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Odontoiatria Psichiatria e Psicoterapia

Il Bruxismo la malattia di chi digrigna i denti.

bruxismoIl bruxismo è una patologia in rapida crescita nei paesi industrializzati e anche e soprattutto in Italia. Per bruxismo si intende il digrignamento, nella maggior parte dei casi notturno, dei denti che però può verificarsi anche durante la giornata.

Come detto è una condizione che ha solitamente atto durante il sonno e può essere, nello specifico, attuato attraverso una sorta di masticazione, di sfregamento o di “stringimento” della mandibola con conseguente attrito sull’arcata dentaria.

Per quanto i denti siano particolarmente resistenti a queste sollecitazioni, con il lungo periodo subiscono una serie di danni che necessitano, se non fermato in tempo, dell’intervento di uno specialista in odontoiatria.

Si può avere anche solo bisogno di una “manutenzione” più semplice che riporti i denti allo stato originario come di vere e proprie operazioni chirurgiche. Come l’inserimento di faccette, capsule o anche impianti dentari per sostituire i denti troppo danneggiati.

Le cause che scatenano il bruxismo negli individui.

Il bruxismo è una malattia “particolare”, infatti le sue cause sono quasi esclusivamente di natura psicologica ed emotiva ma, allo stesso tempo, i sintomi e i comportamenti che lo caratterizzano sono di natura meccanica.

È proprio attraverso un movimento di strusciamento o compressione a causa del quale il dente subisce danni di varia entità. Ovviamente ciò dipende dall’intensità e dalla pressione esercitate.

I danni, come vedremo in seguito, sono anche di altro genere e vanno ad incidere su tutta la qualità della vita del soggetto che ne è affetto.

La cause più comunemente riconosciute del bruxismo sono, secondo la medicina moderna, soprattutto di carattere personale.

  1. Le apnee notturne sono di rado causa di bruxismo. Allo stesso tempo il bruxismo può dare problemi nella sfera del sonno generando quindi un circolo vizioso che deve essere bloccato il prima possibile da un medico specialista.
  2. Lo stress è da sempre ritenuto la causa primaria di una molteplicità di malattie, fisiche e psicologiche, che affliggono non solo l’uomo, ma tutte le specie viventi. Chi è sotto pressione, in ambito personale o lavorativo ad esempio, ha in generale la tendenza ad essere più contratto a livello muscolare. Se questa contrazione supera un determinato livello di guardia si potrebbe scaricare sui denti. Il bruxismo è quindi una valvola di sfogo alle infinite pressioni che spesso si subiscono durante l’arco della giornata. Fondamentalmente questa malattia non è altro che la somatizzazione dello stress a livello dei denti. Per quanto il bruxismo “aiuti” per scaricare lo stress provoca una serie di problemi fisici spesso anche più gravi.
  3. Altro nemico del nostro corpo, ormai a detta di tutti i medici, sono senza dubbio altre emozioni negative che la vita moderna scatena costantemente come ansia, tensione e frustrazioni. Queste, seppure differenti dal punto di vista psicologico e clinico dallo stress, alla fine, sono molto simili e scatenano loro stesse il bruxismo.
  4. Patologie come morbo di Parkinson’s o come la malattia di Huntington.
  5. L’uso prolungato di antidepressivi o altri farmaci come quelli utilizzati per contrastare alcune patologie psichiatriche.
  6. Anche i bambini ne soffrono, questo può dipendere sia da fattori psicologici (come negli adulti) sia per dolori alle orecchie o ai denti stessi.

Per comprendere la malattia basti pensare che anche nel mondo animale, se i soggetti sono sotto un forte stress emotivo, potrebbero sviluppare forme più o meno accentuate di bruxismo.

I sintomi più comuni del bruxismo.

Il bruxismo è una di quelle malattie che vengono, solitamente, diagnosticate al malato non direttamente. Di solito la persona effettua una visita dal medico di famiglia per una serie si sintomi che, però, raramente associa a cause “dentarie” o almeno solo in parte.

La realtà è che il “digrignare” costante dei denti durante la notte scatena una serie di sintomi durante l’arco della giornata:

  • Tra i più comuni ci sono una serie di mal di testa, molto forti, che spesso sono presenti dal mattino.
  • Infiammazione del nervo trigemino facciale (che si trova vicino all’orecchio, appena sopra l’attaccatura della mascella).
  • Dolori alla cervicale imputati a postura o stress.
  • Si può avere una specie di “click” alla mandibola mentre si mangia, raramente questo è doloroso, ma a volte molto rumoroso.
  • Mal di schiena che può colpire anche tutta la colonna vertebrale provocando infiammazione anche del nervo sciatico stesso con conseguenti dolori anche molto intensi.

Il bruxismo è una malattia che solo negli ultimi anni sta “venendo fuori”, grazie anche ai molteplici studi fatti nell’ambito gatologico che hanno messo in evidenza la correlazione tra detemrinati sintomi e il bruxismo stesso.

Da chi andare se si pensa di soffrire di bruxismo.

Se si hanno alcuni dei sintomi associati al bruxismo sarebbe opportuno rivolgersi, per prima cosa, al medico di famiglia per fare delle valutazioni preliminari sulle cause.

Infatti il bruxismo non è una patologia che la si può risolvere semplicemente assumendo una medicina. Una volta che si comprende di esserne affetti è necessario un approccio più “olistico” del problema.

Vanno capite le ragioni di carattere psicologico ed emotivo per poter non solo per curare, ma per guarire. Questo può essere fatto attraverso l’utilizzo combinato di più specialisti differenti che, insieme al paziente, vanno a valutare le vere cause che lo scatenano.

A volte può trattarsi di un bruxismo passeggero per motivo di ansia o stress momentanei che una volta superati portano con loro anche il ”digrignare”. In caso che questo non si verificasse sarà fondamentale rivolgersi all’odontoiatria o, in modo ancora più specifico, allo gnatologo (che è l’esperto dell’apparato che comprende la bocca e le sue funzioni primarie).

Anche un supporto psicologico può risultare utile se si soffre di bruxismo.