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Oculistica-Oftalmologia

Astigmatismo, cos’è e come affrontarlo

astigmatismoL’astigmatismo è un difetto visivo che causa una minore nitidezza nelle immagini.

Tale problema è dovuto alla forma dell’occhio (che sia nello specifico della cornena o dell’intero bulbo oculare) facendo vedere oggetti poco nitidi o, in alcuni casi, sdoppiati.

Chi è astigmatico vede immagini poco chiare, confuse e distorte dovute al fatto che si formano sulla retina non una, ma ben due, linee dette di focalizzazione.

Tutti quanti soffriamo di una lievissima forma di astigmatismo fisiologico che però viene compensata dall’occhio stesso.

Le cause.

Secondo gli oculisti la causa principale, in teoria, dell’astigmatismo, è la cosiddetta “tensione palpebrale”: la pressione esercitata dalle palpebre sull’occhio, che ne accentua la forma ellittica.

A causa di ciò la refrazione con cui la luce, e quindi le immagini, colpiscono il cristallino, è superiore rendendo la visione delle cose non chiara, distorta e confusa.

Possiamo distinguere, di norma, tra due diffeenti tipi di astigmatismo:

  1. Irregolare, in questo caso la cornea è particolarmente irregolare facendo entrare la luce in modo molto frastagliato tanto da rendere la visione moltom poco chiara.
  2. Regolare, è la forma meno problematica in cui la frma dell’occhio da soltanto due tipi di refrazione e quindi le immagini sono leggermente sfocate.

Il limite tra questi due tipi di astigmatismo è molto labile, per questa ragione gli esperti tendono  a fare questa divisione a grandi linee.

A che età si manifesta.

Secondo l’ISTAT sono milioni le persone che soffrono di astigmatismo e altri problemi correlati alla vista (Fonte: ISTAT), con un preoccupante aumento negli ultimi anni forse dovuto alle abitudini che si stanno modificando (molte ore a fissare pc, tv, tablet, smatphone…).

L’astigmatismo si può manifestare anche nei bambini più piccoli, vista la difficoltà a valutare se hanno una vista confusa o sfuocata. Per questa ragione è essenziale fargli fare una visita oculisitca che permetta di valutarne o meno la presenza (l’astigmatismo può comparire anche tra i 3-4 anni di età).

Ovviamente, come tutti i difetti della vista, non è possibile modificarla ne curarla attraverso medicine, gli stumenti che invece posso essere utilizzati per corregere, almeno in parte l’astigmatismo sono:

  • Utilizzo di occhiali.
  • Uso di lenti a contatto, ne sono state create di nuova generazione che permettono una vista migliore.
  • Esercizi, come il Metodo Bates, del quale ci sono opinioni discordanti sull’effettiva validità.

Può capitare, a detta degli esperti, che il problema dell’astigmatismo si manifesti in concomitanza con altri difetti delle vista:

Anche per questo motivo può risultarne complicata una valutazione.

I sintomi per riconoscerlo.

Rendersi conto di avere qualche problema alla vista è semplice, ma spesso l’astigmatismo è un difetto visivo più “subdolo” e di identificazione più complessa.

Per questa ragione è utile conoscere i principali sintomi che potrebbero nasconderlo:

  1. Mal di testa dovuto al tentativo dell’occhio di mettere a fuoco.
  2. Sfocatura nelle immagini.
  3. Dolore al bulbo oculare, anche in questo caso per la tendenza a “strizzare” l’occhio per una migliore messa a fuoco.
  4. Bruciore e lacrimazione frequenti.
  5. Incapacità o difficoltà nella messa a fuoco sia da lontano che da vicino.

L’astigmatismo nei bambini.

L’astigmatismo viene definito dagli esperti un difetto di tipo congenito, quindi è presente sin dalla nascita. Come detto può colpire adulti e bambini anche se in questi ultimi è di più difficile valutazione.

Per capire, o almeno avere un’idea della presenza di qesto problema nei più piccoli è utile valutare se sono presenti alcuni sintomi specifici nel comportamento del piccolo:

  • Si stropiccia spesso gli occhi quando, ad esempio, guarda la televisione.
  • Corruccia la fronte per porvare a mettere a fuoco le imamgini, che sia lontana o vicina.
  • Fa fatica a leggere o stare attento a scuola.
  • Ha gli “occhi stanchi”, mal di testa oppure risulta svogliato nel fare le cose.

Se si presentano sintomi di questo tipo potrebbero essere causati da un difetto della vista per cui potrebbe essere utile una visita da un oculista, per valutare la presenza di astigmatismo o altri problemi attinenti la vista.

Purtroppo l’astigmatismo non può migliorare negli anni, come può capitare invece con altri difetti visivi, l’unico strumento che può essere utilizzato è l’uso degli occhiali con lenti correttive.

Alcuni esperti sostengono, come detto in precedenza, che anche i metodi di “allenamento degli occhi” possono essere utili e apportare dei benefici.

Come fare una diagnosi corretta.

La persona adatta per effetture una diagnosi è senza dubbio un’oculista che effettuerà dei test specifici per valutare se la persona è affetta da astigmatismo.

Verrà inserito nell’occhio in collirio che bloccherà la tendenza di base alla messa a fuoco delle immagini, così da evidenziare il possibile difetto visivo.

La visita medica si svolgerà anche attraverso altri test con l’utilizzo di detereminati strumenti specifici come:

  • Autorefrattometria.
  • Tavole   ottotipiche.
  • Oftalmometria.
  • Cheratometro.

A questi test verrà aggiunta anche la “storia” clinica del paziente e gli eventuali sintomi di cui la persona soffre.

Come può essere trattato l’astigmatismo: le soluzioni principali.

Solitamente l’astigmatismo viene affrontato tramite l’uso di occhiali correttivi con lenti specifiche. A volte questo difetto visivo si accompagna ad altri, come la miopia, ma ormai le nuove teconologie forniscono lenti correttive valide, economiche e poco pesanti.

Altro strumento simile, seppur diverso, agli occhiali, sono le lenti a contatto che negli ultimi anni hanno fatto dei passi da gigante offrendo prodotti comodi e di qualità.

Gli esperti sconsigliano l’uso del laser per la correzione dell’astigmatismo perché questa patologia, magari non nel breve periodo, avrebbe la tendenza a ricomparire andando ad annullare i vantaggi dell’operazione contro l’astigmatismo.