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Oculistica-Oftalmologia

Metodi per migliorare la miopia, quali provare?

migliorare_la_miopiaUno dei grandi dubbi di chi la mattina alzandosi è costretto ad allungare le mani verso il comodino per prendere gli occhiali da vista è: ci sono metodi, strumenti, tecniche per migliorare la miopia?

Ovviamente il primo strumento “anti-miopia” sono gli occhiali, che però,  pur eliminando il problema della cattiva visione da lontano, quindi il sintomo, non guariscono la persona dal suo difetto visivo.

Stessa cosa per le lenti a contatto che sono di sicuro più discrete e comode, offrendo anche una visione qualitativamente migliore, però non risolvono il problema alla base.

La chirurgia laser per eliminare la miopia.

URSS_FlagPerfino nella ex Unione Sovietica si studiava qualche metodo per correggere drasticamente le imperfezioni della vista. La prima tecnica chirurgica documentata era al limite della fantascienza:

  • Veniva estratto chirurgicamente il cristallino dall’occhio del paziente, congelato e rimodellato meccanicamente!

Per fortuna si tratta per lo più di teorizzazioni ed esperimenti fatti su persone già decedute. Il concetto base, comunque, della chirurgia moderna è lo stesso: modificare la superficie della cornea, con il laser, per ri-tarare la vista del paziente.

Solitamente l’intervento con il laser è utilizzato per difetti visivi fino ad un massimo di 6 diottrie, ma una visita oculistica è fondamentale perché potrebbero esserci altre cause congenite che potrebbero impedire l’intervento.

Il metodo Bates e i suoi fratelli.

Nel 1919 un’oculista di New York propose un metodo per migliorare la miopia, detto appunto Metodo Bates, con il quale prometteva di poter migliorare la qualità della vista dei pazienti attraverso dei semplici e mirati esercizi.

Il fondamento dei suoi studi era che, dalle sue analisi, si poteva notare come l’occhio “malato” avesse una minore tendenza al movimento: era quindi più statico e fisso. Fino ai giorni nostri si è dibattuto sulla validità di questo metodo e sulla sua valenza scientifica, tutt’ora non è stata data una risposta precisa ed univoca a riguardo.

Negli anni si sono sviluppati moltissimi altri metodi per migliorare la miopia, tutti derivanti da quello del Dott. Bates, in cui, grazie a varie esercizi potrebbe essere possibile migliorare la miopia, l’ipermetropia e l’astigmatismo. Rieducare quindi l’occhio a vedere nel modo giusto è la base di questi strumenti.

Anche per i “figli minori” del metodo Bates vale la stessa identica considerazione: non ci sono prove scientifiche e analisi dirette e strumentali che ne certificano l’effettiva validità ed efficacia.

Spesso sfruttano il bisogno di molti a volersi levare gli occhiali per sempre, di non essere più dipendenti da quegli scomodi strumenti che da decenni sono associati ad una “vita sui libri”.

Secondo recenti studi, in verità, non è stata riscontrata alcuna reale relazione tra la miopia e l’eccessivo studio, ne tantomeno il leggere con la luce bassa o il passare qualche ora di troppo davanti alla tv.

Infatti è stato valutato che la miopia è una condizione congenita, quindi dalla nascita, che deriva dalla modificazione graduale della forma dell’occhio a causa della quale non riesce a mettere a fuoco a dovere le immagini.

Educazione alla vista: alimentazione e vita sana.

Eppure, anche a fronte di molteplici studi, non è così chiaro il meccanismo dei problemi di vista. Secondo alcuni esperti questi possono dipendere da fattori congeniti, secondi altri invece da fattori sociali (troppa tv).

Ci sono decine di studi sull’importanza di una giusta dieta per rallentare o anche migliorare la miopia da parte di chi è predisposto. Altri sostengono che invece l’alimentazione abbia un ruolo talmente marginale da non incidere.

Per cui, nel dubbio, la cosa migliore è sempre effettuare una visita specialistica da un oculista. Se poi si vuole anche sperimentare, di certo il Metodo Bates è il più antico e vanta un grande numero di estimatori in tutto il mondo.