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Oculistica-Oftalmologia

Il metodo Bates per migliorare la vista

Metodo_batesNel 1919 il Dott. William Bates, oculista statunitense, pubblicò il libro  The Cure of ImperfectSight by Treatment WithoutGlasses, che viene tutt’ora venduto in Italia con il titolo “Vista perfetta senza occhiali”.

Il Metodo Bates propone la possibilità di migliorare la vista attraverso una serie di esercizi mirati, e semplici, che comporterebbero dei benefici diretti a chi li esegue nell’arco di pochi mesi.

Non c’è dubbio che il Metodo Bates ha portato non pochi medici ed oculisti a schierarcisi contro, sostenendo la non scientificità delle sue affermazioni e teorizzazioni.

Senza schierarsi a favore o contro il Dott. Bates possiamo fare solo delle considerazioni, personali, a riguardo. A favore degli esercizi del Metodo possiamo affermare che la maggior parte, se non tutti, non dovrebbero avere nessuna ripercussione negativa su chi li esegue.

Infatti il Metodo si basa sul rilassamento oculare e, di conseguenza, di tutta la muscolatura facciale fino ad arrivare anche a quella cervicale, diminuendo la tensione dei muscoli oculari e quindi il difetto visivo.

Perché gli oculisti hanno dubbi sul Metodo Bates.

La tendenza della medicina tradizionale è di analizzare scientificamente i dati, le informazioni e i risultati, per poi dare un giudizio sulla validità di una pratica. Ovviamente questo può e deve essere considerato un metodo valido e il più oggettivo possibile.

Per quanto riguarda il Metodo Bates non esistono molti studi e una vera e propria letteratura e sperimentazione documentata che ne attesti la validità. Quindi gli oculisti, nella maggior parte dei casi, sono propensi a non accettare il Metodo Bates come valido e risolutivo dei problemi visivi.

Per queste ragioni la comunità scientifica non ritiene, forse per ora, gli studi dell’oculista newyorkese, sufficienti per poter essere considerati del tutto validi e, di conseguenza, applicati in ambito medico.

E se Bates avesse ragione, cosa accadrebbe?

Ormai si avvistano complotti e cospirazioni in ogni ambito della nostra società, dal calcio alla politica, dalla scienza fino anche alla medicina. E anche il Metodo Bates non è stato esentato da queste possibili cospirazioni.

Effettivamente ci sono degli studi, da parte di soggetti alternativi, per la maggior parte persone che lo hanno sperimentato su di loro, che sostengono di aver ottenuto ampi benefici dal Metodo.

Molti sostengono di aver guadagnato anche alcune diottrie nell’arco di qualche mese di esercizi costanti e mirati. Ad avvalorare le loro tesi esistono visite mediche oculistiche che attestano il difetto visiva prima e dopo la cura.

Quindi il metodo Bates funziona? In realtà, come già detto, mancano studi eminenti che lo comprovino, però se funzionasse, cosa accadrebbe all’importante industria dell’oculistica e dell’ottica?

È chiaro come istruire le persone ad una “vista perfetta” rischierebbe di diminuire la vendita di occhiali correttivi, lenti a contatto e operazioni chirurgiche per eliminare, o diminuire, i vari difetti visivi.

Addirittura lo stesso business degli occhiali da sole ne verrebbe colpito, infatti secondo Bates il sole non è un qualcosa di negativo per la vista, anzi, i suoi effetti benefici, in un adulto, andrebbero sfruttati maggiormente. In fondo gli uomini delle caverne non indossavano gli occhiali da sole per proteggersi dai raggi UVA!

Come funziona il Metodo Bates.

Quello che segue è il funzionamento del metodo senza dare, da parte nostra, considerazioni in merito alla sua validità scientifica: riportiamo quanto scritto dal Dott. Bates e tradotto, in seguito, per il nostro Paese.

Il Dott. Bates, nei suoi studi, notò una caratteristica degli occhi di chi ha problemi visivi:

  • Il minor movimento.

Infatti secondo Bates le persone con problemi di vista hanno la tendenza a muovere gli occhi di meno rispetto a chi non ne ha, questo perché la loro “forma mentis” è per certi versi più “bloccata”, meno propensa al dinamismo e al cambiamento.

Di conseguenza la vista diviene una sorta di “specchio dell’anima”, focalizzandosi sullo statico rispetto al dinamico e quindi aumentando la tensione dei muscoli dell’occhio, che ne bloccano, appunto, il movimento.

Per dare una visione meno filosofica e più pratica basta pensare al mondo animale in cui, tutti gli esseri viventi, per sopravvivere negli ambienti ostili, sono in costante stato di allerta. E la vista è uno dei primi strumenti utilizzati per avvistare prede o possibili predatori.

L’uomo stesso aveva, fino a poche migliaia di anni fa, lo stesso bisogno di controllo che adesso, invece, è quasi del tutto sparito. Ciò comporta un bisogno fisiologico dell’occhio a muoversi costantemente contro invece uno stile di vita che ci vuole quasi “fissi” sugli oggetti della nostra vita (es. computer, tv, libri, cellulari e altro ancora).

Alcuni semplici esercizi per tenere l’occhio in allenamento.

Leggendo il libro e i siti ufficiali del Dott. Bates si possono evincere alcuni degli esercizi cardine di questo metodo. Li proponiamo, quindi, a scopo meramente divulgativo, senza darne una valutazione scientifica o qualitativa:

  1. Palmeggiamento (in inglese palming). Si mettono le mani davanti agli occhi avendo cura di non far passare la luce, si chiudono gli occhi e si “immagina” il colore nero. Tale visualizzazione provoca un rilassamento di tutta la muscolatura dell’occhio e quindi, di conseguenza, anche un miglioramento della vista.
  2. Sbattito delle ciglia (in inglese blinking). Per almeno una ventina di secondi si sbattono velocemente le palpebre senza strizzare gli occhi. Tale movimento dovrebbe ossigenare il cristallino aumentando anche l’idratazione oculare.
  3. Rotazione del collo. Di fronte allo specchio si guarda il riflesso degli occhi e si muove la testa 10 volte come se si dicesse di si e 10 volte come se si dicesse di no. Poi si effettua un minuto di palmeggiamento. Ripetere l’esercizio facendo dei cerchi con la testa prima in senso orario e poi antiorario, di nuovo un minuto di palmeggiamento.

Questi sono alcuni esercizi del Metodo Bates che ne comprende molti altri, di sicuro farli non ha alcun effetto negativo e aiutano a rilassarsi. Come in tutte le cose è necessario impegnarsi al meglio, seguendo un regime di allenamento costante, almeno 3 volte a settimana per poter avere dei risultati.

Secondo i fautori del Metodo Bates in alcuni casi sono necessari molti mesi anche per il minimo vantaggio, mentre per alcuni fortunati bastano poche settimane per riscontrarne dei benefici.

Conclusioni sul Metodo Bates.

In questo articolo non vogliamo assolutamente favorire o sfavorire alcun metodo per la rieducazione visiva, ma solo dare, a titolo puramente informativo, alcune nozioni grazie alle quali ognuno sarà in grado di dare delle proprie considerazioni.

È sempre consigliato, comunque, eseguire una visita oculistica per comprendere e capire le problematiche riguardanti i vari difetti della vista, seguire quindi un iter di analisi ben preciso.

Il Metodo Bates ha grandi estimatori in tutto il mondo che ne esaltano le sue proprietà terapeutiche, con migliaia di casi di successo e di testimonianze che ne attestano dei risultati positivi anche se forse necessita di ulteriori studi per valutarne l’effettiva efficacia.