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Oculistica-Oftalmologia

Cure per la miopia.

MiopiaDa una recente statistica delle principali Associazioni di Oculisti italiani si evince come la miopia sia un problema della vista in forte ascesa, non solo nel nostro Paese ma anche in quelli denominati come “terzo mondo”.

Allo stesso tempo, negli ultimi decenni, sono stat25i fatti molteplici studi e sperimentazioni per trovare delle cure per lo miopia, purtroppo non con i risultati attesi.

La miopia, in parte, è determinata geneticamente. In pratica chi ha parenti miopi nella propria famiglia ha una maggiore probabilità di avere anche lui lo stesso difetto visivo.

Secondo gli esperti, oltre alle cause genetiche, ci sono anche fattori esterni che ne inducono la comparsa come:

  • Sforzi prolungati della vista.
  • Troppe ore passate a fissare qualcosa (tv, pc ecc).
  • Scarsa illuminazione.
  • Lavori di precisione.
  • Leggere per troppo tempo senza prendersi delle pause.

Infatti, è stato riscontrato, un aumento dei casi di miopia anche in popolazioni nelle quali questi disturbi della vista non erano presenti.

Età in cui inizia a manifestarsi la miopia.

Solitamente questo difetto della vista si nota non prima dei 4-5 anni di età, ecco perché è fondamentale far fare una visita oculistica anche ai bambini più piccoli. In questo modo, dopo un’attenta anamnesi, sarà possibile valutarne le cause ed eventuali “cure per la miopia”.

Per cure per la miopia si intende un corretto stile di vita nel quale il bambino trovi il giusto equilibrio tra attività all’aria aperta e in casa e una giusta alimentazione ricca di vitamine (A su tutte), sali minerali e proteine.

Per evitare che gli occhi si stanchino troppo sono consigliati semplici esercizi per rompere la routine davanti al pc o alla televisione. In modo particolare il Metodo Bates, dell’omonimo oculista statunitense, è considerato da molti il più valido ed efficace.

Le cure per la miopia.

Le cure per la miopia non hanno avuto, come detto, grandissimi risultati rispetto ai passi da gigante fatti in altri ambiti della medicina. La complessità dell’occhio e di come le immagini vengono effettivamente veicolate al cervello è uno dei grandi dubbi della medicina moderna che ancora non è perfettamente in grado di spigarne i meccanismi.

La complessità dell’occhio, come struttura anatomica, e data anche la sua delicatezza, spingono i medici ad una elevata cautela per tutte quelle che vengono considerate cure per la miopia. In questo ambito possiamo annoverare:

  • Utilizzo degli occhiali. Risolvono in parte il sintomo, ma non la causa che lo provoca. Spesso la visione con gli occhiali non è particolarmente nitida e non molto precisa.
  • Lenti a contatto. Hanno fatto grandi passi avanti, da quelle costose di alcuni anni fa, si è arrivati a lenti leggere, monouso e di facile utilizzo e gestione. A costi contenuti offrono una qualità della vista migliore rispetto ai semplici occhiali.
  • Operazioni chirurgiche. Spesso definitive ma a volte non risolvono del tutto il problema, obbligando comunque il paziente all’uso di occhiali (con meno diottrie). Sono pur sempre operazioni chirurgiche, con tutti i rischi ad esse associate, a costi non sempre contenuti.
  • Esercizi per la rieducazione visiva, come il Metodo Bates. Semplici, economici e che non hanno effetti collaterali, l’unico dubbio, a livello di comunità scientifica, è la loro reale efficacia.

Cure per la miopia, e il Metodo Bates?

Tra le varie cure la per la miopia abbiano inserito anche il Metodo Bates, del quale, però non si hanno riscontri scientifici univoci che ne attestino l’assoluta validità. Nel mondo esistono centinaia di associazioni con milioni di membri, anche oculisti e medici, che, invece, ne sostengono e spingono la diffusione come una delle migliori cure per la miopia.