L’incontinenza urinaria maschile è uno spiacevole ed imbarazzante problema che colpisce una certa percentuale della popolazione maschile. Recenti studi hanno evidenziato che il numero delle persone interessate è maggiore di quello che si pensava in quanto la maggior parte degli uomini si vergogna a parlarne con il medico subendo in silenzio il disturbo.
Spesso il silenzio, unito al minimizzare il problema per convincersi che non è necessario l’aiuto medico, comporta un aggravamento dell’incontinenza urinaria maschile fino a farla diventare patologica. Al contrario se questo disturbo viene preso e curato in tempo è facilmente risolvibile.
Considerato il fatto che i suoi sintomi possono essere legati ad altre patologie più importanti come la cistite maschile e la prostatite, gli esperti consigliano di rivolgersi il prima possibile al medico di famiglia per un controllo. Il dottore farà una prima analisi della situazione, prescriverà le prime cure e, solo in determinate situazioni, consiglierà di rivolgersi ad un urologo per una visita approfondita.
Cosa è l’incontinenza urinaria maschile
Si parla di incontinenza urinaria maschile quando non si ha la capacità di trattenere l’urina nella vescica, con la conseguenza di avere perdite incontrollate del liquido.
Questo problema può presentarsi a vari livelli di gravità iniziando con poche gocce per un periodo limitato di tempo, fino ad un flusso continuo che interessa tutto l’arco della giornata:
- incontinenza urinaria maschile da sforzo: si ha una perdita di urina quando ci si sottopone ad uno sforzo improvviso come un colpo di tosse, uno starnuto, un cambiamento di postura (ad esempio quando ci si alza in piedi da seduti) oppure se si sollevano oggetti pesanti,
- incontinenza urinaria maschile da urgenza: la perdita di urina è legata ad uno stimolo improvviso che non lascia neanche il tempo di recarsi in bagno,
- incontinenza urinaria maschile continua: in questo caso la perdita di urina è costante ed avviene lentamente,
- incontinenza urinaria maschile postminzionale: la perdita di liquido avviene dopo che abbiamo finito di urinare in quanto la vescica non si è svuotata completamente,
- incontinenza urinaria maschile notturna: è una perdita non controllata che avviene durante il sonno.
Le problematiche associate all’incontinenza urinaria maschile
Presa come patologia isolata, l’incontinenza urinaria maschile non ha gravi conseguenze sulla salute ma ha risvolti indiretti sulla vita sociale, sull’igiene personale, sull’autostima e sulla vita sessuale.
Infatti chi ne viene colpito non si sentirà a suo agio nelle interazioni sociali, avrà paura che il suo problema sia visibile all’esterno (magari a causa di cattivi odori associati alle perdite) e avrà un malessere continuo e diffuso. Proprio a causa di questi problemi spesso eviterà le situazioni sociali, soprattutto quelle nuove in cui non si conosce bene l’ambiente (“c’è un bagno sempre disponibile e a portata di mano?”) e tenderà ad isolarsi sempre di più.
Inoltre anche la vita sessuale ne risentirà in maniera negativa in quanto le perdite possono accadere anche durante il rapporto provocando un’ansia da prestazione fino a portare ad evitare il rapporto stesso.
Tutto ciò si ripercuoterà sull’autostima e sulla fiducia in se stessi portando a solitudine e a principi di depressione.
Come tenere sotto controllo l’incontinenza urinaria maschile
L’incontinenza urinaria maschile è una patologia che si può risolvere efficacemente se viene curata in tempo con i giusti metodi. Quindi è fondamentale eliminare ogni forma di imbarazzo e rivolgersi il prima possibile ad un medico che sappia consigliarci il rimedio adatto al nostro caso specifico.