La Sindrome del Tunnel Carpale è una patologia molto diffusa nei paesi occidentali in quanto è legata al nostro stile di vita e all’attività lavorativa che svolgiamo.
Approfondiamo questo disturbo in modo da capire bene quali sono le cause che lo provocano, quali sono i comportamenti da evitare e come comportarci quando siamo affetti dai suoi sintomi.
La Sindrome del Tunnel Carpale: nozioni di base
Domanda: Cosa è la Sindrome del Tunnel Carpale?
Risposta: La sindrome del tunnel carpale è una patologia nervosa periferica che causa dolore e senso di intorpidimento alle dita della mano e al polso.
Domanda: Cosa è il tunnel carpale?
Risposta: Il tunnel carpale è un condotto, situato tra la parte interna del polso e il palmo della mano, in cui passano il nervo mediano e le strutture vascolari e i tendini.
Domanda: Cosa è il nervo mediano?
Risposta: il nervo mediano è un nervo che parte da sotto l’ascella, si snoda lungo tutto il braccio, attraversa la mano e raggiunge tutte le dita (ad esclusione del dito mignolo). Il suo scopo è di far viaggiare gli impulsi motori alla mano e alle dita e di ricevere tutte le informazioni tattili.
Domanda: La sindrome del tunnel carpale è molto diffusa?
Risposta: Si tratta di una patologia molto diffusa in quanto è legata ad attività lavorative che interessano molte persone (si stima che colpisce ogni anno circa 10 milioni di individui) recando alle aziende molti danni economici.
Domanda: La Sindrome del Tunnel Carpale colpisce indifferentemente uomini e donne?
Risposta: Numerosi studi hanno dimostrato una maggiore incidenza della patologia nelle donne rispetto agli uomini con picchi superati i 50 anni di età.
La Sindrome del Tunnel Carpale: le cause
Domanda: Quali sono le cause della Sindrome del Tunnel Carpale?
Risposta: Le cause della patologia sono principalmente legate all’attività lavorativa in cui si compiono movimenti ripetitivi e in cui si deve esercitare una certa forza. Numerosi studi hanno dimostrato che i movimenti continui del polso, che ne determinano una sua flessione ed estensione, provocano una pressione all’interno del tunnel carpale con una relativa infiammazione del nervo mediano in esso contenuto.
L’infiammazione del tunnel carpale può essere legata anche ad altre patologie come diabete mellito, artrite, amiloidosi oppure a gravidanza e traumi più o meno importanti.
Domanda: Ci sono alcuni lavori che sono più a rischio per contrarre la patologia?
Risposta: In genere sono “colpevoli” tutti quei lavori in cui si è costretti a compiere movimenti ripetitivi nell’arco di tutta la giornata, quelli che richiedono lavori di precisioni e i lavori sedentari in cui si utilizza molto la tastiera del pc e il mouse. Tra i settori più a rischio possiamo ricordare quello alimentare, ristorazione, calzaturiero, manifatturiero, elettronico, tessile. Inoltre ne soffrono molti musicisti professionisti a causa dei movimenti ripetuti per suonare il loro strumento preferito.
Domanda: Ci sono persone che possono essere più soggette a contrarre la patologia?
Risposta: Sì, in quanto il rischio di contrarla è anche legato alla conformazione anatomica della persona. È stato dimostrato che le persone che hanno un tunnel carpale stretto e piccolo hanno una maggiore probabilità di contrarre la patologia. Per questo motivo colpisce con maggiore frequenza le donne che hanno una struttura ossea più esile rispetto a quella degli uomini. Inoltre, sempre le donne, hanno una maggiore probabilità di contrarla durante la gravidanza a causa di una maggiore ritenzione idrica.
Domanda: La malattia è ereditaria?
Risposta: Alcuni studi effettuati da importanti università americane hanno dimostrato il carattere ereditario della patologia. Quindi se in famiglia ci sono stati casi analoghi si hanno maggiori probabilità di vedersi infiammato il nervo mediano.
Domanda: L’insorgenza della Sindrome del Tunnel Carpale può essere legata alla storia clinica del paziente?
Risposta: Sì, se la persona ha subito infortuni e piccoli traumi che hanno colpito il polso e modificato la sua struttura anatomica.
La Sindrome del Tunnel Carpale: i sintomi
Domanda: Quali sono i sintomi della Sindrome del Tunnel Carpale?
