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Psichiatria e Psicoterapia

Diagnosi del disturbo bipolare: una ricerca italiana

La diagnosi del disturbo bipolare viene spesso effettuata, di media, ben sei anni dopo che il paziente ha già iniziato ad averne i sintomi. Da qui in poi il malato inizia i vari trattamenti per far fronte ai vari problemi causati dalla patologia.

Questo ritardo nella diagnosi del disturbo bipolare è stato il punto focale di una ricerca svolta in team tra il Centro ricerche dell’Ospedale San Giovanni di Dio, e la scuola di psichiatria dell’università australiana UNSW.

Lo studio è stato anche pubblicato sull’importante rivista scientifica Canadian Journal of Psychiatry.

Disturbo bipolare: di cosa si tratta

Il disturbo bipolare è anche definito disturbo maniaco-depressivo che, se non opportunamente trattato, può avere effetti devastanti non solo sul malato, ma anche su chi gli sta accanto.

Si stima che colpisca circa l’1% della popolazione e che venga diagnosticato, di media, con un ritardo di circa 6 anni dalle sue iniziali manifestazioni. Una persona che ne è affetta ha costanti sbalzi d’umore nonché alterazioni nei pensieri e comportamenti.

diagnosi del disturbo bipolareQuasi senza ragione, o motivo apparente, il soggetto passa dalla totale felicità e serenità a momenti di quella che può essere definita solo come vera disperazione. Talmente profonda che, nei casi peggiori, può portare a pensieri e azioni autolesionistici.

Le fasi hanno solitamente una durata abbastanza lunga e si può passare da momenti positivi a quelli negativi varie volte nell’arco della vita. Si tratta di un disturbo complesso che può avere episodi eterogenei in base al soggetto e una serie di fattori esterni e interni molto variegato.

In più il disturbo bipolare può venir aggravato dal consumo, e soprattutto dall’abuso, di sostanze come alcool e droghe.

Diagnosi del disturbo bipolare: la ricerca

La meta-analisi è stata fatta su un campione di ben 9.415 pazienti, si tratta della più ampia in questo settore.

Molte persone affette dal disturbo bipolare sono costrette a provare i sintomi della patologia sulla loro pelle per anni prima di ricevere una diagnosi adeguata.

In modo ancora più specifico, come sostengono molti esperti, i giovani sono quelli che vengono opportunamente trattati con un ritardo maggiore. Questo dovrebbe dipendere dal fatto che i teenager sono di frequente colti da sbalzi d’umore.

Può capitare, di conseguenza, che i sintomi del disturbo bipolare siano confusi con comportamenti tutto sommato “normali” e tipici dell’adolescenza. Portando, di conseguenza, a una diagnosi e cura della patologia solo parecchi anni dopo la sua comparsa.

Sarebbe possibile, in caso invece di una diagnosi del disturbo bipolare più rapida, diminuire fortemente i sintomi e la frequenza degli episodi, nonché la loro violenza e gravità.

Secondo gli esperti le persone che soffrono di altre problematiche di carattere psicologico o psichiatrico ricevono cure mediche adeguate al contrario di chi, invece, è nella fase iniziale della patologia.

Diagnosi del disturbo bipolare e depressione

Il disturbo bipolare è una patologia che, specialmente nella fase iniziale, viene confusa con altri disturbi e in modo particolare con la depressione.

In più, a rallentare la diagnosi, è la sua difficoltà nel farla: essa si basa sullo studio dettagliato della vita e dei comportamenti del paziente. Un’anamnesi di questo tipo è complicata e solitamente richiede molto tempo per essere effettuata correttamente.

Se una persona dovesse avere degli sbalzi d’umore che non trovano una normale spiegazione è utile un consulto medico specialistico per effettuare una diagnosi del disturbo bipolare.