Molto più diffusa di quanto venga comunemente diagnosticata (e, di conseguenza quasi ignota ai più) la sindrome del muscolo piriforme fino ad ora si era dimostrata refrattaria anche ai comuni farmaci in uso per questi malanni. Ora, un valido rimedio pare si stia rivelando l’iniezione di tossina botulinica. Il disturbo è contrassegnato da un dolore profondo al centro del gluteo, resistente alle comuni terapie e che scende, come una sciatica, posteriormente lungo la coscia.
La sindrome del muscolo piriforme attacca 7 sciatalgici su cento. Assurta agli onori delle cronache mediche dalla fine dell’ottocento, l’interesse degli specialisti per questa sindrome si è risvegliata recentemente per la possibilità di un nuovo ed efficace trattamento con un potente veleno naturale ad effetto paralizzante: la tossina botulinica, famosa di questi tempi per altri usi e abusi.
La sindrome del piriforme prende il nome da un piccolo muscolo a forma di piramide che collega come un ponte l’osso sacro al femore. Per cause posturali che sbilanciano il bacino, o per cause sportive che sottopongono il muscolo ad un eccessivo e ripetuto sforzo o a volte per cause sconosciute, il muscolo piriforme soffre e si contrae in modo progressivo, tanto da diventare un cordone duro e dolente. Tanto basta a coinvolgere il nervo sciatico e a provocare la sciatalgia, con il suo carico doloroso, un dolore che dal centro della natica si irradia in basso senza però arrivare a interessare la gamba o il piede. Il dolore non risponde ai farmaci antiinfiammatori e miorilassanti e con il passar del tempo si può cronicizzate. Per avere ragione del dolore si deve decontrarre il muscolo e a questo scopo viene utilizzata la tossina botulinica. La tossina possiede infatti una potente azione di inibizione sulla contrazione muscolare. In più possiede una sua azione antidolorifica che è ancora oggetto di studi. Il trattamento viene eseguito ambulatorialmente e può essere ripetuto a distanza di 3 mesi. Vengono in genere infiltrati 3 o 4 punti diversi, senza alcun effetto indesiderato.
Articolo di redazione
La Repubblica.it salute