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Otorinolaringoiatria

Sinusite, cause diverse diversi rimedi

Si stima che in Italia la sinusite interessi l’8,4% della popolazione. Malattia tipicamente stagionale favorita dal freddo, purtroppo, spesso, questa patologia viene sottovalutata e non curata a dovere, con il rischio di ricadute e di cronicizzazione del problema. La sinusite, o più correttamente rinosinusite, è un’infiammazione dei seni paranasali, cavità piene d’aria scavate nelle ossa della faccia che comunicano con il naso.
La rinosinusite è sempre preceduta da una patologia nasale, per esempio un’allergia a sostanze inalate, un’infezione o un problema catarrale, che si estende ai seni, infiammando e gonfiando le membrane che li rivestono, tanto da ostruire i piccoli passaggi che li collegano al naso e provocare dolore e infiammazione. L’ostruzione dei seni favorisce inoltre il ristagno di muco che può venire inquinato da germi. Altre cause possono essere difetti anatomici, come la deviazione del setto nasale che impedisce una corretta ventilazione dei seni, infezioni ai denti, esposizione a sostanze inalanti o ipersensibilità ai fattori climatici, come freddo e umidità.
Quando un raffreddore dura più di 10-15 giorni o un mal di testa molto forte non migliora con gli antidolorifici, se compaiono tumefazioni su fronte, occhi, naso o zigomi e si hanno altri disturbi più generici tra cui naso chiuso, scarico di secrezione purulenta e talvolta tosse e febbre c’è un forte sospetto di sinusite acuta. Ostruzione nasale, catarro, sensazione di essere quasi sempre raffreddati e starnuti frequenti sono invece i disturbi che più spesso caratterizzano una forma di sinusite cronicizzata.
Per diagnosticarla con sicurezza come tale, talvolta sono necessari alcuni esami radiologici, mentre per le forme acute bastano i sintomi raccontati dal paziente allo specialista. In circa il 90% dei casi gli episodi acuti sono associati a infezione batterica del muco che ristagna nelle cavità nasali, per cui vanno usati antibiotici specifici ai quali si possono associare altri farmaci (cortisonici, mucolitici, antinfiammatori e vasocostrittori). Nelle forme croniche si utilizza molto la via inalatoria tramite aerosol con farmaci mucolitici, cortisonici e antibiotici.

Articolo di redazione
Fonte: Corriere della Sera, 10/1/2011