i 90/60 mmHg, prende il nome di ipotensione (al di sotto della norma).
Si parla di ipertensione di Grado 1 se la massima è compresa tra 140 e 159 mmHg e la minima è compresa tra 90 e 99 mmHg, si parla di ipertensione di Grado 2 se la massima è maggiore di 160 mmHg e la minima è maggiore di 100 mmHg e .
Il paziente ipoteso presenta in genere sintomi come sonnolenza, stanchezza, vertigini, svenimenti, stato confusionale, nausea o vomito o stordimento.
Il paziente iperteso invece presenta in genere sintomi come palpitazioni, disturbi visivi, cefalea e nervosismo.
È importante non sottovalutare stati di pressione non nella norma; l’ipertensione potrebbe causare l’ictus, aneurismi, infarto del miocardio, insufficienza renale cronica.
L’ipotensione in forma grave può causare danni al cuore e al cervello.
Pressione arteriosa bassa: l’alimentazione corretta
Quando la pressione arteriosa è bassa è possibile aiutarla a farla rientrare nei valori nella norma seguendo un’alimentazione corretta e sana basata principalmente sul consumo di frutta, verdura e cereali.
Via libera a banane, albicocche, fichi, limoni, arance e kiwi, noci, mandorle e uvetta; per quanto riguarda la scelta della verdura broccoli, cavoletti di Bruxelles, spinaci, cicorie, bietole, lattuga, mentre per i cereali ottimo il riso integrale, l’orzo e la crusca di avena.
È necessario anche introdurre proteine, meglio se di origine vegetale perché più povere di grassi rispetto alle proteine animali. Vanno bene quindi legumi come lenticchie e fagioli.
Possono essere consumati anche i carboidrati ma in quantità ridotte per ogni pasto soprattutto per chi è soggetto ad ipotensione postprandiale, ossia quando la pressione tende ad abbassarsi subito dopo il pranzo.
È importante che l’alimentazione sia bilanciata e varia, per poter introdurre nell’organismo tutti i sali minerali necessari che aiutano a regolare la pressione arteriosa. Potrebbero anche essere di aiuto degli integratori salini soprattutto per i periodo in cui il clima è più caldo.
Anche il sale aiuta a far salire la pressione, ma un eccesso di sale nell’alimentazione potrebbe creare altre patologie, quindi è sempre bene seguire i consigli del medico per non incorrere in spiacevoli errori.Lasciamoci consigliare da persone esperte e qualificate la corretta alimentazione per la nostra salute.
Consigliata per la pressione bassa anche la liquirizia pura ed altri rimedi naturali come il ginseng, il succo di melograno, il ribes nero, l’alga spirulina, il polline, la pappa reale, lo zenzero, il timo e il rosmarino.
In caso di pressione bassa è importante inoltre non dimenticare di apportare con l’alimentazione tutte le giuste vitamine.
Assumiamo quindi soprattutto le vitamine A, B, e C.
Ma dove possiamo trovare queste vitamine?
- Vitamina A: olio di fegato di merluzzo, carote, rucola, albicocche,
- Vitamina B: verdure a foglia verde, cereale, legumi, uova, latte e frutta secca,
- Vitamina C: frutta e alimenti vegetali.
Oltre al cibo non bisogna dimenticarsi di bere molta acqua per integrare il nostro organismo; l’ipotensione il più delle volte è causata da disidratazione.
Gli esperti consigliano di bere almeno 1,5-2 litri di acqua durante la giornata. Evitiamo le bevande gasate e ricche di zuccheri.
Da evitare inoltre gli alcolici e i superalcolici o comunque consumiamone in quantità ridotte senza esagerarne.
Gli esperti consigliano inoltre di evitare pasti abbondanti preferendo piccoli pasti frequenti durante il giorno per rendere più facile la digestione.
Pressione arteriosa alta: i cibi giusti
Quando invece si soffre di pressione arteriosa alta bisognerebbe ridurre al massimo il consumo di sale nell’alimentazione.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) consiglia di consumare al massimo 5 g di sale al giorno per ridurre il rischio di contrarre malattie cardiovascolari e l’ictus, sia per i soggetti che soffrono di ipertensione, ma anche come prevenzione per tutte le persone che godono di un buono stato di salute.
Ricordiamoci che il sale è presente in molti alimenti, soprattutto nei cibi precotti o congelati industriali, negli insaccati e nei cibi in scatola.
Quindi cerchiamo di ridurne l’utilizzo in cucina ad esempio aggiungendo il sale solamente nell’acqua di cottura della pasta (e non anche nel condimento), evitiamo prodotti come crackers salati e patatine, preferiamo il pane senza sale a quello salato (meglio ancora se di farina integrale).
Evitiamo inoltre i grassi soprattutto quelli di origine animale, gli zuccheri e i prodotti raffinati.
Prediligiamo il consumo di frutta, verdura e fibre.
Attenzione al tipo di cottura: meglio una cottura a vapore o al forno più sane di una frittura.
Rivolgiamoci sempre a medici qualificati ed esperti per risolvere qualsiasi dubbio, sapranno indicarci i cibi giusti per salvaguardare la nostra salute.
Fonte:
http://pressionebassa.com/pressione-bassa-cosa-mangiare.html