Risposta: È relativamente semplice capire di soffrire della patologia in quanto interessa una zona ben delimitata del corpo (polso, mano e dita con esclusione del mignolo in quanto non è raggiunto dal nervo mediano). I sintomi più frequenti sono:
- dolore sordo della zona interessata che può estendersi anche al braccio,
- formicolio e blocco dei movimenti dell’arto,
- gonfiore diffuso,
- perdita della forza della mano,
- scarsa sensibilità,
- difficoltà a stringere gli oggetti.
Domanda: Perché il dolore si manifesta principalmente durante il riposo notturno?
Risposta: Le cause possono essere di varia natura. In genere di notte il polso può assumere posizioni innaturali in cui viene sottoposto ad una pressione eccessiva e per lungo tempo (iperflesso o iperesteso). Inoltre quando si sta a letto i liquidi corporei sono distribuiti per tutto il corpo in maniera differente che quando si è in piedi. La maggiore quantità di liquidi sugli arti superiori determina una maggiore pressione del nervo.
Domanda: A chi mi devo rivolgere se soffro della Sindrome del Tunnel Carpale?
Risposta: L’esperto di questo disturbo è un medico specialista in neurologia.
Domanda: I sintomi sono graduali o si presentano tutti insieme?
Risposta: I sintomi compaiono gradualmente con intensità crescente. Inizialmente i disturbi saranno presenti la notte e durante il risveglio mattutino e interesseranno solo le dita della mano. Con il tempo i problemi si estenderanno a tutto il braccio aumentando di intensità e il paziente si potrà svegliare durante la notte per il dolore eccessivo.
Se la patologia non viene curata in tempo i problemi si estenderanno anche durante la giornata procurando problemi nell’attività lavorativa o nelle attività quotidiane come guidare l’automobile. In seguito, quando l’infiammazione del nervo mediano risulterà eccessiva, si potranno avere problemi nella sensibilità delle dita accompagnata da un indebolimento muscolare. Il soggetto avrà difficoltà ad afferrare oggetti pesanti e a stringerli nella mano.
La Sindrome del Tunnel Carpale: la prevenzione
Domanda: Si può prevenire la Sindrome del Tunnel Carpale?
Risposta: Sì, è possibile adottare alcuni comportamenti per prevenire l’insorgenza del disturbo.
Se si svolgono particolari lavori manuali che costringono a movimenti ripetitivi nell’arco di tutta la giornata, se si è sottoposti a vibrazioni importanti, se si fanno lavori di precisione o se si devono stringere oggetti esercitando una certa forza è utile prendersi pause a cadenza prestabilita per non affaticare troppo il nervo mediano e infiammarlo.
Se si svolgono lavori sedentari è opportuno tenere sotto controllo la postura del corpo, in particolare tutti i lavori d’ufficio dove si sta molte ore davanti al pc. Anche in questi casi è opportuno prendersi alcune pause per alleggerire la tensione nel braccio. Gli esperti consigliano di staccare ogni ora per qualche minuto.
Se si svolgono lavori manuali all’aperto è consigliato indossare guanti in modo da tenere al caldo le mani e i polsi.
Per tutti vale il consiglio di seguire una vita sana ed equilibrata con la giusta alimentazione e una corretta attività sportiva in modo da tenere sotto controllo il peso ed evitare il ristagno dei liquidi nel corpo. Inoltre è consigliato smettere di fumare in quanto è stato dimostrato che il fumo peggiora la patologia.
Domanda: La patologia è legata al livello della vitamina B6?
Risposta: Alcuni studi terminati da alcune università americane hanno dimostrato che la Sindrome del Tunnel Carpale è legata ai livelli della vitamina B6. Quindi sia a fini preventivi e sia a fini curativi è utile assumere le corrette quantità di questa vitamina seguendo una dieta corretta. Tra gli alimenti più ricchi di vitamina B6 possiamo ricordare patate, semi di girasole, banane e pollo.
La Sindrome del Tunnel Carpale: diagnosi e cura
Domanda: Come si effettua la diagnosi della Sindrome del Tunnel carpale?
Risposta: Il primo segnale a cui prestare attenzione è il formicolio che si sente la mattina appena alzati sul polso e sull’avambraccio. In questi casi è opportuno effettuare un controllo per diagnosticare la malattia.
Il medico, dopo aver sentito i disturbi di cui soffre il paziente, effettuerà alcuni esami di controllo tra cui l’elettromiografia (EMG), l’elettroneurografia (ENG), il test di Tinel, il test di Phalen, il test di Durkan. Gli esami neurologici hanno lo scopo di valutare la forza, la sensibilità e i riflessi del paziente.
