Categorie
Otorinolaringoiatria

Otiti, raffreddori e laringiti : ordinaria amministrazione da incubo per mamma e papà

Otiti, bronchiti, raffreddori, laringiti  e faringiti per i genitori di bambini in età scolare sono un incubo da ordinaria amministrazione. Le patologie delle vie respiratorie a pronto intervento otorinolaringoiatrico sembrano essere in aumento agli occhi dei genitori. Ai genitori di oggi sembra che i loro figli stiano molto più male di quanto accadesse a loro quando erano in età scolare. Ma in realtà tutto questo non è esattamente vero.
Come fanno notare gli esperti, infatti, può essere vero  che i bambini, oggi, si ammalino più di una volta, ma è certamente vero che sono di più i bambini che iniziano ad andare a scuola già all’asilo nido e perciò sono destinati a pagare un prezzo elevato alla precoce socializzazione. In altre parole, quello che succedeva un tempo alle scuole elementari ora comincia a verificarsi già in età precoce, già all’asilo nido. Tutto ciò però non deve far supporre che le nuove generazioni siano  più cagionevoli delle generazioni passate.
Quello che può essere motivo di preoccupazione casomai è un inizio precoce di uso dei farmaci che, a lungo andare, potrebbe avere riflessi tanto fisici quanto psicologici. Della scuola, o meglio dell’asilo, non si può fare a meno per motivi organizzativi familiari. Quindi, dalle infezioni delle vie respiratorie non si sfugge. Per questo mamma e papà devono imparare a sopportare meglio e ad essere meno ansiosi. E questo consiglio vale in generale per tutte le malattie. E’ un po’ quello che dicevamo all’inizio. I genitori sono convinti che i loro figli stanno sempre male. Colpa dell’ansia, senza dubbio, ma colpa anche di quella complessa organizzazione quotidiana che fa sì che un banale raffreddore scompagini il castello di carte sul quale si posa l’intera giornata familiare. Se un bambino è costretto a rimanere a casa perché ha la febbre, oltre alla preoccupazione della malattia si aggiunge quella sul “chi lo guarda?”. Ed ecco che scatta immediata la richiesta del “farmaco-miracolo, la voglia di avere un farmaco per ogni sintomo. E poi – ed ecco il paradosso – sono gli stessi genitori che davanti al tema delle vaccinazioni – quelle sì che proteggono il loro figlio – si tirano indietro perché preoccupati dal fatto che i vaccini siano terapie “troppo forti”, quando ormai si è dimostrato che i vaccini possono essere un valido scudo anche per malattie diverse da quelle originarie. Basti pensare a come la vaccinazione antipneumococcica per la meningite riduca di molto l’incidenza di broncopolmoniti e otiti, soprattutto nei bambini piccoli.

Articolo di redazione
Fonte: Italiasalute.it