I sintomi del sonnambulismo possono comparire quasi ad ogni età anche se hanno la loro maggior presenza nei bambini tra i 4 e gli 12 anni e negli adolescenti. Per quanto alcuni possano avere un certo timore per questo disturbo in realtà non dovrebbe preoccupare più di tanto. Si stima infatti che circa una persona su tre ne abbia avuto qualche episodio nell’arco della propria vita.
Circa una persona su dieci inizia il sonnambulismo dalla adolescenza, i medici hanno anche visto che c’è una certa predisposizione genetica e familiare. Non si tratta solo di camminare nel sonno, alcuni soggetti sono affetti da sonniloquio (parlano nel sonno, anche con frasi e argomenti complessi).
Gli occhi del sonnambulo sono quasi sempre aperti ma con il tipico sguardo “perso”, uno dei principali sintomi del sonnambulismo stesso. In alcuni casi il soggetto svolgerà anche azioni complesse fino ad arrivare anche a cucinare, uscire di casa e guidare una macchina.
I sintomi del sonnambulismo
Solitamente i sintomi del sonnambulismo non comportano gravi rischi per chi ne è affetto. Gli esperti consigliano, nei casi più gravi, piccole attenzioni per evitare che il soggetto abbia qualche incidente durante la notte, tra i principali sintomi ci sono:
- Il sonnambulo può essere in grado, se gli vengono sottoposte delle domande, di rispondere ma in modo lento ed elaborando pensieri non complessi. Oppure dicendo frasi che non hanno alcun senso logico o rimanendo imbambolato senza riuscire a proferire alcuna parola.
- Di rado il sonnambulo si sveglierà durante la notte tranne che nei bambini un po’ più grandi che si sentiranno in difficoltà e spaesati. In questo caso si raccomanda di rassicurarli e non dare troppa importanza all’accaduto.
- Tra i sintomi del sonnambulismo il più noto è senza dubbio il camminare nella stanza durante il sonno, alcuni possono anche correre. In generale il soggetto non avrà movimenti fluidi con la tendenza a urtare oggetti o mobili.
- Ci sono anche alcuni casi, rari secondo i medici, in cui il sonnambulo non solo cammina e parla durante il sonno, ma riesce a svolgere attività molto complesse. Questo è, generalmente, l’unico caso in cui il disturbo potrebbe risultare pericoloso potendo accidentalmente farsi dal male (ad esempio cadendo dalle scale).
Fattori di rischio del sonnambulismo
Gli esperti non hanno ancora individuato un’unica causa scatenante ma una serie di fattori che dovrebbero concorrere alla sua comparsa:
- Fattori fisiologici, in generale la tipologia del sonno può incidere, infatti nei bambini in cui la durata e la profondità del sonno maggiori i casi di sonnambulismo aumentano.
- Fattori genetici, chi ha parenti che ne hanno sofferto ha una maggiore possibilità di soffrire di sonnambulismo. I gemelli hanno una possibilità di essere sonnambuli anche di 10 volte superiore alla media dei loro coetanei.
- Fattori ambientali, come ad esempio andare a letto a orari disparati, privazione del sonno dovuta a fattori esterni come anche a febbre e patologie o anche stress.
Anche le donne in gravidanza possono avere episodi di sonnambulismo o nel periodo del ciclo mestruale. In generale anche alcune condizioni mediche potrebbero esserne la causa:
- Asma.
- Reflusso gastroesofageo.
- Apnea notturna.
- Stress, ansia e disturbi psichiatrici.
- Problemi cardiaci
I sintomi del sonnambulismo dovrebbero essere un campanello d’allarme non tanto per i pericoli che lo stesso disturbo comporta, quanto le vere cause. A volte si potrebbe trattare di semplice stress o condizioni fisiologiche normali, in ogni caso è sempre meglio sentire il parere del medico di famiglia o di uno specialista.