Domanda: Come viene effettuata l’elettromiografia (EMG)?
Risposta: Vengono applicati sul paziente alcuni elettrodi di superficie su cui vengono veicolate piccole scosse elettriche il cui scopo è di valutare la velocità sensitiva e motoria di risposta e la velocità motoria.
Domanda: Come viene effettuata l’elettroneurografia (ENG)?
Risposta: Vengono applicati sul paziente alcuni piccoli aghi che registrano l’attività muscolare. Grazie a questo esame è possibile valutare anche l’entità del danno.
Domanda: Cosa sono il test di Tinel, il test di Phalen e il test di Durkan?
Risposta: Sono test “provocativi” utili a diagnosticare la Sindrome del Tunnel carpale:
- il test di Tinel è un esame in cui con un piccolo martello si percuote il tunnel carpale ed è positivo se il paziente avverte una scossa che si propaga nel palmo fino alle dita e se si provocano parestesie nel territorio di distribuzione del nervo,
- il test di Phalen si esegue facendo flettere il polso sull’avambraccio ed è positivo se entro un minuto compaiono formicolii e parestesie nel territorio del mediano,
- il test di Durkan si effettua applicando una pressione sul tunnel carpale al fine di aumentare quella già presente. Se compaiono parestesie il test è considerato positivo.
Questi test possono però dare dei falsi positivi o falsi negativi ed è sempre meglio farli seguire da analisi neurologiche in laboratorio.
Domanda: La Sindrome del Tunnel Carpale si può risolvere da sola?
Risposta: Se le condizione lavorative che hanno causato l’infiammazione non subiscono variazioni la patologia non si potrà risolvere senza trattamenti e tenderà ad aggravarsi nel tempo (se si è fortunati rimarrà stazionaria).
Domanda: Dopo l’intervento chirurgico in quanto tempo si torna alla normalità?
Risposta: La convalescenza dura, a seconda della gravità della situazione, dalle 2 alle 4 settimane.
Domanda: La sindrome del tunnel carpale si può risolvere in maniera positiva?
Risposta: Sì, ma è necessario agire tempestivamente e rivolgersi a un medico per una visita diagnostica. Se la patologia viene diagnosticata agli stadi iniziali si può risolvere anche senza arrivare a un intervento chirurgico.
Domanda: Quali sono i trattamenti per risolvere la Sindrome del Tunnel Carpale?
Risposta: Le terapie per curare la patologia sono diverse a seconda della gravità della situazione e le condizioni del paziente.
Negli stadi iniziali saranno consigliate dal medico cure non invasive. È necessario tenere a riposo la parte colpita dal disturbo in modo da far diminuire il gonfiore, alleviare l’infiammazione e rendere la guarigione più veloce. Probabilmente verrà consigliato di indossare un tutore per il polso al fine di evitare movimenti non corretti e non sottoporre il nervo mediano a stress eccessivi o torsioni inopportune (in particolare durante la notte). Questo metodo risulta molto efficace e i suoi effetti si possono notare nel giro di qualche settimana.
La tipologia di riposo sarà legata soprattutto alla causa del disturbo. Se è provocato da un particolar sport sarà opportuno evitare di praticarlo finché l’infiammazione non è passata. Per velocizzare la guarigione si possono applicare impacchi di ghiaccio sulla parte dolorante.
Se il nervo mediano risulta eccessivamente infiammato, il medico potrà prescrivere farmaci corticosteroidi al fine di ridurre l’infiammazione. Questi medicinali vanno assunti sotto stretto controllo medico in quanto gli effetti collaterali possono essere importanti.
Quando i sintomi sono lievi possono essere utili alcuni esercizi di stretching in modo da allentare le tensioni e rinforzare i muscoli. In questi casi è consigliato rivolgersi a un terapista esperto, ed evitare il fai date, perché movimenti errati possono peggiorare il disturbo.
Domanda: La Sindrome del Tunnel Carpale si può curare attraverso interventi chirurgici?
Risposta: L’operazione chirurgica sarà necessaria quando il disturbo diventa cronico e i sintomi non migliorano con le terapie non invasive. La guarigione completa può impiegare qualche settimana ma alla fine è risolta in maniera definitiva.
Domanda: Quali pratiche alternative possono essere utili a risolvere i disturbi della patologia?
Risposta: Per gli appassionati delle discipline e terapie orientali possono essere utili l’agopuntura e la digitopressione. Mentre lo yoga è un’attività sportiva e meditativa molto utili ai fini preventivi per evitare l’insorgere del disturbo.