La sindrome del tunnel carpale è una patologia molto comune che causa dolore e senso di intorpidimento alle dita della mano e al polso. In genere colpisce la popolazione adulta con una maggiore incidenza tra le donne.
Se viene curata in tempo la sindrome del tunnel carpale è facilmente risolvibile anche senza l’intervento chirurgico, ma è fondamentale rivolgersi ad un medico esperto che sia in grado di analizzare bene i sintomi al fine di escludere altre patologie più pericolose e prescriverci la cura più idonea.
Cosa è il tunnel carpale
Il tunnel carpale è una struttura situata all’interno del polso in cui scorrono diversi tendini ed un nervo (il nervo mediano). Viene chiamato “tunnel” proprio perché è uno stretto passaggio, posizionato tra le ossa della mano, che collega il polso con la mano stessa.
Il nervo mediano è un nervo che, nascendo sotto l’ascella e percorrendo tutto il braccio fino a raggiungere la mano e le dita (ad esclusione del dito mignolo), ha la funzione di portare gli impulsi motori alla mano e alle dite e di ricevere le informazioni tattili di ritorno.
Le cause della sindrome del tunnel carpale
Sono in corso diversi studi da parte delle più importanti università americane per evidenziare le cause della sindrome del tunnel carpale. Tutta questa sensibilità alla patologia è dovuta al fatto che colpisce ogni anno circa dieci milioni di lavoratori procurando un notevole danno economico alle aziende.
In generale questa sindrome inizia quando il nervo mediano viene compresso causando una perdita sia delle funzioni motorie e sia di quelle sensitive. Questa compressione viene causata da uno schiacciamento dei tessuti circostanti che avvolgono il nervo stesso facendogli perdere parte delle sue funzioni.
Gli esperti hanno individuato varie cause che possono dare origine alla sindrome del tunnel carpale e che spesso si combinano tra loro amplificando gli effetti.
Il fattore di rischio principale è legato alla costituzione anatomica del paziente. Infatti le persone che hanno un tunnel carpale piccolo e stretto hanno più probabilità di contrarre questa patologia, da qui la maggiore incidenza nelle donne che in genere hanno una struttura ossea più piccola.
Le donne possono contrarre la patologia durante la gravidanza probabilmente a causa da un eccesso di ritenzione idrica. Comunque, dopo il parto, i sintomi in genere spariscono nel giro di qualche settimana.
Importante è anche la storia familiare, infatti se questa patologia è già presente in famiglia, si ha una maggiore probabilità di esserne colpiti. Tuttavia ci sono in corso diversi studi per dimostrare effettivamente il carattere ereditario della sindrome del tunnel carpale.
Ci sono poi altre patologie che possono essere collegate a questa sindrome, come diabete, ritenzione idrica cronica, eccesso di peso ed artrite.
Anche la storia clinica del paziente e particolari infortuni possono dare origine ai problemi al nervo mediano. In particolare sono da prendere in considerazione tutti i traumi che, interessando il polso, ne possono aver modificato la struttura anatomica provocando uno schiacciamento del nervo.
Diversi studi stanno cercando una relazione tra questa patologia ed alcune attività lavorative. Infatti si è riscontrato che molti lavoratori che eseguono per tutto il giorno movimenti ripetitivi hanno una maggiore incidenza della malattia. Tra le attività maggiormente responsabili ci sono il suonare determinati strumenti musicali, usare macchinari che provocano vibrazioni oppure lavorare al computer diverse ore al giorno.
I sintomi della sindrome del tunnel carpale
Quali sono i sintomi della sindrome del tunnel carpale? Come facciamo a capire se siamo colpiti da questa patologia al nervo mediano?
Prima di tutto la parte interessata è abbastanza ristretta in quanto i problemi si hanno al polso, alla mano e alle dita con esclusione del dito mignolo che non è raggiunto dal nervo.
I sintomi principali sono:
- formicolio,
- dolore nella parte interessata che si può espandere a tutto il braccio,
- parziale parestesia dell’intero arto,
- gonfiore,
- riduzione della sensibilità,
- senso di intorpidimento,
- difficoltà nei movimenti del braccio e della mano,
- difficoltà a stringere gli oggetti.
Questi sintomi compaiono in modo graduale, in genere durante la notte quando il polso viene involontariamente piegato o sottoposto a pressione, per poi peggiorare fino a diventare cronici.
La diagnosi medica
Se notiamo di essere interessati dai sintomi sopra descritti e, soprattutto, se questi sintomi peggiorano visibilmente, è opportuno effettuare una visita di controllo da un medico specialista in neurologia.
La prima visita sarà di carattere generale in cui il medico effettuerà un esame obiettivo del polso e della mano e ci chiederà informazioni sui sintomi che avvertiamo, sulla nostra vita clinica e sulle nostre abitudini lavorative, hobbistiche e sportive.
In caso di dubbi il medico ci sottoporrà ad esami più specifici per escludere la possibilità di essere affetti da altre patologie più serie come il diabete.
Come curare la sindrome del tunnel carpale
A seconda della gravità dei sintomi e dello stadio della patologia, il medico ci sottoporrà a differenti cure per risolvere la sindrome del tunnel carpale.
In genere, se non siamo arrivati ad uno stadio cronico della malattia, le cure saranno relativamente veloci e poco invasive (non chirurgiche). Il primo passo che ci verrà consigliato sarà probabilmente di usare un tutore per il polso, soprattutto durante la notte, per evitare movimenti bruschi del polso e sottoporre il nervo mediano a stress eccessivi.
Questa terapia porta a buoni risultati se la sindrome del tunnel carpale si trova negli stadi iniziali ma bisogna avere pazienza perché darà i suoi benefici nel giro di qualche settimana.
Se il dolore del polso è eccessivo, il medico potrà prescriverci alcuni farmaci corticosteroidi in modo da ridurre l’infiammazione del nervo. Questa cura non dovrà durare troppo a lungo per non incorrere agli effetti indesiderati che questi farmaci possono provocare.