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Ortopedia e Traumatologia

Osteomielite cronica e acuta

osteomielite_cronicaL’osteomielite è dovuta da una infezione batterica che colpisce, oltre alle stesse ossa, anche il midollo. È una patologia molto aggressiva, può essere sostanzialmente di due tipi:

  • Cronica.
  • Acuta.

Colpisce indifferentemente uomini, donne, adulti e bambini e nella maggior parte dei casi compare a causa di una ferita, trauma o operazione chirurgica che hanno interessato l’osso.

Varie tipologie di batteri aggrediscono la zona ferita, le ossa sono, per loro struttura, molto resistenti a questi batteri. Nel caso di un trauma, però, questa resistenza può essere compromessa lasciando spazio ai batteri.

Purtroppo il vantaggio di essere particolarmente forte nei confronti di aggressioni batteriche diviene, una volta che queste hanno aggredito la zona, quasi controproducente.

Difatti gli stessi antibiotici utilizzati per curare la malattia hanno le stesse difficoltà che hanno i batteri, questa è una delle principali ragioni per cui una osteomielite acuta è difficile da guarire, diventando, nel tempo osteomielite cronica.

Differenze tra adulti e bambini.

Che si tratti di osteomielite cronica o acuta questa colpisce in modo differente bambini ed adulti. Tali variazioni sono dovute al fatto che le ossa del bambino sono più morbide, in modo particolare in alcune zone, e quindi potenzialmente più a rischio.

Nell’adulto l’osteomielite colpisce soprattutto:

  • Piedi e mani.
  • Le anche.
  • La zona pelvica e del bacino.
  • La colonna vertebrale.

Invece nei più giovani sono maggiormente colpite zone “di raccordo” tra le osse come ad esempio:

  • Le spalle, uno dei punti più difficili da guarire.
  • Le ginocchia.
  • I polsi.
  • Le caviglie.

I danni causati dalla osteomielite in questi punti appena visti, nei giovani possono risultare molto gravi e invalidanti. Per questa ragione la patologia va affrontata da subito per evitare, in più, che si cronicizzi.

Le terapie che vengono utilizzate, almeno inizialmente sono di tipo antibiotico per aggredire i batteri presenti.

Se attraverso gli esami, strumentali e non, non si è stati in grado di risalirne al tipo specifico, la procedura più utilizzata è iterativa. In pratica si provano degli antibiotici basandosi sulla “storia” recente del paziente e valutando, quindi, a quale possibile batterio può essere finito in contatto.

È chiaro come questa procedura, pur essendo l’unica in alcuni casi, è molto lunga e debilitante per il paziente

L’osteomielite cronica.

L’osteomielite cronica si verifica, di norma, proprio quando una di tipo acuto non viene curata. Può dipendere o dal fatto che il malato non si è fatto visitare dal medico o da un ortopedico e quindi la patologia è aumentata.

Oppure può dipendere dalla difficoltà dei medicinali ad “entrare” nell’osso per avere il loro effetto. Infine la cronicizzazione può dipendere anche dalla difficoltà di trovare in tempo il giusto antibiotico.

In più, c’è da sottolineare, che nella maggior parte dei casi ci possono volere anche mesi per curare tale infezione.

Una volta che la patologia peggiora e arriva a cronicizzarsi può capitare che le cure antibiotiche non siano in grado di affrontare l’infezione. In questi frangenti diviene necessaria una operazione chirurgica volta ad esportare la zona di osso affetta da osteomielite cronica.